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Gli articoli pubblicati in questo blog sono di Ilaria Ricciardi, giornalista pubblicista corrispondente a Roma per l'agenzia di stampa nazionale Italpress, collaboratrice de "La Gazzetta dello Sport", del bimensile freepress "M4S - Made for Sport", del web-magazine della Giuffrè Editore "Il Diritto di tutti" ed addetta stampa del gruppo musicale Baraonna (www.baraonna.it). In passato collaboratrice del quotidiano Tuttosport e del mensile per ragazzi Y-18(Young 18). I temi trattati sono vari:sport, attualità, lavoro, economia, cultura, musica ecc. ecc. "Benvenuti! Gli articoli che troverete in questo sito sono stati precedentemente pubblicati dalle agenzie o dai giornali per cui lavoro. Troverete anche semplici riflessioni. Buona navigazione e ... comunicare significa interagire, per questo VI INVITO A SCRIVERE critiche e suggerimenti nell'apposito spazio "COMMENTI" posto alla fine di ogni articolo. Ilaria Ricciardi. N.B.: I TESTI DI SEGUITO RIPORTATI SONO TUTTI SUCCESSIVI LA DIVULGAZIONE. NE E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE. La data di pubblicazione del pezzo da parte dell'agenzia è riportata prima del titolo. Grazie. Per comunicare direttamente con me scrivimi nello spazio "commenti": risponderò appena possibile.

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venerdì, dicembre 31, 2004
 

AUGURO A TUTTI UN 2005 DI PACE,

GIOIA E SERENITA'...

postato da ilariaricciardi | 17:20 | commenti
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da ilariaricciardi | 17:19 | commenti
 

Emergenza maremoto

Comunicato stampa n. 5

 

INDONESIA, arrivati i primi aiuti umanitari UNICEF per Aceh

Giakarta, 31 dicembre 2004 Il primo cargo di aiuti umanitari UNICEF destinati alla provincia di Aceh è atterrato ieri a Giakarta con 3,8 tonnellate di aiuti, sufficienti per 200.000 persone per due settimane: medicinali, strumentazione medica, teli di plastica, kit per l’igiene, materiali di pronta emergenza per le famiglie, ecc. La logistica per la distribuzione degli aiuti nella provincia è particolarmente complessa, per il collasso delle rete di trasporti e comunicazioni, e viene coordinata con le altre agenzie dell’ONU presenti nell’area. Gordon Weiss e Anton Susanto dell’UNICEF sono già ad Aceh per ripristinare nella misura del possibile la rete organizzativa.

A parte questi soccorsi immediati, l’UNICEF sta lavorando per la prevenzione e il controllo della malattie infettive e della malnutrizione, che si stima in rapido aumento date le drammatiche condizioni della provincia di Aceh, in assoluto la più devastata dal maremoto. Nei prossimi giorni verranno forniti vaccini antimorbillo, attrezzature per ripristinare la catena del freddo per conservare i vaccini (quasi tutti gli impianti sono distrutti), capsule di vitamina A, acqua potabile e materiali per la potabilizzazione, sali reidratanti per via orale, zanzariere e farmaci antimalarici, altri farmaci e attrezzature mediche essenziali.

Nella fase successiva l’UNICEF punta a ripristinare le possibilità di riprendere l’attività scolastica, fornendo "scuole in scatola", kit preassemblati di materiali educativi e scolastici utilizzabili anche in condizioni d’emergenza.

In cooperazione con le autorità locali e i leader religiosi delle comunità, l’UNICEF fornirà anche materiali per creare centri per l’infanzia nei campi per gli sfollati, e attuerà programma di assistenza psicosociale per aiutare i bambini e le famiglie a superare il trauma della tragica esperienza vissuta.

Per maggiori informazioni: Ufficio stampa UNICEF Italia, 06.47809287, 335.333077;

siti web www.unicef.it, www.unicef.org (con testimonianze e interviste dal campo).

Per contribuire ai soccorsi: cc postale 745.000 - cc bancario 000000505010, Banca popolare etica, CIN M, ABI 05018, CAB 12100, causale "emergenza maremoto". Per donazioni con carta di credito, numero verde 800.745.000 o sito web www.unicef.it.

