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about Gli articoli pubblicati in questo blog sono di Ilaria Ricciardi, giornalista pubblicista corrispondente a Roma per l'agenzia di stampa nazionale Italpress, collaboratrice de "La Gazzetta dello Sport", del bimensile freepress "M4S - Made for Sport", del web-magazine della Giuffrè Editore "Il Diritto di tutti" ed addetta stampa del gruppo musicale Baraonna (www.baraonna.it). In passato collaboratrice del quotidiano Tuttosport e del mensile per ragazzi Y-18(Young 18). I temi trattati sono vari:sport, attualità, lavoro, economia, cultura, musica ecc. ecc. "Benvenuti! Gli articoli che troverete in questo sito sono stati precedentemente pubblicati dalle agenzie o dai giornali per cui lavoro. Troverete anche semplici riflessioni. Buona navigazione e ... comunicare significa interagire, per questo VI INVITO A SCRIVERE critiche e suggerimenti nell'apposito spazio "COMMENTI" posto alla fine di ogni articolo. Ilaria Ricciardi. N.B.: I TESTI DI SEGUITO RIPORTATI SONO TUTTI SUCCESSIVI LA DIVULGAZIONE. NE E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE. La data di pubblicazione del pezzo da parte dell'agenzia è riportata prima del titolo. Grazie. Per comunicare direttamente con me scrivimi nello spazio "commenti": risponderò appena possibile. ANDATE A VISITARE...
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venerdì, maggio 30, 2003 INTERVISTA A GIGI D’ALESSIO. Ho incontrato Gigi D’Alessio di ritorno dai concerti fatti all’estero per il suo "UNO COME TE - World Tour 2003": otto tappe europee, quattro in Australia, tre in America e due in Canada. Ricominciano ora i concerti in Italia: il 10 giugno sarà a Roma (Stadio Olimpico); il 13 giugno a Milano (Velodromo Vigorelli); il 21 giugno a Napoli (Stadio S.Paolo); il 26 giugno a Cosenza (Stadio S.Vito) ed il 28 giugno a Foggia (Fiera). D: Dunque Gigi, iniziamo proprio a parlare del tuo tour all’estero e del grande successo che hai ottenuto… R: Sicuramente è stato un tour eccezionale: ho visto tanti Paesi, luoghi e città stupende. E’ stata un’ovazione ovunque, ho avuto il piacere di conoscere un’altra Italia, perché comunque la maggior parte del pubblico era italiano. E’ un’Italia che ha bisogno di tanto rispetto, tanto affetto e di tanta considerazione dato che sono 70 milioni gli italiani all’estero. Stiamo dunque parlando veramente di un’altra Italia. E’ stata una continua emozione: non potevo immaginare di arrivare per esempio a Melbourne e trovare le persone che mi aspettavano all’aeroporto con i miei dischi. Vedere che conoscevano le mie canzoni è stato quasi uno shock. Comunque tutto questo si potrà vedere bene domani su Rai Uno: andrà in onda uno special di circa 55 minuti. D: Quando si parla di musica in Italia non si può fare a meno di nominare Sanremo. Quest’anno è andato decisamente male: se gli altri anni almeno le radio passavano spesso i pezzi che non avevano vinto, di questa edizione non si è ascoltato quasi nulla, a parte due o tre brani. Tu cosa ne pensi? R: Esiste una giuria che sceglie le canzoni e che quindi deve prendersi le sue responsabilità. Io il Festival lo cambierei, a volte nella vita bisogna anche cambiare delle cose: farei esibire i big senza gara e lascerei la competizione solo fra i giovani. Poi andrei a vedere dopo un anno chi ha venduto più dischi: è il pubblico che deve decidere non la giuria di qualità. Si deve poi capire bene da chi è formata questa giuria per vedere se è di qualità o no… Sicuramente c’è tanta bella musica in giro ma anche tanta brutta musica, è il pubblico che deve decidere veramente quale musica deve andare avanti e deve vincere. Io per Sanremo farei addirittura usare il televoto: perché sono loro poi che vanno a comprare i nostri dischi. Sanremo è importante: è l’unica manifestazione in Italia che ci rappresenta all’estero e serve a fare esportare la nostra musica. D.: Fra i partecipanti a Sanremo quest’anno c’era anche Anna Tatangelo con cui tu hai fatto un duetto bellissimo. Hai in previsione altri duetti? Con chi ti piacerebbe cantare? R.: Mi piacerebbe sicuramente cantare con Laura Pausini. Ho avuto modo di parlare con suo padre un paio di volte questo inverno ed abbiamo "messo giù" delle idee. Lui era molto convinto, penso che quando lui parla lo faccia anche a nome della figlia. Laura è una ragazza che stimo ed apprezzo tantissimo: per me è l’unica cantante italiana che ha tanto successo all’estero. E’ una ragazza semplicissima, acqua e sapone… senza coloranti! Mi rivedo spesso in lei: abbiamo lo stesso tipo di pubblico e cantiamo lo stesso genere di canzoni, sicuramente per i nostri fans sarebbe una bella cosa unire le nostre voci o magari anche un tour non sarebbe male! D.: Cosa pensi del problema del prezzo dei CD troppo alto per i ragazzi che ne sono poi i maggiori acquirenti? R.: Il costo dei CD credo sia effettivamente troppo alto, anche a causa del 20% d’IVA. I ragazzi sono quindi costretti a scaricare la musica da Internet perchè non si può spendere centinaia di euro in dischi. Ci sono persone che guadagnano mille euro al mese e quindi dopo aver speso per mantenere la famiglia e