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Gli articoli pubblicati in questo blog sono di Ilaria Ricciardi, giornalista pubblicista corrispondente a Roma per l'agenzia di stampa nazionale Italpress, collaboratrice de "La Gazzetta dello Sport", del bimensile freepress "M4S - Made for Sport", del web-magazine della Giuffrè Editore "Il Diritto di tutti" ed addetta stampa del gruppo musicale Baraonna (www.baraonna.it). In passato collaboratrice del quotidiano Tuttosport e del mensile per ragazzi Y-18(Young 18). I temi trattati sono vari:sport, attualità, lavoro, economia, cultura, musica ecc. ecc. "Benvenuti! Gli articoli che troverete in questo sito sono stati precedentemente pubblicati dalle agenzie o dai giornali per cui lavoro. Troverete anche semplici riflessioni. Buona navigazione e ... comunicare significa interagire, per questo VI INVITO A SCRIVERE critiche e suggerimenti nell'apposito spazio "COMMENTI" posto alla fine di ogni articolo. Ilaria Ricciardi. N.B.: I TESTI DI SEGUITO RIPORTATI SONO TUTTI SUCCESSIVI LA DIVULGAZIONE. NE E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE. La data di pubblicazione del pezzo da parte dell'agenzia è riportata prima del titolo. Grazie. Per comunicare direttamente con me scrivimi nello spazio "commenti": risponderò appena possibile.

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giovedì, giugno 26, 2003
 

  MARCHIO FIORENTINA: IL DOTT. RIZZUTO ASPETTERA’ FINO AL 30 GIUGNO.  

(Articolo pubblicato il 26-06-03 da QN - Quotidiano Nazionale: Il Resto del Carlino; La Nazione; Il Giorno)

"Della Valle forse un usciere me lo poteva mandare anche se ero considerato solo una zanzara" con queste parole il Dott. Rizzuto, Amministratore della Real Fiorentina srl ed attualmente proprietario del marchio storico della squadra viola "AC Fiorentina ACF", ha concluso il lungo incontro avuto ieri con la stampa nello studio dei suoi legali.

"Voglio che sia ben chiara una cosa: non mi interessa gestire una squadra di calcio. Ciò che mi interessa è gestire il marchio in tutti gli altri settori cosa che, fino ad oggi, non è mai stata fatta. Ho avuto tante richieste, ma se ancora non ho ceduto il marchio è proprio perché amo la Fiorentina e spero fino all’ultimo di trovare un accordo con Della Valle, altrimenti…" Altrimenti il marchio storico verrà venduto alla simbolica cifra di 1 euro (avete letto bene: 1 euro) a Ferruccio Mazzola, Presidente della FC Fiorentina. Per farne cosa? "Per creare una nuova Fiorentina ed iscriverla al campionato di serie B, ci sono già 20 giocatori" spiega il Consigliere Dott. Roberto Russo "Abbiamo creato una Spa con capitale di 100.000 euro e con la volontà – nei prossimi giorni- di portarlo a 10 milioni. Tengo a precisare due punti: il primo è che non abbiamo nessun legame con Cecchi Gori, il secondo è che non c’è nessuna volontà di fare speculazione. Ci sono imprenditori italiani pronti a finanziare l’operazione. Non siamo quattro amici al bar che hanno preso una insolazione". Dal canto suo, il Dott. Rizzuto vede stringersi i tempi: "Trascorso il 30 giugno il marchio non sarà più utilizzabile (dal punto di vista calcistico) per un anno".

postato da ilariaricciardi | 21:17 | commenti
 
 IL PROGRAMMA "AMBIENTE" DELLA PRESIDENZA ITALIANA DELL’UNIONE EUROPEA.    (Articolo pubblicato il 26-06-03 da QN - Quotidiano Nazionale: Il Resto del Carlino; La Nazione; Il Giorno)

"L’Ambiente come opportunità": sarà questo il tema-guida in materia ambientale che l’Italia porterà avanti nei prossimi sei mesi di presidenza del Consiglio dell’UE.

Il Ministro Altero Matteoli auspica quindi che la "classica" - quanto negativa - visione del Ministero dell’Ambiente come ostacolo venga accantonata, anche se tiene a precisare che "Per evitare strumentalizzazioni, ciò non significa che io voglia ridurre i controlli, ma piuttosto credo che la salvaguardia ambientale possa andare pari passo con lo sviluppo".

