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Gli articoli pubblicati in questo blog sono di Ilaria Ricciardi, giornalista pubblicista corrispondente a Roma per l'agenzia di stampa nazionale Italpress, collaboratrice de "La Gazzetta dello Sport", del bimensile freepress "M4S - Made for Sport", del web-magazine della Giuffrè Editore "Il Diritto di tutti" ed addetta stampa del gruppo musicale Baraonna (www.baraonna.it). In passato collaboratrice del quotidiano Tuttosport e del mensile per ragazzi Y-18(Young 18). I temi trattati sono vari:sport, attualità, lavoro, economia, cultura, musica ecc. ecc. "Benvenuti! Gli articoli che troverete in questo sito sono stati precedentemente pubblicati dalle agenzie o dai giornali per cui lavoro. Troverete anche semplici riflessioni. Buona navigazione e ... comunicare significa interagire, per questo VI INVITO A SCRIVERE critiche e suggerimenti nell'apposito spazio "COMMENTI" posto alla fine di ogni articolo. Ilaria Ricciardi. N.B.: I TESTI DI SEGUITO RIPORTATI SONO TUTTI SUCCESSIVI LA DIVULGAZIONE. NE E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE. La data di pubblicazione del pezzo da parte dell'agenzia è riportata prima del titolo. Grazie. Per comunicare direttamente con me scrivimi nello spazio "commenti": risponderò appena possibile.

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mercoledì, ottobre 29, 2003
 

UNICEF: PRESENTATO A ROMA IL LIBRO "L’ISOLA DEGLI SMEMORATI".      

E’ stata presentato oggi in Campidoglio il libro di Bianca Maria Pitzorno "L’isola degli smemorati".

Il libro - che parla dei diritti dell’infanzia attraverso la voce di otto bambini, tre animali parlanti, un vecchio mago e otto anziani smemorati - è dedicato a tutti i bambini i cui diritti sono negati o "dimenticati". "L’isola degli smemorati" prende spunto dalla realizzazione del progetto della casa di accoglienza per minori dediti alla mendicità, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali con il patrocinio dall’UNICEF.

Bianca Maria Pitzorno, una delle più grandi scrittrici italiane per l’infanzia ed Ambasciatrice di buona volontà dell’UNICEF Italia, ha "adottato" l’intero progetto, ha incontrato piccoli rom che frequentano le scuole elementari ed ha discusso con loro i loro problemi e le loro relazioni col mondo degli adulti.

Spiega la Pitzorno: "Come è nato il libro? Forse è il caso di partire un po’ da lontano, ho scritto nella mia carriera 44 libri, tutti diversi fra loro ma con un filo conduttore: lo squilibrio di forze fra bambini ed adulti e la rabbia dei bambini che ne consegue quando subiscono una ingiustizia. Dato che spesso i diritti di questi bimbi rom vengono negati proprio dalle loro famiglie, non volevo metterli ancora più in difficoltà. Per questo ho fatto un giro per le scuole ed ho parlato con loro, ricevendo una vera e propria "consulenza". Il punto centrale è sempre comunque lo stesso: il bambino, prima di qualsiasi cosa, è un bambino come tutti gli altri e va trattato come tale".

Per il Direttore del Comitato Italiano per l’UNICEF Roberto Salvan: "E’ un libro dedicato ai bambini rapiti, sfruttati, costretti a non andare a scuola e a quanti combattono guerre che non vogliono".

"L’isola degli smemorati" è realizzato in due versioni: per bambini fino a 6 anni e per bambini che sanno già leggere; l’autore delle splendide illustrazioni è Lorenzo Terranera; la versione integrale è stata realizzata anche in lingua rumena (essendo la Romania il paese da cui proviene il maggior numero di bambini del Centro) e dal libro verrà realizzato dal Gruppo Mondo TV un cortometraggio di circa 15 minuti, a cui Salvan tiene a specificare: "Sarà realizzato entro la metà del 2004 e tutto a spese del Gruppo Mondo TV, non solo, i proventi verranno dati all’UNICEF".

E’ possibile acquistare il libro presso i Punti d’incontro UNICEF (indirizzi sul sito www.unicef.it) e sul minicatalogo UNICEF di Natale, oppure ordinarlo telefonicamente al numero verde 800.767655 o tramite e-mail: ordini@unicef.it .

postato da ilariaricciardi | 20:21 | commenti
 

PRESENTAZIONE CONVEGNO INTERNAZIONALE "LA MEMORIA DI FEDERICO FELLINI SULLO SCHERMO DEL CINEMA MONDIALE. 