 

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mercoledì, dicembre 29, 2004
 

Emergenza maremoto

Comunicato stampa n. 4

 

DOPO LE INONDAZIONI, LA NUOVA MINACCIA E’ L’ACQUA STAGNANTE

Serve un intervento immediato, dice l’UNICEF, perché la contaminazione delle fonti idriche implica gravi rischi di malattie per i sopravvissuti al maremoto

 

New York, 29 dicembre 2004 - L’UNICEF avverte che senza un vasto e immediato intervento per fornire acqua potabile alle comunità colpite dal maremoto, milioni di persone e soprattutto bambini saranno a grave rischio di malattie per il consumo d’acqua contaminata.

"Le acque stagnanti possono costituire un pericolo altrettanto mortale quanto le inondazioni", ha affermato il Direttore generale dell’UNICEF Carol Bellamy: "Le inondazioni hanno contaminato il sistema idrico, lasciando le popolazione senza altra scelta che utilizzare l’acqua contaminata che ristagna in superficie. In queste condizioni le popolazioni difficilmente potranno proteggersi dal colera, dalla diarrea acuta e da altre malattie mortali".

I bambini, che costituiscono circa 1/3 delle popolazioni dei paesi più colpiti, sono particolarmente vulnerabili alle malattie legate al consumo d’acqua contaminata: "Centinaia di migliaia di bambini, sopravvissuti al maremoto che ne ha devastato le comunità, rischiano ora di contrarre gravi malattie per comportamenti tanto naturali quanto bere un sorso d’acqua", ha sottolineato il Direttore generale dell’UNICEF.

Rendere sicure le scorte d’acqua potabile e informare le persone su norme igieniche e corretto utilizzo delle risorse idriche sono tra le principali componenti degli interventi d’emergenza che l’UNICEF ha avviato in tutti i paesi più colpiti dal maremoto, ha affermato Carol Bellamy.

Compresse per la potabilizzazione dell’acqua e sali per la reidratazione orale, per il trattamento della diarrea acuta, sono stati inclusi nei primi aiuti inviati martedì in alcune aree duramente colpite dello Sri Lanka, e costituiscono il grosso di 2 distinti voli umanitari dell’UNICEF diretti nel paese. Un cargo con 45 tonnellate di aiuti è stato inviato dal magazzino centrale dell’UNICEF di Copenaghen, con prodotti per l’acqua, ma anche kit sanitari di emergenza, materiali scolastici e ricreativi. Nella serata di oggi è previsto l’arrivo dal Belgio di un altro volo umanitario con oltre 20 tonnellate di teloni per ripari di emergenza e tende da campo.

In India, l’UNICEF ha inizialmente consegnato 50 cisterne a Kanchipuram, nello Stato meridionale del Tamil Nadu, dove il governo ha allestito 200 siti d’accoglienza in 7 distretti colpiti dal disastro. Nelle regioni meridionali, l’UNICEF ha distribuito oggi centinaia di migliaia di compresse per la potabilizzazione dell’acqua, altre 1.550 cisterne da 500 litri, 200.000 confezioni di sali per la reidratazione orale, scorte mediche per 30 centri sanitari, 30.000 coperte.

"Non sappiamo quante persone potrebbero morire nei prossimi giorni o settimane, per malattie causate principalmente dall’acqua contaminata e dalle pessime condizioni igienico-sanitarie", ha dichiarato Carol Bellamy, "ma senza dubbio sappiamo che le persone si ammaleranno: per questo è essenziale che gli interventi di soccorso forniscano immediatamente acqua potabile".

Le missioni di valutazione e gli interventi di soccorso dell’UNICEF continuano in tutta la regione colpita dagli tsunami:

  • In Thailandia, l’UNICEF sta valutando esigenze immediate e interventi di lungo-medio termine che, oltre alle località turistiche di Pukhet e Krabi, raggiungano anche le comunità di pescatori delle altre aree costiere completamente distrutte. L’UNICEF sta concentrando i propri sforzi per fornire acqua potabile, attrezzature sanitarie e alimenti di base alle popolazioni colpite, e in special modo ai bambini, oltre a interventi di assistenza psico-sociale di lungo periodo e per rimpiazzare i mezzi di sussistenza perduti da intere comunità.
  • In Indonesia, l’UNICEF è parte di una più vasta missione ONU che sta valutando le esigenze immediate. Circa 500.000 persone sono state direttamente colpite nella provincia di Aceh, nel nord di Sumatra, e i danni più gravi si registrano nella capitale della provincia, Banda Aceh, dove case, rete idrica ed elettrica sono state distrutte o danneggiate e il sistema delle comunicazioni interrotto. L’UNICEF ha inviato kit sanitari di emergenza per assistere 200.000 persone per un periodo di una settimana: la distribuzione verrà completata tra domani e dopodomani.
  • In Somalia, dove centinaia di famiglie sono rimaste senza casa, cibo ed acqua potabile, un team dell’UNICEF sta visitando le aree colpite, consegnando sali per la reidratazione orale, sostanze in polvere per la potabilizzazione dell’acqua e medicinali di base, provvedendo inoltre a pianificare i prossimi interventi sulla base delle esigenze esistenti.

"Siamo in una situazione in cui vi è acqua dovunque ma non una goccia da bere", ha osservato Carol Bellamy: "Lungo le migliaia di chilometri di coste che circondano Oceano Indiano e Golfo del Bengala bambini e famiglie sopravvissute agli tsunami oggi lottano per sopravvivere alle sue conseguenze. Queste persone contano su di noi - su tutti noi - per ricevere l’acqua potabile di cui hanno disperatamente bisogno".

 

Per maggiori informazioni: Ufficio stampa UNICEF Italia, 06.47809287, 335.333077;

siti web www.unicef.it, www.unicef.org (con testimonianze e interviste dal campo).

Per contribuire ai soccorsi: cc postale 745.000 - cc bancario 000000505010, Banca popolare etica, CIN M, ABI 05018, CAB 12100, causale "emergenza maremoto". Per donazioni con carta di credito, numero verde 800.745.000 o sito web www.unicef.it.

 

postato da ilariaricciardi | 22:52 | commenti
 

Emergenza maremoto

Comunicato stampa n. 3

APPELLO UNICEF PER I PAESI COLPITI DALL MAREMOTO

Urgenti acqua, medicine e ripari d’emergenza

Roma, 28 dicembre 2004 - L’UNICEF sta moltiplicando gli invii di aiuti d’emergenza ai paesi più colpiti dalle disastrose inondazioni seguite al terremoto dello scorso 26 dicembre, operando per rispondere alle esigenze prioritarie di centinaia di migliaia di persone, soprattutto bambini, sopravvissute allo tsunami e che ora hanno disperatamente bisogno di acqua potabile, ripari d’emergenza, medicinali di base e interventi di assistenza.

"Centinaia di migliaia di persone hanno lottato per sopravvivere agli tsunami", ha dichiarato il Direttore generale dell’UNICEF Carol Bellamy, "ora dobbiamo aiutarli a sopravvivere alle conseguenze del disastro: la nostra maggiore preoccupazione attuale è fornire acqua potabile, un intervento urgente in tutti i paesi colpiti, e prevenire lo scoppio di epidemie. Per i bambini, i prossimi giorni saranno cruciali". L’UNICEF e le altre agenzie ONU lavorano a stretto contatto con le autorità nazionali e locali per individuare gli interventi di massima urgenza e organizzare l’assistenza umanitaria.

L’UNICEF Italia ha immediatamente mobilitato 1 milione di dollari dai propri fondi d’emergenza, aprendo anche una specifica campagna di raccolta fondi attraverso cui si può contribuire ad aiutare le popolazioni colpite dal disastro.

In SRI LANKA l’UNICEF ha immediatamente risposto alla richiesta d’aiuto del Governo inviando 30.000 coperte, stuoie per allestire giacigli d’emergenza, magliette e altri indumenti prelevati dalle scorte stoccate localmente; un volo umanitario con oltre 42 tonnellate di aiuti di emergenza è oggi partito dal magazzino centrale dell’UNICEF a Copenaghen, portando nelle aree del disastro 150.000 confezioni di sali per la reidratazione orale, per il trattamento della diarrea acuta, 15 kit sanitari di emergenza sufficienti a 150.000 persone per un periodo di 3 mesi, tende, coperte e altri generi essenziali, 100 kit di materiali scolastici di emergenza e 90 di materiali ricreativi. Ad aggravare la situazione c’è anche il pericolo costituito dalle mine dissotterrate dal maremoto, che rappresentano un ulteriore rischio per la popolazione civile e gli interventi umanitari. Per gli aiuti allo Sri Lanka l’UNICEF ha lanciato un appello di raccolta fondi per 6 milioni di dollari: la metà dei 25 distretti del paese risultano direttamente colpiti dal maremoto.

