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Gli articoli pubblicati in questo blog sono di Ilaria Ricciardi, giornalista pubblicista corrispondente a Roma per l'agenzia di stampa nazionale Italpress, collaboratrice de "La Gazzetta dello Sport", del bimensile freepress "M4S - Made for Sport", del web-magazine della Giuffrè Editore "Il Diritto di tutti" ed addetta stampa del gruppo musicale Baraonna (www.baraonna.it). In passato collaboratrice del quotidiano Tuttosport e del mensile per ragazzi Y-18(Young 18). I temi trattati sono vari:sport, attualità, lavoro, economia, cultura, musica ecc. ecc. "Benvenuti! Gli articoli che troverete in questo sito sono stati precedentemente pubblicati dalle agenzie o dai giornali per cui lavoro. Troverete anche semplici riflessioni. Buona navigazione e ... comunicare significa interagire, per questo VI INVITO A SCRIVERE critiche e suggerimenti nell'apposito spazio "COMMENTI" posto alla fine di ogni articolo. Ilaria Ricciardi. N.B.: I TESTI DI SEGUITO RIPORTATI SONO TUTTI SUCCESSIVI LA DIVULGAZIONE. NE E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE. La data di pubblicazione del pezzo da parte dell'agenzia è riportata prima del titolo. Grazie. Per comunicare direttamente con me scrivimi nello spazio "commenti": risponderò appena possibile.

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martedì, luglio 22, 2003
 
  18° SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA 28 AGOSTO – 5 SETTEMBRE 2003.  

E’ stata presentata oggi la 18° Settimana Internazionale della Critica. La commissione di selezione è composta da Andrea Martini (delegato generale); Francesco Di Pace; Michele Gottardi; Anton Giulio Mancino, Roberto Nepoti.

I film presentati concorrono al premio CULT per la miglior opera prima, consistente in 10.000 dollari. Il vincitore sarà decretato da una giuria internazionale, quest’anno composta dal regista Ferzan Ozpetek e dall’attrice Valeria Golino. A questi due nomi di indubbio prestigio si aggiungerà un critico che sarà designato nelle prossime settimane.

Le opere selezionate concorrono, insieme a tutte le opere prime presentate dalla Mostra, al Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis" di 100.000 euro, messi a disposizione da Filmauro. Al regista andranno inoltre 20.000 metri di pellicola offerti dalla Kodak.

Per Bruno Torri Presidente Sindacato Nazionale Critici Cinamatografici Italiani S.N.C.C.I. : "Gli scopi e le finalità di questo evento sono sempre due: cercare e scoprire i nuovi talenti nel mondo e promuovere – anche economicamente – le opere che vogliamo far conoscere. Sono felice che anche quest’anno ci sia un film italiano e spero che il cinema italiano darà di sé una ottima immagine. Voglio ricordare che la Settimana Internazionale della Critica esiste grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, gli sponsor (Cult Network Italia e la Fondazione Gan) e la Biennale".

Andrea Martini ha "condotto" la presentazione di questa manifestazione: "Partiamo dal successo dell’anno scorso e speriamo di ripeterci. Ogni anno vediamo circa 350 film e li confrontiamo. Lavorare in cinque è una esperienza positiva: crea solidarietà e mette a confronto esperienze diverse, utili per approfondire l’analisi di una pellicola. In fondo un debutto non si nega a nessuno, ma il difficile poi è costruirsi una carriera". A poi proseguito presentando alcuni degli otto film scelti: "Il film italiano di Salvatore Mereu è un debutto maturo, scandito in quattro sezioni che sono poi le quattro stagioni. E’ caratterizzato da un aspetto etnico molto forte, è un film sardo. Il film francese ha un linguaggio classico; quello di Singapore invece è moderno; avvincente quello del Canada. Vera novità di quest’anno è la possibilità di selezionare un ottavo film: abbiamo scelto quello di una quindicenne iraniana".