Si terrà a Rimini, da venerdì 7 a domenica 9 novembre 2003, a cura della Fondazione Federico Fellini, il tradizionale convegno internazionale che da tempo la Fondazione dedica al Maestro, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

Nel decimo anniversario della sua scomparsa, il tema della manifestazione sarà "La memoria di Federico Fellini sullo schermo del cinema mondiale". Ci saranno testimonianze, interventi storico-critici e ricordi personali per omaggiare il Maestro.

La sede dei lavori sarà come sempre il teatro Atti (via Cairoli 42) nel centro storico di Rimini ed al convegno – aperto da Ettore Scola – parteciperanno personalità del mondo cinematografico e dello spettacolo in genere, artisti ed intellettuali. Fra gli appuntamenti del convegno, l’inaugurazione dello spazio museale del Museo Fellini. Lo spazio, al pianoterra di casa Fellini a via Clementini 2, si aprirà con la mostra di fotografie "8 ½, il viaggio di Fellini", scattate da Gideon Bachmann sul set del film, di cui fra l’altro ricorre quest’anno il quarantennale. Si potranno inoltre ammirare i costumi e gli oggetti originali apparsi sui set di "Roma" e de "Il Casanova".

Per Gianfranco Miro Gori, Direttore Cineteca di Rimini: "Rimini, attraverso la Fondazione Federico Fellini dovrebbe diventare il luogo in cui tutti gli studiosi ed appassionati di Fellini potranno trovare tutto ciò che esiste al mondo al suo riguardo".

Conclude il Dott. Vittorio Boarini, Direttore della Fondazione Federico Fellini: "Il museo sarà anche sede della biblioteca del Maestro. Attraverso i suoi libri, le sue note e le sue dediche si può ricostruire un percorso estremamente interessante. Vi annuncio inoltre che è imminente l’acquisizione da parte della Fondazione de "Il libro dei sogni": è un libro in cui Fellini ha disegnato e commentato tutti i suoi sogni negli anni ’60 – ’80. Al momento la proprietà del libro è per 1/3 della Fondazione e per 2/3 degli eredi della Masina. Se riusciremo ad acquisirlo potremo iniziare uno studio molto approfondito e sicuramente interessantissimo, conoscendo l’importanza dei sogni nella vita di Fellini".

postato da ilariaricciardi | 20:17 | commenti


giovedì, ottobre 16, 2003
 
  PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA "PERUGINO IL DIVIN PITTORE"     

Si è svolta oggi presso la sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali la presentazione della mostra "Perugino il divin pittore".

Il Perugino è considerato uno tra i maggiori protagonisti dell’arte rinascimentale italiana. Come narra il Vasari, la sua pittura "tanto piacque al suo tempo, che vennero molti di Francia, di Spagna, d’Alemagna e d’altre province per impararla". Tra i tanti allievi ebbe il giovane Raffaello e una intera generazione di pittori che diffusero ampiamente il suo innovativo linguaggio artistico.

Come ha ricordato la Soprintendente per i Beni Architettonici, il Paesaggio, il Patrimonio Storico ed Artistico dell’Umbria Vittoria Garibaldi: "Questa mostra è il frutto del lavoro di anni. Dieci anni di studi ed una campagna di interventi di restauro che hanno portato alla luce aspetti inediti dell’opera dell’artista. All’organizzazione lavorano circa 400 persone, per un evento che supera i confini regionali e nazionali". In effetti va ricordato che non si tratta di una singola mostra: sono ben 6 le mostre – tre a Perugia, una a Città della Pieve, una a Deruta ed una a Corciano – di cui il punto di forza è quella alla Galleria Nazionale dell’Umbria ed una serie di itinerari che toccano Cerqueto, Assisi, Bettona, Foligno, Montefalco, Fortignano, Spello, Trevi e Panicale.

"Siamo inoltre di fronte ad una serie di prestiti eccezionali" prosegue la Garibaldi "da parte di musei e collezionisti privati, che consentiranno per la prima volta in assoluto di vedere opere mai spostate dalle loro sedi attuali di provenienza. Mi riferisco alla ricomposizione della preziosa predella della pala Chigi, realizzata per la chiesa di Sant’Agostino di Siena che verrà ricostruita con i pannelli provenienti dal Metropolitan Museum di New York e dal Museum of Fine Art di Chicago; la pala Tezi sarà riunita alla predella oggi a Berlino".