pagare le bollette cosa rimane? Si dovrebbe abbassare l’IVA ed il prezzo stesso del CD, anche per combattere la pirateria che ci circonda. D.: Una domanda che credo si facciano in molti: "noi" ascoltiamo "te", ma Gigi D’Alessio che musica ascolta? R.: Ascolto tutto tranne la musica house. Mi piace la classica, i cantautori italiani come Claudio Baglioni, ascolto Mariah Carey, Celine Dion, naturalmente ascolto anche Laura Pausini. Per me la musica è una necessità per vivere: è come avere un cuore in più dentro di me. D.: Il 21 giugno "giochi in casa": farai il concerto nella tua Napoli… R.: Sì, ho scelto di festeggiare il giorno del mio onomastico con la mia famiglia: ritengo che Napoli sia la mia vera famiglia. Sono due anni che manca un mio live lì e spero di ritrovare tutto il pubblico che mi ha fatto crescere e che mi ha fatto partire dai vicoli di Napoli e mi ha portato in giro per l’Italia ed il mondo. Sarà uno spettacolo che partirà dalle mie origini. D.: Il 10 giugno inizierai con il concerto a Roma. R.: Sì, Roma è una città che mi ha accolto a braccia aperte e che mi fa stare bene. Qui mi vogliono bene: mi hanno fatto entrare nelle case, facendomi posto alle loro tavole e hanno fatto mangiare anche me con loro. Mi hanno aperto le braccia familiarmente. Poi il 13 giugno sarò a Milano, che è un misto fra Roma e Napoli: c’è tanta gente del sud che vive lì. Tutta l’Italia la sento casa mia, ma ovviamente Napoli per me è come stare fra le braccia di mia madre. D.: Il tuo CD sta andando benissimo, te lo aspettavi? R.: Stiamo viaggiando verso il quinto disco di platino, ma a dire la verità non mi aspetto mai nulla. Questa è la mia forza: mi meraviglio ogni giorno di tutto ciò che mi accade. D.: Nelle tue canzoni parli spesso d’amore, quale messaggio vorresti che arrivasse ai giovani con la tua musica? R.: Bisogna amare veramente: l’amore non va trattato come una moda ed i sentimenti non si devono reprimere, le cose che si hanno dentro bisogna dirle, basta mandà sti messaggi co’ sti telefonini ! Basta aprire i libri, copiare le frasi più belle per mandarle se poi quando ci si incontra da vicino non si ha neanche la forza di dire quanto sì bello o che occhi belli che hai. Dico che si deve togliere questo velo e parlare veramente con il cuore, come faccio io nelle mie canzoni. mercoledì, maggio 28, 2003 AMNESTY INTERNATIONAL: PRESENTAZIONE RAPPORTO ANNUALE 2003. E’ stato presentato oggi, presso la Sala Igea dell'Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, il Rapporto Annuale 2003 di Amnesty International. Tanti i dati allarmanti "snocciolati" da Riccardo Noury, direttore dell'Ufficio Comunicazione della Sezione Italiana di Amnesty International: "Abbiamo registrato violazioni dei diritti umani in 151 paesi. In particolare ci sono state esecuzioni extragiudiziali e uccisioni illegali in 42 paesi fra cui Argentina, Brasile, Burundi, Colombia, Congo, Costa d’Avorio, Federazione Russa, India, Kenya, Libano, Ruanda, Venezuela e Zimbabwe. Persone "scomparse" dagli anni precedenti in 33 paesi, fra cui Algeria, Argentina, Cile, Colombia, Croazia, Iraq, Libano, Libia, Perù e Ucraina. Segnalazioni di maltrattamenti o torture da parte delle forze di sicurezza, della polizia o di altre autorità statali in ben 106 paesi fra cui: Afghanistan, Albania, Algeria, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Cambogia, Cina, Corea del Sud e del Nord, Egitto, Francia, Germania, Giappone, India, Iran, Iraq, Italia, Libia, Romania, Stati Uniti d’America, Svizzera, Tunisia, Turchia. Arresti e detenzioni senza accusa né processo in 54 paesi come in Afghanistan, Australia, Cina, Cuba, Egitto, Regno Unito, Somalia, Stati Uniti d’America. Concludo un elenco che potrebbe essere ancora molto lungo con alcuni dei 48 paesi in cui sono state eseguite condanne a morte: Arabia Saudita, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giappone, India, Nigeria, Singapore, Stati Uniti d’America, Taiwan, Vietnam. Ci sono nel mondo situazioni gravissime: giornalisti in carcere per impedire che facciano il loro lavoro; in Cina, Tunisia e Vietnam si va in carcere se si usa Internet. Troppe volte si usa il termine post-conflitto come una definizione positiva per un Paese, ma per noi è solo sinonimo di "secondo tempo" della guerra". Luca Lo Presti, responsabile del coordinamento Sud Asia della Sezione Per Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, di ritorno da Baghdad "A 50 giorni dalla fine del conflitto in Iraq il caos è totale. Ogni giorno vengono scoperte nuove fosse comuni create dal regime negli anni precedenti. Il vero problema è che le forze internazionali sul campo sono più preoccupate a difendere i pozzi di petrolio e a fare contratti per la ricostruzione che altro". venerdì, maggio 23, 2003 ALAIN ELKANN PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO. E’ stato presentato ieri sera alle 21:30 circa, presso la Libreria Bibli in via dei Fienaroli a Roma, il nuovo libro di Alain Elkann. "Il mio ultimo libro si intitola "Una lunga estate" ed è un romanzo" ci spiega Elkann "E’ una storia d’amore di un uomo che insegue un sogno, una donna in un’isola. Poi