Il primo appuntamento in agenda è fissato per il 7 luglio a Trieste, seguiranno poi altri incontri a Montecatini Terme, Firenze, Roma, Lecce, Catania e Milano. Sono anche in programma incontri al di fuori dell’Italia: Mosca, Lussemburgo, Montreal e Bruxelles.

Particolare importanza riveste la data di Montecatini (18 luglio): si incontreranno infatti per tre giorni i 25 Ministri dell’Ambiente ed i 25 Ministri dell’Energia dei rispettivi Stati Membri. "Una occasione quasi unica di confronto" commenta l’On. Matteoli "io sono fra quelli che crede sia un bene incontrarsi nei momenti difficili piuttosto che rimandare".

I temi affrontati saranno molti: acque di balneazione, gas fluorurati, sviluppo sostenibile, monitoraggio delle emissioni di CO2 (anidride carbonica), combustibili per uso marino, direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio.

Fra tanti però, ci sono due argomenti che richiameranno maggiormente l’attenzione: l’attuazione del Protocollo di Kyoto ed il regolamento sulla tracciabilità degli OGM. In merito al Protocollo il Ministro ha dichiarato non senza preoccupazione che "La Russia ha sempre detto un sì deciso alla ratifica del Protocollo, ma nei fatti stiamo ancora aspettando. Questo è un passaggio fondamentale: se non arriva la ratifica della Russia dobbiamo ripensare tutto". Verso la questione OGM ha ribadito la posizione decisa dell’Italia e della Comunità Europea, ben distanti da quella americana: "La posizione italiana in merito è identica a quella sostenuta all’unisono dalla Comunità Europea. Vogliamo che gli italiani sappiano cosa arriva sulle loro tavole. Non crediamo neanche a chi vede negli OGM la soluzione della fame nel mondo. Dunque auspichiamo un regolamento sulla tracciabilità ed etichettatura dei prodotti alimentari e dei mangimi prodotti a partire da OGM".

postato da ilariaricciardi | 21:13 | commenti


martedì, giugno 24, 2003
 

GEORGE CLOONEY A ROMA

(Articolo pubblicato il 25-06-03 da QN - Quotidiano Nazionale: Il Resto del Carlino; La Nazione; Il Giorno)

"Mi rivedrete presto a Roma: a febbraio tornerò per girare "Ocean Eleven 2" " parola di George Clooney. Il bel divo di Hollywood è infatti nella Capitale per una breve visita e per consegnare al 118 – insieme a Lucio Dalla – dieci scooter BMW C1 attrezzati per il pronto soccorso cardiologico. Clooney è testimonial del progetto "Speed can save your life" (la velocità può salvare la tua vita) della "Running heart foundation" per gli interventi cardiaci di emergenza. Tutti gli scooter donati dalla fondazione sono dotati di defibrillatori, farmaci, ossigeno e tutto l’occorrente per intervenire tempestivamente in caso di attacco cardiaco. "In situazioni del genere ogni istante è prezioso, soprattutto in una città come Roma, troppo spesso sofferente per i problemi causati dal traffico" ha sottolineato Walter Veltroni. Il Sindaco ha poi lasciato la parola al divo americano che ha esordito con una frase in italiano: "Il mio nome è George Clooney e sono molto felice di stare qui per una cosa così importante…", poi si è scusato per la necessità di dover proseguire in inglese perché - ha detto riferendosi al suo italiano stentato - "sto ancora imparando". Dopo aver presentato l’importanza dell’iniziativa, ha rivelato un piccolo retroscena del film " Ocean Eleven": "Durante il giro di promozione per il film, sia io che gli altri attori del film – Julia Roberts e Brat Pitt – abbiamo continuato a chiedere insistentemente al regista di fare il seguito, ma tutte la volte ricevevamo un secco no. Il giorno del rientro a casa in aereo, dopo la nostra visita a Roma, il regista ci ha detto che avremmo fatto "Ocean Eleven 2" e che lo avremmo girato a Roma. Per questo ci rivedremo presto: a febbraio 2004 sarò di nuovo in questa splendida città".

Prima di "scappare" dalla folla di fotografi e telecamere, l’attore americano ha ricevuto in regalo una targa a forma di cuore, in ricordo dell’iniziativa a cui ha prestato la sua immagine.

postato da ilariaricciardi | 20:33 | commenti


lunedì, giugno 16, 2003
 

SALVIAMO AMINA !!!