Conclude l’incontro il Ministro Urbani: "Fare le presentazioni di queste mostre è un dovere ma anche un piacere. Oggi poi c'è per me un sentimento in più: l’emozione di ritrovare la mia città di origine, Perugia. Il Perugino è uno dei grandi pittori del misticismo, ma ha una serenità di fondo non comune. Questa non è una mostra, ma una serie di eventi, di manifestazioni con itinerari che sono delle vere e proprie "chicche"". La mostra, costata circa 2 milioni di euro, sarà visitabile dal 28 febbraio al 18 luglio 2004. I visitatori attesi sono circa 150.000.

postato da ilariaricciardi | 21:25 | commenti


mercoledì, ottobre 15, 2003
 

PRESENTATA LA STAGIONE DI OPERA, BALLETTI E CONCERTI DEL 2004.

E’ stata presentata oggi presso il Teatro dell’Opera la Stagione di Opera, Balletti e Concerti 2004.

Presente, fra gli altri, il Sindaco di Roma On.le Walter Veltroni, Presidente della fondazione Teatro dell'Opera: "Il teatro sta crescendo, tutti gli indicatori sono positivi: gli spettatori sono passati da 100.000 a 160.000 e cresce anche il numero degli spazi disponibili. Il clima e le critiche sono cambiate negli ultimi anni, grazie anche a tutti quelli ci lavorano e ci sono le condizioni per una ulteriore espansione. Siamo riusciti ad ottenere la partecipazione di privati (Capitalia, Telecom ed un gruppo di imprenditori) alla Fondazione Teatro dell’Opera. Questa è una città che non smette mai di dare sorprese, mi riferisco in particolare all’enorme successo de "La Notte Bianca" che è stata un successo grazie anche alla partecipazione dei giovani. Il rapporto teatro-giovani è decisivo per il futuro del teatro stesso. Voglio inoltre sottolineare il ritorno dell’opera a Caracalla. Faremo poi tanti altri eventi: per esempio il "Flauto Magico" a P.zza del Popolo a fine giugno 2004, dove mi aspetto la partecipazione di almeno 100.000 persone. Ma oltre ad essere attenti agli eventi, che fanno l’energia di una città, siamo attenti anche alle strutture: abbiamo aperto 30.000 nuovi posti a sedere per lo spettacolo e la musica. Se ho un cruccio? La comunicazione: fondamentale per arrivare al pubblico potenziale che è molto più ampio dell’attuale pubblico reale. La gente, i giovani, devono sapere di più dell’Opera, di come è semplice acquistare i biglietti e non avere timore ad avvicinarsi".

Per il Sovrintendente Francesco Ernani: "Per noi dell’Opera di Roma il 2004 sarà un anno molto importante. Il programma artistico si riassume in un totale di 220 manifestazioni inoltre, entro l’anno, realizzeremo l’apertura di un negozio a P.zza Beniamino Gigli con prodotti aventi il logo del nostro Teatro ed altri relativi alle arti della musica e della danza". Conclude il Direttore Musicale Gianluigi Gelmetti: "Sarà una stagione di "eclettismo sfizioso ed organico": basti pensare all’enorme differenza fra Sciarrino (da mercoledì 16 giugno) e Betta (da mercoledì 17 novembre)".

postato da ilariaricciardi | 20:35 | commenti


lunedì, ottobre 06, 2003
 

                                    CULT NETWORK ITALIA PARTNER TV UFFICIALE DE LA BIENNALE DI VENEZIA.

"E’ un accordo di cui siamo particolarmente fieri ed a cui teniamo moltissimo perché testimonia lo sforzo che facciamo per dare spazio ai contenuti italiani, per noi Cult è una offerta fondamentale" con queste parole Tullio Camiglieri, Direttore della Comunicazione di SKY, ha presentato l’accordo di partnership raggiunto fra Cult Network Italia e la Biennale di Venezia per i settori dello spettacolo – danza, musica e teatro – e architettura per il 2003 ed il 2004.

Cult Network Italia è l’unico canale tematico satellitare interamente dedicato al Cinema, alla Cultura ed alla Comunicazione, visibile nel bouquet digitale PrimoSKY.

"La Biennale è una delle più importanti istituzioni culturali del Paese e fra le più conosciute a livello internazionale" ha proseguito Franco Bernabè, Presidente del CdA della Biennale di Venezia, "Il materiale elaborato verrà ripreso da Cult Network Italia e diventerà oggetto di trasmissione. L’accordo con Cult Network Italia ha dunque una doppia valenza: la prima è quella di documentazione, la seconda è la messa a disposizione del pubblico. Certo, i numeri non sono delle grandi audience delle prime serate, ma sono comunque molto importanti perché la domanda del pubblico c’è. L’accordo è di due anni ma ci sono tutti gli strumenti per far crescere la nostra collaborazione".