Questi dunque gli otto film scelti:

  • Ana y los otros (Anna e gli altri) di Celina Murga, Argentina.
  • Ballo a tre passi di Salvatore Mereu, Italia.
  • Fifteen (Quindici) di Royston Tan, Singapore.
  • Matru Bhoomi (Un paese senza donne) di Manish Jhâ, India.
  • Mr. Butterfly di Kim Hyeon-Seong, Corea.
  • Twist di Jacob Tierney, Canada.
  • Variètè Française di Frèdèric Videau, Francia.
  • Joy of Madness di Hana Makhmalbaf, Iran.

postato da ilariaricciardi | 21:10 | commenti


venerdì, luglio 18, 2003
 

  GRUPPO AUTOSTRADE: PRONTI PER L’ESODO ESTIVO   

Saranno circa 100 milioni i veicoli che da giovedì 24 luglio a martedì 2 settembre 2003 viaggeranno sulle Autostrade italiane. Un vero e proprio esodo da fronteggiare ben preparati: "La struttura è pronta" spiega l’Amministratore Delegato di Società Autostrade spa Vito Gamberale "ma i veri protagonisti sono i viaggiatori. Per questo vogliamo stringere con loro un "Patto per la Sicurezza": noi garantiamo una rete sicura e presidiata, loro però dovranno essere prudenti e responsabili".

In effetti i tristi dati riguardanti gli incidenti stradali parlano chiaro: il 91% degli scontri mortali in autostrada sono determinati dalla condotta di chi giuda. Scendendo nel particolare, il 57% degli eventi in cui qualcuno perde la vita è causato dalla velocità elevata; il 13% da una manovra azzardata; l’11% da una distrazione ed il 10% da un colpo di sonno.

Dunque, i consigli sono più o meno sempre gli stessi, ma è importante ripeterli: rispettare sempre i limiti di velocità e ricordarsi che questi si riferiscono ad una serie di condizioni ottimali, non sono quindi cifre "assolute" da mantenere costanti solo perché consentite; non azzardare manovre o sorpassi; fermarsi nelle Aree di Servizio o in una piazzola per controllare la stabilità di eventuali carichi; riposarsi il tempo necessario per affrontare un lungo viaggio; controllare la "salute" del veicolo e di voi stessi prima di mettersi in auto. Questo è il piccolo contributo che la Società Autostrade e le Istituzioni chiedono a tutti i viaggiatori.

Vediamo allora cosa è stato fatto "dall’altra metà" del Patto: un incremento del 25% di nuovi interventi sulle pavimentazioni; il 17% in più di barriere spartitraffico e laterali riqualificate; il 100% dei by-pass (sono quei "buchi" che a volte si vedono tra una carreggiata e l’atra) chiusi per evitare la tentazione di effettuare manovre pericolose; il 100% dei viadotti protetti sul lato centrale con reti antiscavalcamento; il 75% dei PISM (punti della rete con incidentalità superiore alla media) interessati da specifico intervento di miglioramento della sicurezza "attiva"; un aumento del 99% dei pannelli a messaggio variabile rispetto al 2001 ed inoltre resteranno aperti solo 7 cantieri (più 2 legati ai lavori per l’alta velocità ferroviaria). Intensificata anche la collaborazione con la Protezione Civile e la Polizia Stradale. Quest’ultima sarà presente con 2.200 agenti; 300 automezzi, 400 autovelox e telelaser; 18 elipattuglie e naturalmente il nuovo codice stradale alla mano, anche se il Generale Claudio Gatti tiene a specificare che "il nuovo codice non è solo la tanto contestata patente a punti, ma anche norme più severe per i mezzi pesanti e per chi giuda sotto effetto di alcool o stupefacenti". Per quel che riguarda i giorni di massima concentrazione di traffico, la Società Autostrade segna in "rosso" per le partenze dalle grandi città il 25-26 luglio e l’1-2-3-8-9 agosto; per i rientri il 17-18-21-22-23-24-25-29-30-31 agosto e 1 settembre.

postato da ilariaricciardi | 13:22 | commenti


martedì, luglio 15, 2003
 
  FEDERALBERGHI: IN AGOSTO 22 MILIONI DI TURISTI IN ITALIA E L’80% ANDRA’ AL MARE.   