In INDIA l’UNICEF assiste le autorità statali negli interventi d’aiuto: nello stato meridionale del Tamil Nadu, tra i più gravemente colpiti, l’UNICEF sta distribuendo 3 milioni di compresse e 1000 kg. di disinfettanti in polvere per la potabilizzazione dell’acqua, 1.500 cisterne da 500 litri ciascuna, 50.000 confezioni di sali per la reidratazione orale, scorte mediche sufficienti a rifornire 30 centri sanitari, 38.000 coperte. Benché altri stati indiani colpiti dal maremoto non segnalino la necessità di assistenza ulteriore, rimane grave la preoccupazione per le isole Andatane e Nicobare, vicine all’epicentro del terremoto, con cui non è stato ancora possibile ripristinare le comunicazioni.

"Nella situazione attuale è cruciale la disponibilità d’acqua potabile", ha affermato il Direttore generale dell’UNICEF: "Nelle aree colpite dal disastro le fonti locali d’acqua potabile sono contaminate o danneggiate, e senza acqua potabile la gente sarà costretta a bere da fonti contaminate, con il conseguente insorgere di malattie. Questa al momento è la nostra preoccupazione principale".

In INDONESIA l’UNICEF partecipa a una più vasta missione di valutazione inviata dall’ONU nella provincia di Aceh per individuare gli interventi prioritari. Nel magazzino centrale dell’UNICEF di Copenaghen medicinali di base, scorte nutrizionali per bambini, compresse per la potabilizzazione dell’acqua, materiali per allestire ripari d’emergenza e altri generi di prima necessità vengono oggi caricate su un aereo cargo in partenza mercoledì per la provincia di Aceh.

Nelle MALDIVE, colpite duramente dal maremoto, l’UNICEF e le altre agenzie dell’ONU stanno coordinando con il governo gli aiuti, tra cui sostanze per la potabilizzazione dell’acqua, alimenti, indumenti per bambini, materiali da riparo e altri generi di prima necessità. Le comunicazioni con molte delle isole dell’arcipelago risultano ancora precarie e ulteriori interventi diverranno presumibilmente necessari quando il quadro sarà più chiaro.

In THAILANDIA, BANGLADESH e MYANMAR l’UNICEF sostiene gli sforzi delle rispettive autorità nazionali per rispondere ai locali bisogni: anche in questi paesi la scala del disastro deve ancora emergere a pieno.

Strappati dalle braccia dei loro genitori

Centinaia di bambini sono stati separati dalle famiglie durante la caotica situazione generata dal disastro: l’UNICEF sta valutando le proporzioni del problema e opererà con le autorità nazionali e con le organizzazioni partner per assicurare un sistema di individuazione, identificazione e ricongiungimento familiare dei bambini separati dalle famiglie e comunità d’origine.

In tutti i paesi colpiti l’UNICEF dispone di uffici sul campo in cui opera personale esperto, il larghissima maggioranza locale, che vive e lavora nell’area. Oltre alle scorte di generi di soccorso reperite localmente, l’UNICEF ha inviato ulteriori aiuti dal magazzino centrale di Copenhagen, con tre aerei cargo.

"Il tempo è ora un fattore essenziale", ha dichiarato Carol Bellamy, "Moltissime persone, lungo migliaia di chilometri di coste, hanno perso case e mezzi di sostentamento, e le loro vite sono rovinate: queste persone hanno bisogno del nostro aiuto, subito".

 

Per maggiori informazioni: Ufficio stampa UNICEF Italia, 06.47809287, 335.333077;

siti web www.unicef.it, www.unicef.org (con testimonianze e interviste dal campo).

Per contribuire ai soccorsi: cc postale 745.000 - cc bancario 000000505010, Banca popolare etica, CIN M, ABI 05018, CAB 12100, causale "emergenza maremoto". Per donazioni con carta di credito, numero verde 800.745.000 o sito web www.unicef.it.