la realtà li riprende, fuggono di nuovo, lei va di nuovo via e lui la insegue nuovamente su un’altra isola - perché siamo in agosto – è un lungo inseguimento d’amore che dura in questa lunga estate, con molti colpi di scena. Sembra una storia leggere ma andando avanti diventa sempre più complessa ed alla fine… non si può raccontare la fine!". Lei è anche un personaggio televisivo, anche se non appare molto. Cosa pensa della continua polemica sulla qualità dei programmi televisivi? "Penso che è importante e vivace discutere sulla televisione. E’ giusto che la tv sia in qualche modo al centro del dibattito. Quello che si dice sempre è che c’è molta maleducazione e ci vuole più cultura. Credo sia vero, bisognerebbe dare più spazio alla cultura, soprattutto nella tv di Stato". Vittorio Sgarbi ha dichiarato recentemente che secondo lui mancano prima di tutto i personaggi adatti, di carattere, magari anche "forti" per proporre programmi di cultura. Troppo spesso solo al sentire il termine "cultura" molti si spaventano, mentre invece si è visto – come per la serata con Benigni – che possono dare ottimi risultati in termini di ascolto. Lei cosa ne pensa? "Benigni è un grande genio e un grandissimo attore. Purtroppo non si può fare una media su di lui, è ovviamente una eccezione. Se tutta la tv fosse come Benigni sarebbe la più bella televisione del mondo. Per me la tv deve continuare a fare quello che già fa anche bene, perché non è tutta da buttare. Ci sono secondo me spazi per occuparsi di più di cultura a discapito di programmi violenti o troppo leggeri che, ci devono anche essere, ma non solo". Tornando al discorso libri, gli italiani purtroppo non sono un popolo di grandi lettori. Cosa si può dire per spingerli a leggere di più? "Bisogna che la gente parli di libri, anche il Presidente della Repubblica ha chiesto di mettere nei film degli attori che leggono dei libri. Si deve capire che un libro è prima di tutto un grande piacere e poi che è parte integrante della vita di ognuno di noi. E’ una cosa che dovrebbe accompagnarci sempre: non è un bene velleitario ma essenziale". giovedì, maggio 22, 2003
BOLOGNA, LA CITTA’ DEL CIBO Bologna diventerà la capitale italiana del cibo dal 6 all’8 giugno 2003, grazie alla manifestazione "Bologna, la Città del Cibo" voluta dal Comune e dalla Provincia di Bologna, dalla Regione Emilia Romagna e promossa dalla Società dei Salsamentari. Alla sua prima edizione, questa speciale festa vuole portare alla ribalta i piatti tipici bolognesi e tutto il settore agroalimentare in una città troppo spesso identificata solo come luogo di cultura, perché come ha affermato il Vice Ministro alle Attività Produttive Adolfo Urso "La coltura è cultura e la cucina è civiltà". Dieci fra le più belle ed importanti piazze verranno momentaneamente "ribattezzate" per l’occasione: così Piazza dei Celestini diventerà Piazza dei Tortellini; Piazza Santo Stefano sarà Piazza della Lasagna; Piazza Nettuno sarà Piazza della Cotoletta alla Bolognese e così via, a seconda della specialità della gastronomia petroniana che verrà presentata. Le piazze saranno palcoscenici unici dove verranno proposti – oltre ai prodotti tipici – concerti, recital, visite guidate, allestimenti di sculture e spettacoli acrobatici. Dunque l’idea di fondo è creare un percorso che stimoli i cinque sensi, trasformando il cibo in arte, poesia, gioco e socializzazione. "Più che tre giorni annuali, vorrei diventasse un laboratorio permanente" spiega Giovanni Tamburini Presidente della Società dei Salsamentari, fra i promotori dell’iniziativa. Si inizia con un "antipasto" giovedì 5 giugno nella sede del Gruppo Sabatini a Cadriano, dove verrà inaugurata "L’arte è servita": una mostra ideata da Davide Paolini, da anni impegnato nella difesa e nella valorizzazione dei beni enogastronomici del nostro Paese. L’inaugurazione ufficiale di "Bologna, la Città del Cibo" si svolgerà invece venerdì 6 giugno alle ore 13:00 in Sala Farnese di Palazzo D’Accursio. Nella stessa giornata ci sarà una tavola rotonda intitolata "I colloqui sulla gastronomia" che coinvolgerà produttori e distributori sul tema delle produzioni agroalimentari di qualità; un’appendice intitolata "Bologna: il teatro dei sapori" vedrà invece gli interventi di noti giornalisti, scrittori e dicenti in un confronto sulle origini e la storia della gastronomia bolognese. I due giorni successivi saranno ricchi di appuntamenti e curiosità, a cominciare da sabato 7 giugno: Piazza Maggiore ospiterà l’evento centrale "La sfilata dei piatti" in cui verranno presentati i piatti più significativi del menù tradizionale, curati dall’Unione Cuochi bolognesi. Nell’occasione almeno 100 persone – di cui la metà estratte a sorte tra il pubblico – degusteranno i piatti sedute ai tavoli allestiti in piazza. Ogni piatto della sfilata sarà accompagnato dalla lettura di un testo poetico da parte di una voce fuori campo e verrà abbinato ad un personaggio famoso che presterà la propria immagine. Sempre nella stessa giornata si svolgeranno due convegni, il primo "Bologna e le mille città del cibo italiane – La ristorazione italiana nel mondo" alla presenza