"Le cose non vanno bene, ma si vede la luce alla fine del tunnel. C’è ancora molta strada da fare per tornare ai numeri pre-11 settembre, ma almeno c’è per la prima volta una inversione di tendenza": con questa frase il Presidente della Federalberghi-Confturismo Bernabò Bocca commenta i dati sul turismo estivo nel nostro Paese presentati oggi ed ottenuti da 1.000 interviste telefoniche effettuate dall’Istituto CIRM.

Vediamo dunque i più importanti: da giugno a settembre saranno circa 23,5 milioni gli italiani (il 50% della popolazione maggiorenne) che faranno le vacanze. Notevole anche il numero di chi invece non le farà: 20 milioni di italiani. Di questi il 40% non partirà per motivi economici, il 25% per impegni familiari ed il 14% per impegni di lavoro. "Navigano" ancora nell’indecisione circa 3,5 milioni di connazionali, più propensi ad un last minute o a fare i pendolari.

Il dati clou di questa ricerca riguardano il mese di agosto: fra italiani e stranieri (circa 5 milioni questi ultimi) il numero totale di vacanzieri in Italia raggiungerà la cifra di 22 milioni di turisti, di cui l’80% andrà (o è già andato) al mare. Un vero record.

Ma dove dormiranno tutte queste persone? L’albergo resta una delle soluzioni preferite con il 28,3% anche se subisce un leggero calo rispetto al 2002 (32,4%). Si riscoprono quindi – anche a causa della crisi economica – le "seconde case" con un 16,4% (nel 2002 era il 12%) e le case di parenti/amici 11,2% (nel 2002 era l’8,9%). A conferma del momento non proprio roseo c’è il calo della spesa media pro-capite per la vacanza: si passa dai 782 euro del 2002 ai 731 euro di quest’anno.

Passiamo al capitolo stranieri: i problemi diplomatici fra l’Italia e la Germania non hanno per fortuna fatto cambiare idea (e meta) ai tedeschi, che rappresentano il 40% del pernottamento alberghiero straniero in Italia e che hanno confermato tutte le prenotazioni. Si attendono gli americani (10% del pernottamento alberghiero straniero) per settembre ed i giapponesi, liberi finalmente dalla SARS, soprattutto a partire da gennaio 2004.

Il Presidente Bocca fa un sunto della situazione: "Abbiamo voluto questa conferenza stampa per tornare a parlare di turismo e turisti, accantonando l’incidente diplomatico. Penso che la frase del sottosegretario sia stata infelice, ma è anche vero che il caso è stato gonfiato. I tedeschi per fortuna non si sono fatti influenzare: amano troppo il nostro Paese. C’è poi da considerare il grande caldo di queste ultime settimane: in altri settori sta causando gravi danni, ma almeno per noi è stato un fattore positivo, ne è la prova l’80% di vacanzieri al mare. Peccato si tratti di un boom circoscritto al mese di agosto. Ci sono però altri segnali positivi: il ritorno degli americani e dei giapponesi. In questi giorni si discute il DPEF, al Governo dico che a noi l’unica cosa che interessa è a livello fiscale: vogliamo essere messi nelle stesse condizioni dei competitor europei per concorrere ad armi pari. Noi paghiamo il 10% di IVA, mentre in Francia il 5,5% e forse lo abbasseranno ancora". Ma se così non fosse cosa farete? "Il nostro potere più grande è il diritto di voto: siamo 260.000 imprese e diamo lavoro a 2 milioni di persone. Se questo Governo crede veramente in questo settore è arrivato il momento di dimostrarlo".