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lunedì, dicembre 27, 2004
 

Comunicato stampa

Tsunami in Asia sud orientale, oltre un terzo delle vittime sono bambini. Mobilitati gli uffici UNICEF nei paesi della regione

Roma, 27 dicembre - Gli uffici UNICEF dei paesi nell’area intorno all’Oceano Indiano stanno valutando i danni provocati dal terremoto a nord di Sumatra e dalle successive ondate di maremoto: secondo le prime valutazioni, circa un terzo delle vittime e dei senza tetto sono bambini. Lungo le spiagge e le coste delle zone colpite vivono migliaia di comunità e famiglie povere, soprattutto di pescatori, che abitano capanne provvisorie, spazzate via dalle onde.

Il Direttore generale dell’UNICEF, Carol Bellamy, ha dichiarato che "possono essere centinaia di migliaia i bambini in grave pericolo nelle comunità costiere di sei paesi. Stiamo collaborando coi governi nell’accertamento dei danni e siamo pronti a rispondere a qualunque richiesta di aiuto".

Gli uffici UNICEF in Indonesia, Malaysia, Thailandia, Maldive, India e Sri Lanka stanno lavorando con le autorità nazionali e locali delle aree colpite e con le altre agenzie ONU per aiuti immediati. In aggiunta ai primi soccorsi mobilitati dagli uffici sul campo, il magazzino centrale UNICEF di Copenhagen ha già messo in stand-by altre scorte di generi di pronto intervento e ha predisposto mezzi aerei di trasporto, pronti a partire non appena saranno definite le necessità più urgenti.

Il Comitato Italiano per l’UNICEF lancia un appello ai cittadini e ai media italiani perché, al di là della evidente preoccupazione per i nostri connazionali in vacanza, si mobilitino immediatamente aiuti per i bambini e le famiglie povere dei paesi colpiti, vittime di questa catastrofe naturale.

Per informazioni: Ufficio stampa UNICEF Italia, 06.47809287, 335.333077;

siti web www.unicef.it, www.unicef.org.

Per contribuire ai soccorsi: cc postale 745.000 - cc bancario 000000505010, Banca popolare etica, CIN M, ABI 05018, CAB 12100, causale "emergenza maremoto". Per donazioni con carta di credito, numero verde 800.745.000 o sito web www.unicef.it.

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mercoledì, dicembre 22, 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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giovedì, dicembre 16, 2004
 
IL CALENDARIO DELLA SOLIDARIETA’ (Pubblicato su Tuttosport del 3-12-04)

ROMA – Uscirà lunedì 20 dicembre, in allegato gratuito al settimanale Famiglia Cristiana, il "Calendario della Solidarietà 2005". Realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e con il patrocinio della Lega Calcio, della FIGC e del Segretariato Sociale RAI, questo progetto vuole sensibilizzare gli italiani sulla condizione degli anziani. "Vogliamo far capire alla gente che gli anziani sono una risorsa – ha dichiarato il direttore Antonio Sciortino -. Auspichiamo che si crei in tutti la cultura della solidarietà, perché un Paese più solidale è anche più civile". Damiano Tommasi invece ha parlato in rappresentanza dei giocatori: "I visi in queste foto dimostrano quanto entusiasmo ed impegno è stato messo. Per l’AIC far parte di questo progetto è un premio".

I calciatori coinvolti sono 16: Totti, Zambrotta, Toni, Buffon, Diana, De Rossi, Materazzi, Gattuso, Gilardino, Miccoli, Di Livio, Zola, Esposito, Di Canio, Oddo e Cannavaro, oltre al ct Marcello Lippi. Un comitato scientifico, presieduto da Rita Levi Montalcini, ha scelto 18 strutture a cui verranno devoluti i proventi.

postato da ilariaricciardi | 23:33 | commenti


martedì, dicembre 14, 2004
 

VACANZE DI FINE ANNO IN CRESCITA (COMUNICATO STAMPA)

A NATALE 6 MILIONI IN VIAGGIO – A CAPODANNO 8 MILIONI
GIRO D’AFFARI DI 6,6 MILIARDI DI EURO

“Dopo tre anni di magra, la voglia di vacanza degli italiani (per lo meno a fine anno) ritorna ai livelli record del 2000, come a voler dimenticare le paure determinate dalla difficile situazione internazionale e dal rischio attentati”. È questo il commento del Presidente della Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di una indagine previsionale sulle vacanze di Natale e Capodanno, realizzata dalla Federazione con il supporto tecnico dell’istituto Nexus. “Da questi dati -prosegue Bocca- si evidenziano due elementi importanti. Il primo, relativo alla capacità di spesa per la voce vacanze degli italiani, che finalmente ricomincia a crescere rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quasi ad esorcizzare l’accresciuto costo della vita. Il secondo, dalla numerosità di quanti intenderanno mettersi in movimento durante le festività.