dell’On. Giovanni Alemanno, Ministro delle Politiche Agricole; il secondo "La tutela del prodotto tipico in Europa" a cura dell’Ice e con la partecipazione dell’On. Adolfo Urso. Nella stessa serata ci sarà inoltre un evento nell’evento: infatti all’interno di questa manifestazione il Comune di Bologna ha istituito il 1° Premio Internazionale della cucina bolognese, con cui si vuole premiare il migliore "ambasciatore" della cucina bolognese nel mondo. Il concorso è rivolto agli chef di tutto il mondo che propongono nei loro ristoranti piatti tipici della tradizione bolognese. Domenica 8 giugno la manifestazione si chiuderà con un concerto al Teatro Comunale interamente dedicato al tema musica-cibo, interpretato dalla formazione da camera dei Filarmonici del Teatro e con un gala dinner. Per ulteriori informazioni: www.bolognalacittadelcibo.it postato da ilariaricciardi |
23:41 | commenti (2)
mercoledì, maggio 21, 2003
Torna in scena "Good as you" al Teatro Colosseo di Roma, dal 20 maggio al 15 giugno 2003. La divertentissima commedia (dopo essere stata portata in giro per l’Italia: Milano, Pisa e Bari) è tornata nella Capitale. La storia: le vite di otto personaggi gay, quattro uomini e quattro donne, che si intrecciano nell’arco di un anno. "Ho voluto rappresentare uno spaccato generazionale", spiega l’autore, "nel quale identificare una visione più profonda dei sentimenti, delle passioni, delle ipocondrie e delle paure, ma sempre in una chiave "leggera", senza però rinunciare a storie forti, moderne e realistiche, dove la vita all’improvviso può cambiare e rivoluzionare il destino". In effetti, dai vari personaggi, vengo presentate le reazioni ai problemi ed alle gioie "amorose" che tutti abbiamo nella vita, a prescindere dalle preferenze sessuali: Adelchi è un tipo calmo, introverso, dolce e simpatico che vuole diventare scrittore; Silvia, sorella di Adelchi, è un tipo sofisticato, laureata, intellettuale; Marco invece è il classico gay eccentrico dalla battuta facile ma molto sensibile e fragile, a dispetto del fisico muscoloso; Claudio è un tipo tranquillo ma che deve convivere con il dramma della sieropositivà; Francesca, sorella di Claudio, è un tipo molto determinato e con i piedi per terra; Mara è spontanea, simpatica anche se a volte un po’ rude, è insomma il classico "maschiaccio"; Marina è frizzante e la moda è la sua passione; Nico è il "belloccio" della situazione, è consapevole del suo bell’aspetto e cerca di sfruttare ogni occasione… Il tutto è mixato in un susseguirsi di battute e situazioni esilaranti. Da non perdere. Commedia di Roberto Biondi; Regia di Walter Martyn Cabell; Coreografie di Antonio Scarrafino; Musiche di Alfredo Gloria. Interpreti: Diego Longobardi (Marco); Nadia Perciabosco (Silvia); Salvatore Palombi (Adelchi); Celeste Brancato (Francesca); Alessandra De Pascalis (Mara); Franco Sciacca (Claudio); Antonio Matessich (Nico) e Giulia Cantore (Marina). Per ulteriori informazioni: www.goodasyou.roma.itgiovedì, maggio 15, 2003 PRESENTATO IL CONCORSO IPPICO DI PIAZZA DI SIENA. E’ presentato oggi, in Campidoglio, il Concorso Ippico di Piazza di Siena che si svolgerà dal 22 al 25 maggio 2003. Per il sindaco di Roma, Walter Veltroni "E’ uno degli avvenimenti più importanti che si svolgono nella Capitale, in una cornice unica come quella di Piazza di Siena. Quest’anno poi, ad aumentarne il fascino e l’interesse, ci sono due ulteriori motivi: questa edizione del Concorso Ippico, la settantunesima, farà parte del nuovo circuito, la Super League, costituito dagli otto più importanti concorsi del mondo. Il secondo motivo è che, proprio quest’anno, Roma festeggia i cento anni dell’apertura al pubblico di Villa Borghese. Questo spazio è per estensione, per la qualità della sua offerta culturale, architettonica, ambientale e sportiva, è il più grande parco culturale d’Europa. Piazza di Siena partecipa così a questa festa di primavera ricca di luce, colori e bellezza: questo è il valore aggiunto di Roma, una città unica al mondo, capace di esprimere per tradizione, fascino e cultura manifestazioni che vanno ben oltre il semplice evento sportivo. Roma è orgogliosa di Piazza di Siena e spero che quest’anno ci sia finalmente un vincitore italiano". Per Gianni Rivera, Consulente per lo Sport del Comune di Roma, "Roma ha una ricchezza in più rispetto a tante altre città per l’organizzazione di eventi sportivi: delle splendide "cornici", che vanno valorizzate per far ritrovare loro la vitalità. Voglio inoltre ringraziare gli organizzatori e fare i miei auguri ai cavalieri. Il Concorso Ippico di Piazza di Siena rende ancora di più Roma caput mundi". Il debutto dell’ovale di Piazza di Siena nelle competizioni equestri risale al 1922, mentre è nel 1926 che la Federazione Equestre Internazionale inserisce il concorso romano nel calendario internazionale. C’è poi un evento nell’evento, atteso da tutti, uno spettacolo che si rinnova puntualmente e sembra avere una straordinaria magia: il Carosello dei Carabinieri a Cavallo che, anche quest’anno, sarà il sigillo finale del Concorso. La squadra italiana quest’anno sarà composta da ventisei elementi.