Il Tribunale supremo della Nigeria ha ratificato la  condanna a morte per la pidazione di AMINA; ha  solamente posticipato l'esecuzione di due mesi per permetterle di allattare  il suo bambino. Trascorso questo termine la sotterreranno fino al collo e  l'ammazzeranno a sassate, a meno che una valanga di dissensi non riesca a dissuadere le Autorità Nigeriane.

Amnesty  International chiede il tuo appoggio tramite la tua firma nelle sue pagine  web. Mediante una campagna di firme come questa si salvò in passato un'altra  donna, Safiya, nella stessa situazione. Sembra che per AMINA abbiano  ricevuto pochissime firme. Contattasubito:  

      http://www.amnistiaporsafiya.org/

 

Non pensare che non serva a  niente; all'altra donna salvò la vita. Fai circolare  questo messaggio fra le persone che sai sensibili a questa  orribile minaccia di morte.
Fallo subito, e  firmateper AMINA, io l'ho già fatto.




postato da ilariaricciardi | 15:36 | commenti


mercoledì, giugno 11, 2003
 
INTERVISTA AD ALEX BRITTI.

Sarà una coincidenza, ma a pochi giorni dall’inizio del tour estivo per la promozione del suo ultimo album "3", Alex Britti ha già raggiunto il traguardo dei 3 dischi d’oro. Parliamo dunque con lui di "Kitarra, voce e piede": è stato chiamato così il tour, proprio a sottolineare i tre strumenti che utilizzerà sul palco, con una scenografia fatta solo di luci. "E’ finalmente un tour diverso da quelli fatti prima" ci dice Alex "nel senso che è diverso lo stato d’animo di partenza. E’ un po’ "estremo" il fatto di stare sul palco da solo, ma è per "riposizionare" un po’ la musica che viene troppe volte presa un po’ superficialmente: spesso la musica viene ascoltata in macchina o mentre si fanno altre mille cose e questo non aiuta a far "entrare" bene dentro una canzone. La maggior parte del pop è consumato in questo modo. Certo, così si raggiunge il grande pubblico e fra tanta gente che l’ascolta in quel modo, c’è però anche tanta che prende la musica nel modo giusto. Ovvio che questo tour, fatto da solo in questi teatri che creano una atmosfera incredibile, non è rivolto a chi si aspetta un concerto pop standard: con il "casino" e l’euforia. Sarò sempre io ma in maniera diversa, più intima. E’ un modo per raccontare un po’ meglio me e le mie canzoni".

D.: Cosa pensi di Sanremo?

R.: Per me è promozione. Fa parte di tutto il "programma" che da artista devo svolgere per promozionare il mio disco. Non sento la competizione e poi, non per fare polemica, ma la storia della classifica è da molto tempo poco chiara… fa parte della cultura del festival, è da sempre così. Va preso con l’ironia giusta".

D.: Ci tornerai l’anno prossimo?

R.: Perché no? Vedremo…

D.: Cosa pensi della polemica che il festival non fa vendere i cd?

R.: Io non credo che il festival faccia vendere i cd, credo che sia una grande "vetrina" e se poi un disco si vende è perché contiene della bella musica, non perché si è andati a Sanremo. Non credo neanche che debba essere cambiato: è così da sempre, Sanremo è fatto in un certo modo. Se si vuole qualcosa di nuovo o di diverso si deve inventare un altro festival, non cambiare questo.

D.: Hai già scelto la scaletta che farai nei concerti?

R.: Sì, una idea ce l’ho ovviamente…però stando da solo posso decidere anche sul momento cosa suonare, cosa mi ispira di più. Certo, ci sono pezzi che faccio sempre perché vengono bene chitarra e voce; altri devo farli perché altrimenti il pubblico mi "lincia"… per fortuna! Dalla parte del pubblico è anche giusto e normale che sia così: non sentire cantare certi pezzi fa restare male, delusi. C’è un pezzo dell’ultimo disco che sicuramente non farò perché non è nato con la chitarra ma è nato con il campionatore: è "Tutta gente strana".

D.: Hai chiamato questo album "3", ciò significa che hai definitivamente rinnegato il tuo primissimo album "Alex Britti"?

