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Gli articoli pubblicati in questo blog sono di Ilaria Ricciardi, giornalista pubblicista corrispondente a Roma per l'agenzia di stampa nazionale Italpress, collaboratrice de "La Gazzetta dello Sport", del bimensile freepress "M4S - Made for Sport", del web-magazine della Giuffrè Editore "Il Diritto di tutti" ed addetta stampa del gruppo musicale Baraonna (www.baraonna.it). In passato collaboratrice del quotidiano Tuttosport e del mensile per ragazzi Y-18(Young 18). I temi trattati sono vari:sport, attualità, lavoro, economia, cultura, musica ecc. ecc. "Benvenuti! Gli articoli che troverete in questo sito sono stati precedentemente pubblicati dalle agenzie o dai giornali per cui lavoro. Troverete anche semplici riflessioni. Buona navigazione e ... comunicare significa interagire, per questo VI INVITO A SCRIVERE critiche e suggerimenti nell'apposito spazio "COMMENTI" posto alla fine di ogni articolo. Ilaria Ricciardi. N.B.: I TESTI DI SEGUITO RIPORTATI SONO TUTTI SUCCESSIVI LA DIVULGAZIONE. NE E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE. La data di pubblicazione del pezzo da parte dell'agenzia è riportata prima del titolo. Grazie. Per comunicare direttamente con me scrivimi nello spazio "commenti": risponderò appena possibile.

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mercoledì, aprile 30, 2003
 
 

L’ULTIMO SALUTO A CICCIO INGRASSIA 

Se ne è andato così come ha vissuto tutta la sua vita: con una cerimonia semplice e riservata, celebrata all’interno della piccola chiesa di S.Agnese a Roma, sulla via Nomentana. Ciccio Ingrassia non era di quel quartiere, ma è stata scelta quella chiesa dal figlio Giampiero che vive in zona con la moglie e la loro piccola.

Le prime persone iniziano ad arrivare già intorno alle 10:00, circa mezz’ora prima dell’inizio della funzione celebrata da padre Pierpaolo. Nel giardinetto antistante la chiesa un centinaio di comuni cittadini attendono l’arrivo del feretro, che fa il suo ingresso con il carro funebre alle 10:20 circa, accompagnato da Giampiero e sua moglie. Iniziano anche ad arrivare i primi volti noti: Lorella Cuccarini, Barbara D’urso, Giancarlo Magalli e Rodolfo Laganà. Un piccolo "fuori programma" prima dell’inizio della celebrazione: il maestro Ubaldo Continiello, che con Ciccio Ingrassia ha fatto molti film, ha chiesto di poter suonare lui l’organo e, dopo una telefonata alla famiglia Ingrassia, gli viene accordato il permesso. La cerimonia inizia alle 10:40, con il passare dei minuti l’afflusso continuo di persone colma la chiesa e parte del giardino antistante. Fra la folla commossa si distinguono anche i volti di altri vip, alcuni semi-nascosti dietro le colonne di marmo: Sebastiano Somma, Rocco Papaleo, Rosanna Casale. I primi fila naturalmente Giampiero con sua madre e sua moglie, accanto il segretario di sempre di Ciccio Ingrassia: Santino.

Di conforto e speranza le parole nell’omelia di padre Pierpaolo: "Quello che si vede e quello che si prova non è tutto, c’è di più, c’è qualcosa oltre anche se non lo vediamo. Oggi, qui, non si celebra la fine di Ciccio, ma il compimento di una vita, di una vocazione. Giampiero, mi rivolgo direttamente a te: tuo padre ha fatto ciò che doveva fare, e lo ha fatto bene. Ora guarda avanti, asciugati le lacrime, torna a sorridere, a pensare al futuro e prosegui la tua strada".