Per quel che riguarda la delega al turismo? "E’ ora di fare chiarezza. Non ho preferenze fra un politico o un tecnico, anche se credo che il turismo sia un settore specifico. Se verrà dato l’incarico ad un tecnico sarà ben accetto. Se ci fosse un progetto serio e me lo chiedessero lo farei anche io. Comunque deve essere una persona che capisca, operi e viva di turismo".

postato da ilariaricciardi | 23:03 | commenti


mercoledì, luglio 09, 2003
 
  PAOLO VILLAGGIO PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO: "7 GRAMMI IN 70 ANNI – L’ODISSEA DI UN POVERO OBESO".

Paolo Villaggio ha presentato il suo nuovo libro "7 grammi in 70 anni" in un modo del tutto singolare: immergendosi nell’acqua della Fontana di Trevi e dicendo "Così potrete dire io c’ero quando quel poveraccio ha cercato di pubblicizzare il suo libro cadendo nella fontana, rischiando una polmonite e prendendo una multa salatissima". Sì, perché – come si usa dire – la legge non ammette ignoranza (e neanche favoritismi): motivo per cui la multa di 166,00 euro il signor Paolo Villaggio l’ha ricevuta sul serio. "Spero la paghi la Mondadori" ha subito detto ai vigili.

Letteralmente "in mutande", coperto da un asciugamano, il famosissimo comico genovese ha poi proseguito all’interno della libreria Mondadori in via S.Vincenzo la presentazione del libro: "Costa solo 14 euri. Quindi compratelo, regalatelo, consigliatelo. E’ l’ultima volta che scrivo un libro, anche per motivi di salute".

Ma perché questo libro? "Il vero problema dei prossimi 50 anni sarà il traffico ma soprattutto l’obesità nei Paesi attualmente detti ricchi. La cultura americana è una cultura terribile: ci ha indicato che la felicità non è al di là – ed infatti nessuno ci crede all’al di là – ma è al di qua, allora la gente passa il tempo a cercare di sembrare ricchi e felici e cercando di accumulare denaro e cibo".

Singolare la premessa del libro: "Ogni riferimento a posti e persone è decisamente voluto dall’autore che è cattivo come un nano e rancoroso come un gobbo".

In effetti Villaggio fa una descrizione delle persone obese tra il serio e l’ironia, mettendo in luce vere difficoltà ("Si fa fatica a camminare e respirare") e prendendo un po’ in giro chi lo ascolta: "Noi obesi siamo persone cattive, un vero pericolo per la società. In futuro metteranno delle grandi bilance su cui faranno salire a caso le persone per pesarle: per chi supererà un certo peso sarà consentita una dura bastonata".

 Fra curiosi, giornalisti e passanti, una splendida Paola Saluzzi quasi in incognito. Ma Paola Salluzzi si sarebbe gettata nella fontana? "Assolutamente sì! E’ una delle cose che credo tutti sognino di fare, al di là di Anita Ekberg: lo ha fatto bene solo lei. Quale sogno più grande di buttarsi nella Fontana di Trevi?". Però abbiamo l’impressione che a te la multa non l’avrebbero fatta, ci sbagliamo? "Vogliamo provare? In compenso oggi mi hanno messo le ganasce alla macchina. Però me lo meritavo… Appena scriverò un libro lo presenterò gettandomi nella Fontana di Trevi, è una promessa!". I tuoi prossimi progetti? Dove ti vedremo? "In un posto bello ma…non fatemelo dire per scaramanzia!".

postato da ilariaricciardi | 14:27 | commenti


sabato, luglio 05, 2003
 
  LEONARDO PIERACCIONI PRESENTA IL SUO NUOVO FILM: "IL PARADISO ALL’IMPROVVISO".      

Leonardo Pieraccioni ha presentato oggi il suo nuovo film: uscirà a Natale e si intitolerà "Il paradiso all’improvviso" ed anche questa volta lo vedrà nella doppia veste attore-regista.