mercoledì, maggio 14, 2003 PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "LA DOLCE VITA SCANDALO A ROMA PALMA D’ORO A CANNES". E’ stato presentato presso la Sala Trevi – Alberto Sordi in Vicolo del Puttarello nel cuore della Capitale il libro "La Dolce Vita scandalo a Roma Palma d’oro a Cannes". Primo a parlare è stato Francesco Alberoni – Presidente della Scuola Nazionale di Cinema e del Centro Sperimentale di Cinematografia – "Questo libro è un omaggio a Fellini nel decennale della sua morte. Il titolo deriva dal fatto che verrà presentato a Cannes, ma volevamo farne un’anteprima per la stampa qui a Roma, dove è stato girato il film. Io non ho grandi competenze di cinema ma parlo da sociologo ed in quanto tale non posso che domandarmi: perché "La Dolce Vita" è diventato un emblema? La spiegazione più immediata e facile è perché segna il passaggio al dopoguerra. Ma pensandoci bene, con il passare del tempo, ci si rende conto che il film è più di ciò che rappresenta e, dato che solo i grandi percepiscono nei film i mutamenti, si capisce che Fellini in questo non segna solo la fine del dopoguerra ma raccoglie il cambiamento di un atteggiamento etico. E’ questo che lo rende attuale ed è per questo che il mondo che pareva allora trasgressivo è il mondo di oggi: il Grande Fratello o le veline non ne sono lontani". Per il Direttore Generale Angelo Libertini "Lo sforzo che abbiamo fatto e stiamo facendo su Fellini è per salvare il grande patrimonio cinematografico che ci ha lasciato e che tutto il mondo ci invidia". I curatori del libro sono Claudio Siniscalchi e Arnaldo Colasanti. Per Siniscalchi "Un grazie alla Scuola Nazionale di Cinema e ad Alberoni per averci chiamato a realizzare questo libro per celebrare Fellini. Veramente all’inizio eravamo un po’ preoccupati: non è una cosa facile pensare a qualcosa che celebri un così grande regista ma poi, viste le bellissime foto che ci hanno messo a disposizione, ci siamo tranquillizzati. Abbiamo cercato di rivivere la polemica alzata da questo film che è l’opera più significativa del moderno cinematografo e di cui ne è esattamente l’aspetto formale ma anche l’unico con una visione sociologica epocale. La cosa che mi ha incuriosito di più è la polemica che venne fatta dall’Osservatore Romano e perché gli venne dedicato tanto spazio. Credo che alla base ci sia stato un problema storico, ma purtroppo il Vaticano non concede la visione e la lettura dei documenti al riguardo". Per l’altro curatore, Arnaldo Colasanti "E’ un film sull’identità italiana. L’elemento che ha caratterizzato il cinema di Fellini è quel particolare sguardo che gli consente di raccontare chi siamo. E’ uno dei grandi film del novecento ed un pezzo della nostra cultura: è la grandezza italiana e questo libro la elogia". lunedì, maggio 12, 2003 RADIO ITALIA: SI E' CONCLUSO IL CONCERTO A ROMA. Si è concluso ieri sera come da copione verso le ore 21:00 il "CONCERTO PRIMAVERA DI PACE" in Viale Kant a Roma. Su invito dell’Assessore alla cultura e alle politiche giovanili della Provincia di Roma Paola Guerci, Radio Italia Solo Musica Italiana, ha presentato un cast ricco di artisti che si sono esibiti uno dopo l’altro sullo stesso palco, accolti dalla simpatia di Paola Gallo. Uno o due brani per ogni artista hanno fatto trascorrere due ore in compagnia della carovana itinerante del 3° network nazionale (ultimo rilevamento Audiradio). Per Radio Italia SMI, questo è il primo di una lunga serie di appuntamenti estivi che da anni caratterizzano le estati della radio che propone sul palco solo artisti italiani. Tanti gli artisti che si sono alternati sul palco: Luca Barbarossa, Francesco Baccini, Velvet, Lisa, Daniele Stefani, Filippo Merola, Roberto Giglio, Mariapia & Superzoo, Gianni Fiorellino, Mario Venuti, Elsa Lila, Nexuno e Dj Francesco. Per Mariapia, lanciata dalla prima edizione di "Saranno Famosi" e dopo la partecipazione fra i giovani a Sanremo, "E’ sempre una grande emozione cantare dal vivo vicino a tanta gente: mi trasmettono una energia particolare, è bellissimo vederli cantare le nostre canzoni. Ora siamo impegnati nella promozione del nuovo singolo, dell’album e nella tournée estiva"; ma trovi mai qualche minuto per vedere la nuova edizione del programma che ti è servito da trampolino di lancio? "Veramente no, non guardo quasi mai la televisione perché