Attimi di viva commozione per il discorso di Giampiero: "Mi sono promesso di non piangere, ma non so se ce la farò. Ho ascoltato le parole di padre Pierpaolo che sono state naturalmente un messaggio di speranza, ma per un figlio, vedere il proprio padre chiuso in una bara è un dolore indescrivibile. Tempo fa stavo leggendo un articolo su una rivista, riguardava la scala d’intensità del dolore: sul gradino più alto c’era la perdita di una persona amata. Io ho sempre temuto quel momento ed ora lo sto vivendo. Sono solo felice che mio padre abbia fatto in tempo a vedere la sua piccola nipotina ed anzi, in proposito, venendo qui è successo un episodio che mi ha fatto sorridere e capire quello che credo sia il senso della vita: in macchina ho guardato il viso di mia figlia e nei suoi occhi azzurri ho rivisto gli occhi di mio padre".

Subito dopo è intervenuto Santino, che è stato per tanti anni il segretario di Ciccio Ingrassia. Con il suo discorso ha ricordato le innumerevoli opere di bene fatte dalla persona che lui chiama "il mio maestro" e di quanto si raccomandasse di non fare sapere mai a nessuno i gesti di solidarietà e beneficenza che faceva.

Dopo la benedizione un lungo applauso accompagna l’uscita dalla chiesa del feretro. Nessuno ha voglia di parlare: Lorella Cuccarini esce immediatamente e si allontana, Barbara D’Urso trova solo la forza di dire "Sono qui per l’amicizia che mi lega a Giampiero". Anche la Casale si scusa dicendo "non ce la faccio proprio a dire nulla, mi dispiace".

L’unico personaggio che ha la forza per ricordare Ciccio Ingrassia è Giancarlo Magalli, che parla con volto triste, ma sereno: "Ho conosciuto Ciccio nel 1980: io ero uno dei due autori del programma "Patatrac". Era la prima volta che scrivevo per Franchi ed Ingrassia e sinceramente avevo molta paura che ciò che scrivevo non gli piacesse, anche perché dall’esterno la loro comicità era semplice ed immediata, ma sotto c’era una grande preparazione. Ciccio invece accolse con entusiasmo il mio lavoro e per me fu un vero onore. Una volta con Franchi e Banfi fecero un’improvvisazione muta, un vero spettacolo che rimane nella storia della televisione. Ricordo poi le ore di pausa del programma in cui, con Franco Franchi, amavano ricordare gli inizi, la fame, i "trucchi" usati per "svoltare" il pranzo. Per esempio quello che facevano sul treno: uno faceva la parte del violinista famoso e l’altro quello del comune passante che lo riconosceva. Il periodo in cui ho lavorato con loro è quello successivo al famoso litigio che li aveva divisi: dopo tanti anni, come tutte le coppie, ci si sopporta di meno. Il programma lo facemmo subito dopo la loro rappacificazione e devo dire che da parte di Franco c’era ancora un po’ di astio, di rancore. Quando andavo da lui a dirgli di fare una battuta in un altro modo per farla riuscire meglio, Franco mi gridava: "Ecco diglielo a questo" indicando Ciccio che non c’entrava nulla. Ciccio aveva una enorme pazienza, si faceva dire di tutto. Era un uomo molto intelligente e sensibile". Dopo Alberto Sordi, questo è un altro pezzo di Italia e di cinema che se ne va: "Sì, poi per me sono tutti amici. E’ un periodo che non faccio altro che andare a funerali di persone a cui voglio bene, come per esempio Fiorenzo Fiorentini. Sta sparendo una generazione senza che si abbia la certezza che sarà rimpiazzata".

postato da ilariaricciardi | 13:39 | commenti (1)


martedì, aprile 29, 2003
 

"IO COME TE": SERATA DI BENEFICENZA AL TEATRO DON ORIONE.

Si è svolta ieri sera una bella serata di beneficenza in favore dei disabili. "IO COME TE": questo è il nome della manifestazione che è andata in scena lunedì 28 aprile alle 20.30, al Teatro Don Orione in via Tortona 3 e che è stata promossa dalla Provincia di Roma in collaborazione con la Regione Lazio, il Consiglio dei Ministri e la Industry of Ideas. Conduttori della serata: Massimo Giletti e Carmen Russo, organizzatore dell’evento Nino Capobianco. La manifestazione ha l’obiettivo di far cantare insieme, per la prima volta, portatori di handicap e big della canzone, per abbattere le barriere architettoniche. Alla serata sono intervenuti tra gli altri, il Presidente della Provincia di Roma Moffa, Rosanna Fratello, Gimmi Fontana, i comici Antonio Giuliani e Nino Frassica.