"E’ un film comico-sentimentale" spiega il comico toscano "Il mio sarà un personaggio totalmente differente da quelli che ho interpretato in passato. Si chiama Lorenzo ed è un single ma questa volta posso dire che è un fiorentino DOC: convinto, deciso, "fichetto" e con amanti improbabili, certo di aver capito come godersi la vita. In passato invece erano personaggi più "pratesi": un po’ timidi, più dolci, più remissivi. Il tema principale sono i rapporti fra le persone e l’incapacità di poter pensare di sposare una persona e restarci tutta la vita. L’incapacità di innamorarsi delle responsabilità - anche piccole - e come Braveheart portarle avanti. Oggi siamo tutti assolutamente autonomi e ci si lascia dopo la seconda litigata". La protagonista femminile è Angie Cepeda "L’ho vista ed ho pensato: è il paradiso all’improvviso. A differenza delle altre attrici, che me le sono sempre un po’ inventate partendo dalla loro fisicità notevole, ma digiune di quello che la recitazione, lei invece ha già fatto altri film ed è già una star in Colombia. Il suo personaggio è una donna che ha sempre sbagliato tutti gli appuntamenti con la vita, nonostante la sua bellezza, la sua intelligenza e la sua simpatia".

Perché questo titolo? "E’ quello che si pensa arrivando a Ischia". Il film infatti – a cui mancano ancora due settimane di riprese su un totale di nove - è stato girato quasi interamente fra Ischia e Firenze, solo gli interni sono stati fatti a Roma.

Fra gli interpreti, oltre ad Alessandro Haber e Rocco Papaleo, c’è anche Anna Maria Barbera, meglio conosciuta come la "Sconsolata" di Zelig: "Quando l’ho vista la prima volta in televisione mi ha dato la stessa impressione di quando ho visto Grillo o Albanese: è una con una marcia in più". Cosa pensa Leonardo Pieraccioni del grande successo di Zelig e del cabaret in generale in questo periodo? "Dico che se un programma viene visto da 10 milioni di persone non possono essere tutti pazzi. Anche io ho la sindrome del cabarettista prestato al cinema e tornerò a fare teatro, perché il teatro è la moglie ed il cinema è l’amante: si torna sempre dalla prima! E sinceramente io a stare sul palcoscenico godo come un animale svizzero!".

Tornando al tema principale del film, perché secondo te i matrimoni non durano più? "Il mio punto di vista, per la mia esperienza, non è certo molto positivo: praticamente su 80 amici solo due o tre non sono divorziati. Poi devo dirvi la verità: l’11 settembre dei matrimoni è stato il divorzio fra Al Bano e Romina. Non c’ho dormito per tre notti!". Ma a te manca di più una famiglia o un figlio? "Un figlio: un "pieraccioncino" che mette la testa nel termosifone". Hai mai pensato ad adottarne uno? "No… e poi come faccio? C’ho già Ceccherini!". Come valuti dopo tanto tempo il grandissimo successo che hai avuto con "Il ciclone"? ""Il ciclone" è stata una congiunzione astrale che capita una volta ogni 10 anni. Gli altri miei film hanno avuto successo, anche se in rapporto a quello minore. Ho sempre fatto comunque i film che mi sarebbe piaciuto vedere da spettatore. Non mi sono mai posto il problema di "quanto fa" un film, ma di come viene. Io vivo fra Firenze e Roma e la differenza è che a Roma tutte le volte mi chiedono "quanto sta facendo" il mio film ed a Firenze invece mi chiedono: "come l’è il film?". Fare un film l’è come correre i 100 metri: bisogna prepararsi a fare il proprio meglio, poi c’è il record, ma quello sta al momento. L’unica vera regola del cinema è che non ci sono regole".

E’ stato emozionante salire sul palco al concerto di Claudio Baglioni allo stadio Olimpico? "Sì è stata proprio una grande emozione: lo seguo da quando avevo 15 anni. Con Teo Mammuccari ci siamo accorti che a noi non-cantanti ci aveva dato un microfono spento!".