preferisco il cinema, ma per quello che ho potuto vedere mi piace molto Giulia". Mario Venuti si aspettava il grande successo che sta ottenendo con il suo singolo "Veramente"? "Così grande forse no, ma comunque ci speravo". Sempre simpaticissimo e disponibile uno dei "veterani" della serata: Francesco Baccini, a cui abbiamo chiesto se anche un cantante come lui, che ha ormai suonato ovunque, prova ancora emozione a cantare dal vivo vicino a tanta gente "L’emozione c’è sempre: quando sei lì sopra sei tu con le tue emozioni alla mercé di tutti, ti senti quindi giudicato nell’intimo"; cosa pensi della pirateria? "Il problema di base in Italia è che i cd costano troppo e poi oggi la musica è scaricabile gratuitamente da Internet. Se non si trova una regolamentazione c’è il serio rischio che le case discografiche chiudano. E’ un peccato soprattutto per la musica italiana: se rimane tutto in mano alle multinazionali noi siamo una "colonia" e sarà sempre più difficile trovare delle produzioni italiane". Una curiosità: "noi" ascoltiamo "voi", ma Francesco Baccini che musica ascolta? "Io ascolto di tutto sono "onnivoro": mi piace il rock, il blues, ascolto anche musica di gruppi americani che spesso qui in Italia neanche arrivano". venerdì, maggio 09, 2003 MOSTRA: SIRONI GLI ANNI DELLA SOLITUDINE, 1940 – 1960. E’ stata presentata oggi presso Palazzo Valentini - sede della Provincia di Roma - in via IV Novembre, la mostra "Sironi: gli anni della solitudine, 1940 – 1960". La mostra è stata realizzata su un progetto di Mariastella Margozzi e Romana Sironi (nipote dell’artista) e curata da Vittoria Sgarbi. Ad iniziare la conferenza stampa è stato il Direttore della mostra: Estemio Serri "Prima di tutto devo ringraziare il Presidente della Provincia Silvano Moffa: possiamo dire che, in fondo, tutto ciò è stato possibile grazie a lui perché ci ha dato la possibilità di "indagare" sul periodo "oscuro" di Sironi. Un grazie anche a Sgarbi che con la sua presenza e sapienza ci onora". A fare un po’ il punto della situazione di quel periodo è stata invece Mariastella Margozzi: "Finito il fascismo e quindi anche le committenze pubbliche, Sironi si isola e viene isolato, ma continua a lavorare. Cerca nuovi linguaggi espressivi, con uno spirito drammatico. Quando i valori del fascismo cadono si sente "spiazzato", entra in crisi e non si sente più utile per la società. Questo suo periodo di crisi profonda è rappresentato da ciò che produce in quel periodo: la sua diventa una umanità avvilita, isolata e la sua pittura estremamente materica". La parola passa quindi a Vittorio Sgarbi: "Sironi ha creduto al fascismo non per convenienza ma per convinzione, forse come nessun’altro. Era un uomo perso, come uno a cui viene detto che Dio non esiste. Il suo rapporto con lo Stato e con il potere è di tipo "antico", come per esempio lo aveva Michelangelo. Nella sua opera non c’è mai né retorica né servilismo, per questo è l’unico artista che dopo il fascismo, pur con il turbamento personale, continua a lavorare, ad essere guardato con rispetto e ad essere invitato a diverse mostre. Il suo è un dramma personale ma non stilistico, la sua non è una pittura fascista ma di Stato. Non c’è discontinuità nel suo lavoro, egli ha rigenerato sul piano estetico la retorica del fascismo. Quando l’ideologia cede, resta la forma. Il giudizio etico su Sironi non può quindi che essere positivo. Questa mostra avrebbe potuto intitolarsi "Visioni di un mondo perduto". Per la nipote di Mario Sironi, Romana Sironi: "Sarebbe stato un artista con qualsiasi regime perché è stato un artista da quando è nato". Conclude la presentazione Silvano Moffa: "Il vero tentativo che si fa con questa mostra è il superamento di certe etichettature con cui spesso vengono imbalsamati alcuni artisti e le capacità critiche. Sironi mi ha affascinato da sempre proprio per la sua mancanza di accondiscendenza verso il potere". La mostra, composta da 140 opere, è divisa in diverse sezioni: la prima presenta i dipinti ad olio e le tempere; la seconda illustra l’attività di Sironi come scenografo teatrale; la terza si sofferma su uno dei settori più amati dall’artista, quello della grafica pubblicitaria attraverso i bozzetti realizzati per la FIAT di Torino. Sarà possibile visitarla fino al 20 luglio 2003. Per maggiori informazioni si può telefonare al numero 800297814.