“Dovrebbero infatti essere complessivamente 11,5 milioni gli italiani che partiranno, e di essi ben 2,4 milioni effettueranno una vacanza lunga che comprenderà l’intero periodo da Natale a Capodanno. “Ovviamente in una situazione di crescita complessiva, -commenta Bocca- aumenta anche il numero degli italiani che andranno all’estero, in virtù soprattutto di una supervalutazione dell’Euro rispetto all’intera area dollaro. “Di fronte perciò a questa repentina e robusta accelerazione, sia del numero di turisti sia del giro d’affari che dovrebbe prodursi, -conclude il Presidente della Federalberghi- il messaggio che intendiamo girare al Governo ed al mondo politico, è per una attenzione adeguata nei confronti dell’unico settore economico in grado di far segnare incrementi a due cifre in un periodo così ristretto di tempo, quale le feste di fine anno, varando una riforma rapida dell’Enit (assistita da un adeguato finanziamento per la promozione), dando avvio a misure fiscali a sostegno delle imprese turistiche per rilanciare la competitività e creando un vero e proprio Ministero delle Politiche del Turismo in grado di contemperare le competenze delle Regioni, le esigenze delle imprese e le aspettative dei turisti”.

I NUMERI IN SINTESI – L’indagine, realizzata dalla Federalberghi-Confturismo con il supporto tecnico dell’Istituto Nexus, è stata effettuata il 9 e 10 dicembre. Sono state ascoltate, con il sistema C.A.T.I. (intervista telefonica) 1.500 persone maggiorenni, per un campione rappresentativo di oltre 47 milioni di individui. Il campione è stato costruito in modo da rispettare le quote della popolazione italiana in termini di sesso, età, grandi ripartizioni geografiche ed ampiezza dei centri abitati. I numeri salienti delle festività di fine anno 2004 evidenziano come tra Natale e Capodanno si muoveranno complessivamente 11,5 milioni di italiani (rispetto ai 9,5 milioni del 2003), per un incremento del 20%. Il giro d’affari determinato da questo movimento turistico assommerà a 6,6 miliardi di Euro (rispetto ai 4,4 miliardi di Euro del 2003) per un incremento del 50%.

NATALE – Per questa festività saranno 5,8 milioni (rispetto ai 4,8 milioni del 2003, pari ad un +20%) gli italiani maggiorenni che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa. Di essi il 75% (rispetto all’84,5% del 2003) resterà in Italia, mentre il 25% (contro il 15,5% del 2003) andrà all’estero. Tra tutti coloro che andranno all’estero (pari a 1,5 milioni di persone) circa 500 mila sceglieranno zone turistiche dell’area Dollaro (Stati Uniti e località esotiche). Tornando in Italia a Natale le Regioni più gettonate saranno il Trentino Alto Adige (12%) ed alla pari il Lazio, la Lombardia ed il Piemonte (11%). La vacanza preferita sarà in montagna (42% della quota di domanda natalizia), in una città diversa da quella di residenza (29%) ed al mare (15%). L’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici (37% rispetto al 45% del 2003), seguito dall’albergo (27% rispetto al 25% del 2003) e dalla casa di proprietà (15% rispetto al 10% del 2003). A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 5,9 notti fuori casa (rispetto alle 5,2 notti del 2003) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) di 660 € rispetto ai 499 € del 2003, pari ad un giro d’affari di 3,8 miliardi di € rispetto ai 2,5 miliardi di € del 2003.