R.: Prima è uscito "It.Pop", quello a cui ti riferisci tu contiene però effettivamente registrazioni che cronologicamente sono state fatte prima. Ma per me non è un disco, anche se l’hanno impacchettato come tale. Non contiene canzoni che io ho scelto di fare diventare un disco: sono solo delle registrazioni mie, come ce ne sono tante in molti studi di registrazione di Roma.

D.: Ma chi ha messo allora in commercio quel disco?

R.: Io lavoravo come autore per la Fonit Cetra, dovevamo fare un disco che avevamo già registrato, poi ci hanno ripensato. Ma non so bene cosa è successo perché non andavamo molto d’accordo. Quando ho visto che la situazione non si sbloccava, dato che comunque avevo bisogno di lavorare, me ne sono andato a lavorare in Olanda. Hanno fatto uscire questo disco fra "It.Pop"(1998) e "La Vasca"(2000) ma per me continua a non essere mai uscito".

D.: Il singolo che si sente ora "Lo zingaro felice" è forse, tra i tuoi, il meno estivo fra quelli che sono usciti in questo periodo…

R.: Lo so e non è un caso. Ero un po’ stanco di essere sempre "attribuito" a certe cose: nei miei dischi, come sapete benissimo, c’è un po’ di tutto.

D.: Passando all’Alex Britti persona e non personaggio, cosa fai quando non lavori, nel tuo tempo libero?

R.: Adoro lo sport, abito vicino ad Ostia ed appena posso vado a correre in pineta o in spiaggia. Non mi piace invece nuotare in piscina.

D.: Non hai mai fatto duetti, ne hai qualcuno in programma?

R.: No, non ho nulla del genere in programma. C’è una cantante che secondo me è stata la più grande voce italiana, ma non ho neanche fatto in tempo a conoscerla: Mia Martini. E’ stata sempre sottovalutata…

D.: Per quello che riguarda i tuoi video, lasci fare tutto al regista o ci metti anche del tuo?

R.: Prima ero più rompi scatole… Ora lascio fare tutto al regista: è giusto che vengano fuori le sue idee, tanto se si ha personalità esce fuori comunque nel video.

D.: Ti fa ancora effetto sentire le tue canzoni in radio?

R.: Assolutamente sì, anche se devo ammettere che mi piace scegliere la musica che ascolto e quindi quando sento la radio preferisco sentire il "parlato", magari che mi faccia ridere… o qualcosa di vecchio. Quello che mi piace della radio è che tiene compagnia.

D.: Hai mai pensato di fare il tuo cd anche in spagnolo come fanno molti tuoi colleghi?

R.: Dunque, c’è un problema di base: i pezzi in spagnolo non si fanno per la Spagna ma per il Sud America … ed io mi rifiuto di prendere aerei! E’ inutile fare un pezzo ed un video che poi non posso andare di persona a cantare.

D.: Adesso devo farti una domanda a cui sicuramente non vorrai rispondere, ma che non si può non farti: come va con Luisa (Corna) ?

R.: Bene… e basta!

postato da ilariaricciardi | 20:01 | commenti


lunedì, giugno 09, 2003
 

NASCE "MADE IN ITALY CHANNEL".     

"Il nome stesso la dice lunga sui contenuti del canale" parola di Nicola Sgarra, Presidente dell’Associazione Made in Italy – Onlus e ideatore di "Made in Italy Channel". Prosegue Sgarra: "Made in Italy Channel vuole essere una vetrina ed un mezzo di promozione per tutto ciò che è "made in Italy", anche per le piccole e medie imprese che sono realtà imprenditoriali che rappresentano di fatto l’Italia nel mondo e che sono parte delle bellezze che il nostro Paese offre".

Interviene il Prof. Carmelo Rocca, Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, "Il Ministero è lieto di patrocinare l’iniziativa. Dobbiamo tutelare, custodire e promuovere il patrimonio italiano all’estero. Diffonderlo è un nostro diritto e soprattutto un nostro dovere. Rappresenta una Italia che studia il suo passato, vive il suo presente e costruisce il suo futuro. Non si occuperà quindi solo di arte, cultura e storia ma anche di moda, tradizioni, artigianato, bellezze naturali, gastronomia e design. L’anno prossimo speriamo di poter coprire con il satellite anche la Cina e tutto l’Oriente".