Per Massimiliano Fasoli, Direttore del canale: "Siamo legati a SKY da una fattiva collaborazione. La partnership consiste nel fornire alla Biennale tutta la documentazione possibile e degli speciali. Mi auguro naturalmente, dopo i primi due anni, di poter rinnovare l’accordo. Il nostro obiettivo è fare del Canale un punto di verifica e testimonianza di tutto ciò che avviene nel panorama culturale".

Tutto il materiale video raccolto da Cult Network Italia sarà destinato all’Archivio del Contemporaneo della stessa Biennale, come spiega Franco Bernabè: "L’ASAC – Archivio Storico Arti Contemporanee – ha una massa di documentazione a partire dal 1895 direi unica al mondo: 3.000 riviste, 60.000 cataloghi d’arte, 600.000 fotografie. Con il progresso il mezzo tv è diventato predominante, per questo motivo l’accordo che presentiamo oggi si può dire scritto nel nostro DNA".

postato da ilariaricciardi | 20:36 | commenti


sabato, ottobre 04, 2003
 

INTERVISTA A UMA THURMAN PER L’ULTIMO FILM DI QUENTIN TARANTINO "KILL BILL – VOLUME 1".

Quentin Tarantino è tornato: "Kill Bill – volume 1" – il suo quarto film - sarà nelle sale a partire dal prossimo 24 ottobre. E’ già in cantiere inoltre il volume 2, previsto per febbraio 2004.

Spiazzando tutti, il regista americano non solo non si è presentato alla conferenza stampa ma non è proprio arrivato in Italia: da Londra pare che un’influenza lo abbia costretto a tornare direttamente negli Stati Uniti.

In assenza del regista, gli "onori di casa" sono stati fatti da una splendida Uma Thurman che da diva quale è, si è fatta attendere per due ore.

"Kill Bill – volume 1" è un mix dei generi più amati da Tarantino: gli spaghetti western, i film sulle arti marziali, quelli d’animazione e sui samurai.

Il film racconta le vicende di una donna conosciuta col nome di "The Bride" ("la sposa" - Uma Thurman) che subisce una terribile imboscata durante la sua festa di nozze: tutti gli invitati, suo marito ed il figlio che porta in grembo vengono uccisi. Dopo essersi svegliata da un coma lungo 4 anni, la donna vuole vendicarsi nei confronti dei responsabili del massacro, che sono per altro vecchi compagni di una vita che si è lasciata alle spalle: sono membri di un gruppo elitario di killer, guidati da un personaggio di spicco di nome Bill (David Carradine) di cui "The Bride" è stata l’amante…

In questo film - in tipico stile Tarantino - c’è molta violenza. Ma Uma Thurman un film così lo farebbe vedere ai suoi figli?

Ho due figli: uno di 20 mesi che è evidentemente troppo piccolo ed una femmina di 5 anni. No, a lei non lo farei vedere, perché so che per lei è sufficiente vedere uno squalo per impressionarsi.

E’ stata una interpretazione difficile, in questi casi si deve essere più attrice o più atleta?

Senza dubbio non è un ruolo da attrice media: scherzando con Quentin gli ho detto più volte di sentirmi più una stunt che una attrice, perché si viene portati al limite, ma comunque è una esperienza che segna.

Lei pensa che con Tarantino possa avere di più rispetto ad altri registi?

Con Quentin ho un rapporto speciale ed è probabilmente anche il regista più impegnativo con cui ho lavorato. Lui è ciò che definirei "un autore": perché svolge il ruolo di sceneggiatore, regista e produttore. Per questo film ci siamo sentiti senza sosta per 18 mesi, è stato un rapporto di grande collaborazione. C’è grande comunicazione e dedizione fra noi che rendono il nostro rapporto, ed il modo di lavorare, unico.

E’ stato difficile imparare a maneggiare la spada?

Ho dovuto imparare due modi di impugnare e maneggiare la spada: una tipica dei samurai e l’altra si chiama wushu. Ho inoltre dovuto imparare la serietà e la postura per maneggiare la spada. Per il wushu si usa una spada cinese, più leggera. Comunque la prima volta che ho provato ad usarla me la sono data sulla testa. Ho avuto diverse difficoltà all’inizio.

Il sentimento di fondo di questo film, la base, è la vendetta. Cosa pensa di questo sentimento?

Che è una buona base per fare un bel copione cinematografico e nulla più. La vendetta secondo me è un boomerang. Questo film è la drammatizzazione intensa di ciò che accade nel mondo.