PRESENTATI I DUE CONCERTI DI PAUL McCARTNEY A ROMA. Sono stati presentati oggi in Campidoglio i due concerti che Paul McCartney terrà nella Capitale sabato 10 e domenica 11 maggio 2003. "Saranno due concerti molto diversi fra loro" spiega Gianni Borgna - Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma - "Domani dentro al Colosseo e domenica fuori; l’unica cosa che li accomunerà sarà l’orario d’inizio: entrambe alle 21:30. Quello di sabato, in modo particolare, sarà più breve dell’altro che durerà circa due e trenta minuti, ed è stato studiato appositamente per la location che è unica nel suo genere: il Colosseo. E’ la prima volta che la musica rock entra in questo monumento storico simbolo stesso della Capitale. Questo progetto è stato reso possibile grazie alla sensibilità del Soprintendente Archeologico di Roma Prof. Adriano La Regina e grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Domenica, per il concerto aperto a tutti, l’ingresso sarà dalla parte di P.zza Venezia, mentre il Colosseo sarà tutto transennato ed avrà il palco di fronte". Per la Telecom Italia, che è il produttore dell’evento, era presente Andrea Carbacher: "Questo progetto rappresenta un sogno che si realizza. Quando l’abbiamo pensato e proposto ci siamo sentiti rispondere "Voi siete pazzi" e per questo ci è piaciuto ancora di più". L’unicità di questo evento all’interno del Colosseo sta in tutte le "prime volte" elencate da Carbacher: " Paul McCartney ha dovuto creare una scaletta apposita per il concerto di sabato che sarà "one shot", cioè mai più ripetuto. E’ stata fatta un’asta per la vendita dei biglietti di dimensioni mai viste prima. E’ inoltre la prima volta che fa due scalette diverse per due concerti consecutivi ed ancora, riferendomi a quello di domenica, è la prima volta che fa un concerto del suo tour all’aperto e gratis. Concludo: è anche la prima volta che suona per una produzione di una azienda privata. Ecco, tutte queste unicità ci rendono orgogliosi, per non parlare poi di ciò che ci ha detto lo stesso Paul McCartney : "E’ uno dei progetti più eccitanti a cui ho mai partecipato" e detto da uno che non ha avuto proprio una vita comune e banale, credetemi, è un bel complimento". I concerti non andranno in diretta tv, ma ci sarà una differita il 21 maggio alle 22:00 su La 7. Sarà uno speciale contenente quattro canzoni (due registrate dentro al Colosseo e due fuori) più il backstage e le interviste. Questi alcuni numeri che danno la portata dell’evento di domenica: 3.000 transenne, 12 schermi per consentire a tutti di vedere il concerto, l’audio è stato studiato appositamente per limitare l’impatto con il sito archeologico, 3.000 KW di potenza, quattro autobotti di acqua potabile e quattro per bagnare la folla in caso facesse troppo caldo. La metro Colosseo sarà chiusa tutta la giornata di domenica e si prevede la partecipazione di circa 200.000 persone: resta l’incognita dell’incidenza della variabile "giovani". Per il concerto di sabato all’interno del Colosseo studiato e realizzato ad hoc, il palco sarà lungo 16 metri, profondo 6 ed alto 60 centimetri dal suolo, praticamente sarà una semplicissima pedana. Entreranno solo 400 persone (che si sono aggiudicate il biglietto con un’asta di beneficenza i cui ricavati andranno a favore dell’Associazione "Adopt a Minefield" e della Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Roma) più 80 giornalisti accreditati da tutto il mondo. postato da ilariaricciardi |
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giovedì, maggio 08, 2003 TV: FESTA DELLA MAMMA, "SPECIALE ZECCHINO D’ORO" SU RAIUNO. Anche quest’anno non poteva mancare il tradizionale appuntamento televisivo dall’Antoniano di Bologna per celebrare la Festa della Mamma. La trasmissione, il cui titolo è "Festa della Mamma – Speciale Zecchino d’oro", andrà in onda l’11 maggio in diretta su Rai Uno alle ore 20:50. Per la gioia di tutti i bambini ci sarà Topo Gigio e, per la prima volta sullo schermo, la sua mamma. Sì, perché il topo più famoso d’Italia dovrà presentare a Mamma Gigia la donna di cui è follemente innamorato che è, guarda caso, la conduttrice del programma: la splendida Heather Parisi. "E’ la prima volta che conduco lo Zecchino d’oro e ne sono felicissima. E’ un prodotto pulito ed intelligente per i bambini. Io ho due figlie, una ha otto anni, l’altra tre e sto molto attenta a quello che vedono in televisione. Ho accettato di condurre questo programma prima di tutto perché amo i bambini e la loro curiosità, questi dell’Antoniano poi non sono dei "bambini prodigio" ma semplicemente dei bimbi che amano cantare e lo fanno con impegno ma senza gara, aiutandosi fra loro; poi perché è un buon