Due curiosità: in contemporanea al film uscirà anche un libro di Pieraccioni – il terzo, contenente 25 racconti – dal titolo "A un passo dal cuore" e fra le musiche del film ci sarà una canzone di Antonello Venditti scritta appositamente per "Il paradiso all’improvviso" a cui però il cantautore romano deve ancora dare il titolo.

postato da ilariaricciardi | 17:53 | commenti


venerdì, luglio 04, 2003
 

  NIKE: IL GIOCO E LA VITTORIA      

(Articolo pubblicato il 04-07-03 da QN - Quotidiano Nazionale: Il Resto del Carlino; La Nazione; Il Giorno)

I valori dell’arte e dello sport riuniti in un’unica splendida mostra: "Nike, il gioco e la vittoria". Con questo evento – che inizierà oggi e si concluderà il 7 gennaio 2003 – il Ministero per i Beni e le Attività Culturali inaugura il semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea. Una mostra tanto spettacolare non poteva che rientrare in una cornice altrettanto unica: il Colosseo, monumento simbolo del nostro Paese nel mondo.

La rassegna, attraverso le settanta opere esposte, descrive i giochi sportivi del mondo greco (nike in greco significa vittoria) e romano. Fra sculture, mosaici ed oggetti vari, vengono raccontate le origini delle Olimpiadi, le specialità sportive e gli allenamenti.

"La scelta di collocare alcune sculture di struggente plasticità all’interno del Colosseo vuole ricordare che lo sport è sempre stato un elemento di crescita della società in tutte le epoche" ha commentato il Ministro Giuliano Urbani.

Il percorso espositivo è divisibile in quattro "momenti": i giochi in Grecia, la vittoria, la gloria dell’atleta e del guerriero, i giochi a Roma.

Va ricordato che in Grecia le competizioni sportive erano inserite nell’ambito di solenni feste religiose, che si svolgevano nei più importanti santuari della penisola. I Greci riuscivano a mettere da parte i contrasti e le rivalità per confrontarsi in una forma pacifica ma sentita: l’agonismo atletico.

La vittoria era il fine ultimo dell’atleta, espressione delle sue qualità personali, fisiche e morali, nonché vanto della sua città d’origine. La fama raggiunta con una vittoria nei Giochi Panellenici era immensa ed il vincitore riceveva un premio tanto simbolico quanto importante: una corona vegetale, a rappresentare la forza della natura trasferita in lui.

In una società di stampo aristocratico, come quella greca fino alla metà del V secolo a.C., la virtù guerriera era considerata inscindibile dalla nobiltà della stirpe. A Roma invece i giochi alla "greca" si affermarono solo in età imperiale a causa dell’opposizione dell’aristocrazia più conservatrice e legata alle antiche tradizioni.

Il percorso espositivo è aperto dalla splendida Nike di Napoli: una delle tante raffigurazioni della vittoria che nell’arte greca e romana sono scattanti e meravigliose, con lunghe vesti ed ampie ali per portare il vincitore ed il suo nome in alto, al di sopra dei comuni mortali.

Ci sono poi vasi attici provenienti dai musei di Taranto, Napoli e dal Louvre di Parigi.

Fra le sculture invece ci sono gli splendidi Corridori da Ercolano, prestati per la prima volta dal museo di Napoli; il Pugile delle Terme: uno dei bronzi più famosi dell’antichità e opera simbolo della preparazione degli atleti, sottoposti ai duri allenamenti ed alle difficoltà della competizione; infine il gruppo dei Lottatori di Ostia, esposto la pubblico per la prima volta dopo il restauro.

Fra le statue, i vasi, i mosaici e gli oggetti, anche gli attrezzi del gioco ed i corredi atletici completi delle tombe di Lanuvio e di Vulci.