"Made in Italy Channel" infatti inaugurerà il suo palinsesto il 1 luglio 2003, anche se già ora è possibile vedere alcune rubriche. E’ un canale satellitare che trasmette in chiaro, su Hot Bird 3 e Telstar 12 su frequenza Mhz 12.111, con una momentanea copertura dell’Europa, Nord Africa, Medio Oriente, Nord America e Sud America. L’ascolto dei programmi sarà disponibile in due lingue: italiano ed inglese.

Per il Senatore Cosimo Ventucci, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Rapporti con il Parlamento " Le grandi imprese, già ben note fuori dai confini nazionali, hanno già le capacità e la forza di farsi conoscere. Questo canale aiuterà dunque soprattutto le piccole e medie imprese a competere sul mercato estero".

Opinione condivisa anche dalla Senatrice Tana De Zulueta, segretario Commissione Affari Esteri al Senato "Sono 20 anni che racconto l’Italia all’estero. Per la mia storia personale sono quindi una specie di "ponte" ideale. Il patrimonio culturale italiano è talmente diffuso, ricco e frazionato che è difficile veicolare. Questo è dunque lo scopo di "Made in Italy Channel". Per ora manca l’Asia, ma dovremmo arrivare a "coprirla" perché è un mercato troppo importante in prospettiva futura".

L’intervento finale è del Dott. Cristiano Carocci, Portavoce del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali "Il settore agroalimentare è una "miniera verde" che ancora non è sfruttata pienamente. In questo settore siamo una vera e propria superpotenza e dunque la promozione all’estero è la sfida centrale ed il fulcro dei nostri sforzi".

postato da ilariaricciardi | 20:28 | commenti


giovedì, giugno 05, 2003
 
  ANTEPRIMA DEL FILM "AAAAchille" DI GIOVANNI ALBANESE.   

A chi non vedrà il film il titolo "AAAAchille" farà pensare ad una specie di inserzione per la ricerca di qualcuno, ma bastano pochi secondi di pellicola per capire che non è questo il tema: il fulcro del film è un bambino di nome Achille (Loris Pazienza), rimasto orfano di padre ed affetto da balbuzie. Ecco dunque spiegate le quattro "A" iniziali. Il piccolo Achille viene mandato dalla famiglia, nel tentativo di curarlo, in una clinica estiva diretta da un dottore (Paolo Bonacelli) un po’ imbroglione. Con lui ci sono anche altre persone che soffrono dello stesso disturbo. A portare un po’ di allegria c’è Remo (Sergio Rubini): un logopedista, ex balbuziente, che organizza una "camera creativa" ricca di giochi ed invenzioni per gli ospiti della clinica. Fra varie situazioni comiche e poetiche, si arriva al giorno della "prova del nove" per i pazienti, che verranno portati all’interno di un grande centro commerciale…

Il regista del film è Giovanni Albanese, famoso scultore, alla sua prima regia. Ma come è nata l’idea del film e perché uno scultore decide di fare il regista? "La storia è in buona parte autobiografica: ho cominciato a balbettare a 7 anni e, sebbene oggi io riesca a parlare normalmente, la balbuzie riaffiora ogni volta che mi trovo in una situazione emozionante. Perché ho fatto un film? Per me non è stato un passaggio traumatico, anzi, è stato naturale: uno sculture lavora sempre con l’immagine, quindi è stato facile "scivolare" nel cinema. Tengo subito a precisare che oggi Sergio Rubini non è con noi perché è all’estero a girare un nuovo film e non perché – come è stato scritto su un certo sito – si è voluto distaccare dalla pellicola. Sergio è molto schivo, ma è felice di aver fatto questa parte. Devo poi ringraziare tutti: a cominciare da Vittorio Cecchi Gori che si è commosso quando ha letto la trama. Grazie anche a Cerami con cui ho scritto il film e agli interpreti: sono stati tutti bravissimi".

Per il piccolo Loris, 12 anni, si tratta della seconda esperienza da attore: ha già interpretato il ruolo di Padre Pio bambino nel film-tv andato in onda su Canale 5. Ma è anche quello che vorrai fare da grande? "Non lo so, per ora questo è stato un buon incentivo a continuare, ma magari da grande trovo un posto fisso".

Il film sarà nelle sale a partire dal prossimo 13 giugno ed uscirà prima nelle principali città.

postato da ilariaricciardi | 16:16 | commenti