CAPODANNO – Per questa festività saranno 5,7 milioni (rispetto ai 4,7 milioni del 2003, pari ad un +20%) gli italiani maggiorenni che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa. Va segnalato che a questi 5,7 milioni si assommeranno 2,4 milioni di italiani che prolungheranno le proprie vacanze dal Natale, per un numero totale di 8 milioni di italiani maggiorenni in vacanza al 31 dicembre. Di essi il 79% (rispetto all’86,5% del 2003) resterà in Italia, mentre il 21% (contro il 13,5% del 2003) andrà all’estero. Tra tutti coloro che andranno all’estero (pari a 1,3 milioni di persone comprensive di quanti proseguiranno anche le ferie da Natale) circa 260 mila sceglieranno zone turistiche dell’area Dollaro (Stati Uniti e località esotiche). Tornando in Italia a Capodanno le Regioni più gettonate saranno il Lazio (11%) l’Abruzzo (10%), la Lombardia (10%) e la Toscana (9%). La vacanza preferita sarà ancora in montagna (48%), seguita dalle città d’arte (26%) e dal mare (19%). L’alloggio preferito sarà l’albergo (36% rispetto al 29% del 2003), seguito dalla casa di parenti o amici (27% rispetto al 38% del 2003) e dalla casa in affitto (9% rispetto al 10% del 2003). A Capodanno gli italiani in vacanza dormiranno in media 4,1 notti fuori casa (rispetto alle 3,7 notti del 2003) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) di 524 € rispetto ai 399 € del 2003, pari ad un giro d’affari di 3 miliardi di € rispetto agli 1,9 miliardi di € del 2003.

I MOTIVI DELLA NON-VACANZA – I motivi principali per i quali il resto della popolazione italiana maggiorenne dichiara che non effettuerà nemmeno un pernottamento fuori casa a Natale e/o Capodanno sono legati essenzialmente a motivi famigliari (28%) ed a motivi economici (25%). Solo il 6% degli italiani sostiene che non farà vacanze perché esse sono diventate più care ed appena l’1% dichiara che non si muoverà da casa per timore di attentati. Il 14%, infine, resterà a casa per motivi di lavoro.

VALUTAZIONI FINALI – La scelta degli italiani, sia a Natale sia a Capodanno, di recarsi essenzialmente in località montane, è la conferma alla grande voglia di sport invernali già registrata durante l’intera stagione scorsa. L’ottimo livello qualitativo che ormai caratterizza tutte le località sciistiche del Nord Italia ed i principali impianti del Centro-Sud fa sì che la vacanza bianca sia diventata una scelta di massa.




postato da ilariaricciardi | 21:28 | commenti


giovedì, dicembre 02, 2004
 

CONSEGNA CONTRIBUTO AIC ALL’ARMA PER I CADUTI A NASSIRIYA. (Corriere dello Sport del 2-12-2004).

ROMA - E’ stato consegnato ieri, presso la sede del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il contributo economico raccolto dall’Associazione Italiana Calciatori (AIC) a favore degli orfani delle vittime dell’attentato di Nassiriya. La raccolta è avvenuta attraverso la sottoscrizione dei giocatori professionisti di Serie A, B, C1 e C2. All’incontro, in rappresentanza dell’AIC, erano presenti il segretario generale Gianni Grazioli con i calciatori Damiano Tommasi e Demetrio Albertini: "Ho partecipato al dolore ed al cordoglio di tutta l’Italia quando accadde l’attentato – ha commentato Albertini, visibilmente emozionato -. Con tutti i giocatori dell’Associazione ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa di concreto e abbiamo deciso questa raccolta per gli orfani dei carabinieri caduti a Nassariya. Si parla spesso di noi giocatori per fare esempi negativi, oggi possiamo dare invece un esempio positivo. Usualmente la beneficenza si fa al riparo dai "riflettori", credo però che in alcuni casi si debba uscire allo scoperto per non dimenticare e dare l’esempio".

"Questo contributo è una testimonianza importante di vicinanza – ha concluso il Comandante Generale dell’Arma Luciano Gottardo – e significa onorare la memoria di chi ha dato tutto e si è immolato. E’ un aiuto concreto per affrontare le difficoltà quotidiane di chi è rimasto senza capo famiglia. Del mondo dello sport si dice che trascuri certi valori, oggi invece conferma di averne ancora. Vi ringrazio a nome dell’Arma, degli orfani e delle vedove dei carabinieri caduti a Nassariya".

La somma considerevole – di cui non è stato volutamente rivelato l’importo – è già stata versata su un conto corrente che l’Arma metterà a disposizione delle famiglie.

postato da ilariaricciardi | 18:00 | commenti