prodotto, da quando sono diventata mamma mi permetto di rifiutare molti lavori: se non sono di qualità preferisco stare a casa e badare alla mia famiglia. Cercherò di condurre e presentare in modo allegro, sempre con il sorriso ma non tradizionale. Per me questa festa è importante. Anche se sono circa ventidue anni che lavoro in televisione la conduzione per me è una cosa nuova, bella e stimolante. Nel passato avevo quasi timore di aprire bocca, ora invece con questo programma sono serena e le parole mi escono dalla bocca spontaneamente. Sto anche leggendo i copioni di due fiction (uno RAI e l’altro Mediaset) ma ancora non ho deciso nulla". Per Massimo Liofredi, Capo struttura Raiuno "Siamo orgogliosi di questo programma. Già con la "Canzone del cuore" e con "Natale con Topo Gigio" abbiamo raggiunto il 35% di share, ciò significa che stiamo facendo una tv per ragazzi di qualità". Il programma ospiterà inoltre al suo interno una puntata speciale di "Un medico in famiglia" che andrà in onda alle 21:30, al termine della quale riprenderanno la linea dallo studio Rai in diretta per proseguire e concludere dopo circa mezz’ora. Ci sarà anche un collegamento con l’Ospedale S.Orsola di Bologna, reparto maternità, e la puntata sarà dedicata ad una neo-mamma lì presente. Già certa inoltre la presenza di molte mamme famose, fra cui: Iva Zanicchi, Nina Moric, Roberta Lanfranchi ed Ornella Muti. mercoledì, maggio 07, 2003
RAI: A TV7 I REPORTAGE DI GRANDI REGISTI PER DESCRIVERE L’ITALIA CHE CAMBIA. Lina Wertmuller, Ermanno Olmi, Liliana Cavani, Roberto Faenza, Giulio Base ed Antonello Grimaldi: sono questi alcuni dei registi che firmeranno una serie di brevi filmati per descrivere i cambiamenti del nostro Paese. Alla conferenza stampa di presentazione di questa serie di filmati, presso la storica sede RAI in Viale Mazzini, era presente proprio Lina Wertmuller per vedere e commentare il suo lavoro "Sono tornata lì dove, circa quaranta anni fa, girai il mio primo film: "I Basilischi". Quel film, che ricevette diversi premi e mi fece conoscere, era lo spaccato di un piccolo paese del sud - Minervino Murge – negli anni ’60. Oggi la tecnologia, i nuovi mezzi di comunicazione, insomma la globalizzazione, cambia le cose. Quel film era il ritratto della piccola borghesia meridionale, della sua "pigrizia" e del "sonno" del Sud, del lasciarsi andare. Quello che mi ha sempre sorpreso è che fuori dal contesto del Sud, il "sale" del Sud stesso dà vita a grandi progetti: è un problema di background. Oggi invece è dalla classe operaia che è arrivata la spinta all’imprenditoria: molti di quelli che sono andati al Nord per lavorare sono poi tornati ed hanno investito nel Sud". Minervino Murge, dove è appunto tornata la Wertmuller, è un paesino fra la Puglia e la Basilicata. Con un sapiente alternarsi di immagini, la grande regista rende vivo ed interessante il confronto fra le persone di quel tempo (immortalate ne ""I Basilischi") ed i giovani meridionali di oggi. Ma come è stata l’accoglienza? "Io ho cercato soprattutto le donne perché credo, come ho detto anche nel filmato, che è sulle loro gambe che si regge il Sud. Alcune ci hanno accolto con entusiasmo, altre si nascondevano appena vedevano le telecamere. Non si può generalizzare. Una cosa è però rimasta invariata: i pregiudizi ed il rifiuto verso le ragazze madri". Un altro dei filmati già pronti per la messa in onda è quello di Ermanno Olmi che però, a dire la verità, non sembra girato da lui, ma su di lui e la scuola di cinema che ha fondato. Non viene quindi reso altrettanto efficacemente il confronto ed i cambiamenti avvenuti in Italia. Si comincia dunque venerdì prossimo con il filmato della Wertmuller primo in programmazione su TV7. lunedì, maggio 05, 2003
Dopo tre set Andrè Agassi si è dovuto arrendere allo spagnolo David Ferrer. Vinto facilmente il primo set 6-0, l'americano è riuscito a perdere gli altri due set con il punteggio di 6-7 4-6. Agassi nel torneo di Roma era la testa di serie numero uno, il torneo più famoso d'Italia perde quindi il suo protagonista più importante. Già fuori i primi due italiani in gara: nel pomeriggio ha perso Davide Sanguinetti - per la verità mai entrato in partita - contro il francese Clement per 1-6 3-6. Nell'incontro serale anche Andrea Gaudenzi nulla ha potuto - o quasi - contro il "ciclone" Roddick. Il faentino ha retto i primi quattro games fino al 2-2 per poi mollare e perdere il primo set con il punteggio di 6-2. Stessa storia per il secondo set, chiuso dall'americano per 6-3. Una curiosità: il giovane Andy Roddick, numero 6 del mondo, ha servito un ace a 221 Km/h ed una media per la prima palla di servizio intorno ai 200/210 Km/h. |