C’è un personaggio, in tutta la sua carriera, che ha amato di più?

Amo tutti i personaggi che faccio, altrimenti non li farei. Questo è sicuramente un personaggio forte, ridotto all’osso, senza umanità, che cerca redenzione attraverso la violenza.

Ma quali sono i generi di film che lei preferisce?

Thriller, commedie, storie d’amore, film d’azione…

In cosa sarà diverso il suo personaggio nel volume 2 rispetto a questa prima parte?

Ovviamente non posso dire molto al riguardo…In questa prima parte c’è più fisicità ed è come se si seguisse una linea retta. La seconda invece è più complessa, "la sposa" perde la direzione e dovrà soffrire di più.

Ma perché secondo lei queste donne forti, pericolose, piacciono tanto al pubblico che va al cinema?

Le donne forti e pericolose nel cinema piacciono perché siamo stufe delle donne impaurite, chiuse in un angolo in attesa del salvatore.

postato da ilariaricciardi | 00:27 | commenti


giovedì, ottobre 02, 2003
 
 PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI ANDREA CAMILLERI: "TEATRO".

E’ stato presentato presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali il nuovo libro di Andrea Camilleri: "Teatro" della Lombardi Editori.

Presenti a questo evento – oltre ai due autori Camilleri e Dipasquale – l’On. Nicola Bono, l’Assessore ai beni culturali della Sicilia Fabio Granata, Enzo Bianco, Arnaldo Lombardi e Gaetano Savatteri come moderatore.

E’ proprio Savatteri ad aprire il tavolo di discussione: "Camilleri prima di essere scrittore famoso nasce come regista teatrale. Per molti critici è "colui che può dare del tu" a Pirandello. E’ un libro godibile ma naturalmente nasce per il teatro che va più visto che letto; vi si possono comunque ritrovare atmosfere particolari, insomma è un libro per chi ama Camilleri ed il teatro".

Arnaldo Lombardi: "Dopo 40 anni di editoria sono andato in pensione da pochi giorni e poter chiudere con un libro di Camilleri è meraviglioso, anche perché la casa editrice va avanti e quindi questo libro coincide anche con l’inizio di un nuovo ciclo. Camilleri e Dipasquale sono due grandi della cultura e del teatro".

Per l’On. Nicola Bono: "E’ un testo che ha una elaborazione curiosa: parte dalla letteratura per poi essere messo in scena ed ora ritorna alla letteratura. Credo sia un tentativo di fissare le emozioni provate in teatro. Il secondo racconto in particolare "Troppu trafficu ppi nenti" è una trasposizione di un’opera di Shakespeare "Troppo rumore per nulla". Essendo noi il più grande popolo teatrale del mondo non possiamo accettare che Shakespeare non sia siciliano".

L’assessore Fabio Granata: "Ultimamente assistiamo ad una sorta di "Nuovo Cinema Paradiso" con un finale diverso: in pochi anni abbiamo riaperto in Sicilia molti teatri. Un teatro chiuso è una sorta di "buco nero" per la comunità. Il teatro è un tempio laico di confronto delle idee, luogo di grande socializzazione".

Enzo Bianco: "Io sono qui nel ruolo di chi ha capito quanto il teatro sia la grande passione della vita di Camilleri. Per questo, quando fui sindaco di Catania, gli chiesi di continuare l’esperienza dell’estate catanese e di assumerne la direzione artistica: ne venne fuori a settembre qualcosa di magico. Volle portare alcune rappresentazioni teatrali lì dove erano state pensate o scritte. Trovo ingiurioso ed incredibile che la mia città abbia dimenticato Turi Ferro e propongo che il teatro stabile di Catania porti il suo nome".

Giuseppe Dipasquale: "Ho avuto la fortuna di lavorare con il mio maestro. Andrea sa la differenza che c’è fra l’autore ed il regista e capisce la necessaria "infedeltà" quando si deve mettere in scena qualcosa".

Andrea Camilleri: "In cosa è diverso questo libro dagli altri che ho scritto? Prima di tutto è a doppia firma, non ne esistono altri. La verità è che senza Dipasquale questo libro non sarebbe mai uscito e dietro di lui ci sono altre persone ed altri motivi. Questo libro è cioè la punta di un iceberg di qualcosa che in Sicilia si sta muovendo. Alla soglia degli 80 anni non mi interessa nulla del successo personale, vorrei invece che tutti pensaste cosa c’è dietro al libro: una Sicilia che si muove, la genialità dei siciliani, la loro forza di esserci e di esprimersi".

postato da ilariaricciardi | 21:02 | commenti