Per Enzo Paolo Turchi "questa è una delle tante serate a cui partecipiamo con piacere ed entusiasmo, bisognerebbe farne di più. Bisogna essere più buoni e "normali" tutti i giorni dell’anno: corriamo sempre, facciamo sempre tutto di corsa, ma per andare dove? Cerchiamo invece di stare bene tutti insieme".

"Bisogna non solo abbattere le architetture fisiche ma soprattutto quelle culturali che sono il grande problema" ci dice Massimo Giletti "di storie ne ho sentite tante, ma per chi fa il mio lavoro non ci si deve legare troppo ad una, altrimenti non si è più obiettivi per raccontarla. Vorrei che la gente cancellasse l’indifferenza e capisse che si deve pensare a chi è meno fortunato di noi: una volta c’era molto di meno ma più unione e solidarietà fra le persone".

Per Carmen Russo "E’ importante sensibilizzare i media e l’opinione pubblica. Noi, che dobbiamo tutto al pubblico, dobbiamo esserci in questi momenti e poi, se devo essere sincera, fare queste piccole cose che possono dare però un grande aiuto mi fanno sentire utile e mi fanno stare bene. Dobbiamo guardarci intorno e vedere chi ha bisogno di aiuto: una cosa che si deve capire è che i portatori di handicap sono persone normali, il fatto che "non facciano notizia" non significa che non ce ne dobbiamo curare".

Sentiamo dunque Teresa Ruggero e Gianni Leonardi, anche per loro è stata fatta questa serata: per Teresa "salire sul palco è una emozione infinita perché mi fa tirare fuori tutto quello che ho dentro"; per Gianni "E’ importante il titolo di questa serata, "Io come te", io che sono portatore di handicap non sono diverso dagli altri". Entrambe ringraziano i vip presenti, che "evidentemente il successo non ha cambiato e che sono rimasti con i piedi per terra. Siamo invece contro un certo tipo di programmi, che a volte sfrutta l’handicap per fare ascolti. I disabili vanno valorizzati".

Momenti di grande risate con Nino Frassica ed il "suo" piccolo sindaco di sette anni sempre accanto: "Appena posso corro a queste serate, in realtà facciamo sempre poco rispetto a ciò che si potrebbe fare. La verità è che non vengo per dare ma per ricevere". A chiudere la serata ci ha pensato l’amatissimo comico Antonio Giuliani: "Un sorriso vale tanto e quando mi chiamano per queste cose cerco sempre di esserci, a me in fondo non costa nulla dedicare a chi ha bisogno un paio di ore del mio tempo e cercare di farli sorridere".