Il percorso chiude con le opere romane di alcuni dei più grandi scultori della storia dell’arte: il Discobolo di Mirone, il Cinisco, Il Diadumeno ed il Doriforo di Policleto, immagini immortali di atleti vittoriosi.

postato da ilariaricciardi | 20:46 | commenti


mercoledì, luglio 02, 2003
 
 RAI RADIO3: ELIO SARA’ FRANKENSTEIN.    

E’ stato presentato oggi, presso la sede RAI in via Asiago, "Frankenstein!!" del compositore austriaco Heinz Karl Gruber. L’opera sarà trasmessa in diretta il 29 luglio da Radio3 e fa parte del cartellone del Festival Opera Barga (18 luglio – 5 agosto 2003). Protagonista d’eccezione nei panni del mostro: Elio, meglio noto come voce ed autore del gruppo Elio e le Storie tese.

Michele Dall’Ongaro, responsabile della programmazione musicale di Radio3, ha iniziato il tavolo di discussione: "E’ la decima edizione del Festival Opera Barga in collaborazione con il circuito Euroradio. Ciò significa che per la stagione estiva faremo circa 150 dirette, nonostante Radio3 non sia una radio musicale. Perché "Frankenstein!!" ? Non è un caso: il "mostro" nella musica è rimasto l’unico spazio di libertà, il mostro come figura dell’ultimo anarchico possibile".

Prosegue F.M. Sardelli Direttore d’orchestra: "è il quarto anno che mettiamo in scena un’opera di Vivaldi, che è stato finalmente scoperto dopo anni di oblio. La sua produzione teatrale è un enorme capitolo ancora da approfondire".

Conclude Elio che spiega con la sua solita ironia: "Ho scelto di fare Frankenstein per quattro motivi di cui i primi due sono i principali: il primo è che per l’ultimo album abbiamo puntato molto sull’aspetto fisico, sulla nostra avvenenza, per cui servirà a placare la corsa delle donne verso di me. Il secondo è che si sente tanto parlare del mondo pop-rock come di un mondo dove abbondano le donne, mentre io non ho mai combinato nulla. Perciò spero così di avere più possibilità con le belle cantanti liriche. Gli altri due motivi sono la felicità di partecipare al Festival Opera Barga anche se non so ancora bene dove sia e la collaborazione con il maestro Gruber".

Ma come finisce un personaggio come te in un’opera classica? "Io ho una formazione classica ed anche se calco i palchi pop-rock non mi piacciono alcune cose come l’approssimazione che però, devo ammettere, negli ultimi anni è un po’ calata. Mi attira la professionalità del mondo classico-lirico. Peccato sia un mondo che sta scomparendo perché si chiude spesso in sé e questo porta molte volte alla mancanza di pubblico. Io posso essere il nesso, come è stato Ciarrapico per Berlusconi e De Benedetti. E poi Frankenstein è un collage di pezzi, gli assomiglio un po’…involontariamente! Ma almeno così non mi annoio".

ELIO SUL FESTIVAL DI SANREMO   

Ti sei stupito di tutto quello che è accaduto e sta accadendo in questi giorni riguardo il Festival di SanRemo? "No, me lo aspettavo, ma speravo che uscisse fuori ancora di più. Mi auguro che le cose continuino ancora peggio di così. Questa storia proseguirà ancora per un po’ e poi si spegnerà tutto. Gli italiani vogliono che il Festival sia così: vi immaginate un Festival dove vinca il più bravo? Sarebbe noioso".

Ma ci torneresti? "Tornare? Sì, se mi coinvolgono non come parte lesa come in passato e mi danno un po’ di soldi. Tanto hanno deciso che non è reato vero?".

Sei convinto che l’anno in cui arrivaste secondi ci sia stato qualcosa di poco chiaro? "C’è stata una inchiesta al riguardo… lo sanno tutti che avevamo vinto noi".

postato da ilariaricciardi | 21:15 | commenti