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lunedì, aprile 28, 2003
 

AUDREY HEPBURN: CON UNA MOSTRA ROMA LE RENDE OMAGGIO

Verrà inaugurata oggi a Roma alle 18:30 a palazzo Wedekind, in Piazza Colonna 366, la mostra “Omaggio a Audrey Hepburn, l’eleganza e il coraggio” che si terrà dal 29 aprile al 25 maggio 2003. La mostra – nata su iniziativa della Regione Lazio e la Provincia di Roma – vuole ricordare la famosa attrice a dieci anni dalla sua scomparsa e a cinquanta anni dall’uscita nelle sale del suo film Vacanze romane. Sono visibili più di cento tra manifesti (oltre ad alcuni dei dipinti originali dai quali sono stati realizzati), locandine ed altro materiale pubblicitario d’epoca. Tutto il materiale esposto è di straordinaria bellezza ed è il frutto del genio creativo di alcuni dei migliori cartellonisti italiani, artisti riconosciuti a livello internazionale. Audrey Hepburn, che ha legato profondamente la sua vita alla Capitale dove è vissuta per anni, oltre che importante ed elegante interprete cinematografica fu coraggiosa ambasciatrice dell’Unicef; da qui il titolo della mostra. Fra i presenti all’anticipazione per la stampa questa mattina alle ore 12 Roberto Salvan (Direttore Generale Unicef Italia): “E’ una mostra che ricorda un personaggio molto importante per l’Unicef: quando si parla di bambini e di Unicef molte persone accostano l’argomento ad Audrey Hepburn. Per noi è diventata famosa per tutto ciò che ha fatto “sul campo”, per i suoi viaggi”. Le nomine più recenti ad Ambasciatori Unicef sono andate a due calciatori: Francesco Totti e Paolo Maldini; ma come viene scelto un personaggio famoso per diventare un vostro ambasciatore? “Non cerchiamo solo persone legate al mondo del cinema e dello spettacolo, ma anche per esempio due calciatori perché il calcio è lo sport più diffuso in Italia e speriamo che serva per avvicinare i giovani. Prima di nominare le persone scelte ci sono comunque diversi colloqui: vogliamo che ci sia una effettiva volontà di partecipazione e disponibilità. Tengo a precisare una cosa che in pochi sanno: Audrey Hepburn accettò subito l’incarico di nostra ambasciatrice perché a sua volta da piccola, dopo la seconda Guerra Mondiale, fu aiutata proprio dall’Unicef ”. In questo ruolo allora come si sta comportando il nonno più famoso ed amato d’Italia Lino Banfi? “Molto bene, partirà a breve per l’Angola, per la vaccinazione di 7 milioni e mezzo di bambini e porterà l’appoggio ed il sostegno dell’Italia”. Diamo dunque la parola proprio a Lino Banfi: “Il mio compito è far sorridere i bambini sfortunati. Tra poco, dal 3 fino all’11 maggio, sarò in Angola”. Cosa pensa delle nomine a Totti e Maldini? “Per i ragazzi la loro parola è fondamentale, perché sono degli idoli da seguire”. Tramite un grande personaggio come Audrey Hepburn, conosciuta ovunque, si è dunque riusciti a coniugare un’opera di bene con l’Unicef e Roma, la più bella città del mondo. Cosa ne pensa il Presidente della Provincia di Roma Silvano Moffa? “Apprezzo sempre gli artisti che sanno prestare la loro immagine per iniziative di solidarietà. In questo la Hepburn è stata una antesignana con la sua eleganza, con il suo spirito e la sua grande carica. Nel cinema e nello sport ci sono figure che, se prestate ad operazioni umanitarie, possono incidere notevolmente. Questa è una città straordinaria: nei giorni scorsi è bastato un piccolo e neanche molto diffuso appello alla città di Roma per raccogliere derrate alimentari da mandare in Iraq ed in un solo giorno ne abbiamo raccolte oltre 50 quintali: è il famoso cuore dei romani che non manca mai, un modo serio per costruire la pace”. Per Francesco Storace, Presidente della Ragione Lazio: “Audrey Hepburn potremmo raffigurarla come simbolo di quella “Roma Caput Mundi” di cui spesso si parla. Era una personalità straniera ma romana a tutti gli effetti, ricorrono quest’anno i 10 anni dalla sua scomparsa. E’ stato un personaggio dall’enorme valore culturale ed artistico ma che ha anche saputo coniugare questo suo valore con la solidarietà, concludendo la sua esistenza nella sofferenza per una terribile malattia come ambasciatrice dell’Unicef. I visitatori che verranno alla mostra, il cui ingresso è gratuito, potranno acquistare il catalogo delle opere esposte per dare un contributo che sarà devoluto all’Unicef: continua così l’opera benefica di questo grande personaggio”. Ma cosa significa e cosa si prova ad essere ambasciatori dell’Unicef? Lo spiega Daniela Poggi, famosa conduttrice del programma televisivo “Chi l’ha visto?”: “E’ un orgoglio enorme per me come donna, non tanto come professionista. Significa ricordarsi che ci sono tanti bambini che hanno bisogno e che non siamo soli, vuol dire responsabilizzarsi anche di ciò che sembra molto lontano. Quando sono andata in Sierra Leone ho portato dei palloncini colorati: i bambini sono impazziti dalla gioia e correvano dietro la nostra auto. Sono bisognosi di qualsiasi piccola attenzione: basta pensare invece ai nostri bambini che se non hanno l’ultimo modello di scarpe o di telefonino iniziano a lamentarsi. Ecco, essere ambasciatori dell’Unicef significa anche saper stare con i piedi per terra, saper vivere una vita reale e concreta”. E per l’attrice Simona Marchini? “Significa impegnarsi in maniera ufficiale e soprattutto concreta, mettendo la propria popolarità a servizio di una missione. Io sono ambasciatrice dall’87, fra le tante cose ho fatto un viaggio in Africa che mi ha lasciato due ricordi: il primo è la verifica di tutto ciò che viene fatto e realizzato dall’Unicef e il secondo è la gioia di vivere dei bambini nei villaggi”.


postato da ilariaricciardi | 15:43 | commenti (1)


giovedì, aprile 24, 2003
 
 

RICKY MARTIN: IL NUOVO SINGOLO IN VENDITA DAL 2 MAGGIO PROSSIMO. 

Si chiama "Jaleo" il nuovo singolo di Ricky Martin – già fra i pezzi più programmati in radio – e sarà in vendita nei negozi a partire dal 2 maggio prossimo.

Il divo portoricano – apparso con un look diverso, soprattutto nel taglio dei capelli - ha trascorso una intera giornata a Milano il 18 aprile scorso proprio per presentarlo ma, singolo a parte, tutte le sue fans sono già in fibrillazione per la pubblicazione dell’intero nuovo album, dal titolo "Almas del silencio" prevista in uscita il 19 maggio prossimo.

postato da ilariaricciardi | 23:59 | commenti (3)


mercoledì, aprile 23, 2003
 

Quello che segue NON è un mio pezzo ma una interessante indagine dell'Eurispes.

Comunicato Stampa

 Miti giovanili. Madre Teresa e il Papa battono Che Guevara 

  Madre Teresa di Calcutta con il 25% e il Papa con il 24,6% sono i nomi dei personaggi che incarnano meglio degli altri il mito della nostra epoca. Lo rileva l’Eurispes che sui miti giovanili ha condotto un’indagine, somministrando un questionario a un campione di mille ragazzi tra i 12 e i 24 anni. Il campione è rappresentativo dei due sessi e delle diverse aree geografiche del Paese.

Che Guevara è risultato al terzo posto (8%) fra i personaggi che rappresentano per i ragazzi intervistati il mito moderno, seguito da Gandhi (7,9%) e da Giovanni Falcone (6,9%). Vengono poi Lady Diana (5,8%) e Diego Armando Maradona (5,3%) e, in ordine decrescente di preferenza, John Kennedy (3,8%), Madonna (3,3%), Marilyn Monroe (2,9%), il Dalai Lama (0,8%).

Mettendo a confronto queste risposte con le principali caratteristiche attribuite ai miti dal campione (coraggio, onestà, talento, altruismo), si osserva che il Papa e Madre Teresa di Calcutta costituiscono scelte coerenti con l’opzione dell’"altruismo", ma anche del coraggio e dell’onestà; il rivoluzionario Che Guevara, simbolo di ribellione e di libertà, rappresenta in effetti il coraggio.

Accanto all’esaltazione dell’esempio massimo di altruismo – la vita dedicata al prossimo di Madre Teresa di Calcutta – il Papa dimostra ancora una volta di essere un solido riferimento per i giovanissimi; al di là della fede personale di ciascuno, il suo messaggio di pace appare probabilmente quanto mai attuale e condivisibile, il suo sacrificio e la sua carità superano le frontiere. La figura di Che Guevara, una delle pochissime icone giovanili che non provengano dal mondo dello spettacolo, si conferma molto carismatica per gli adolescenti, anche al di là della reale conoscenza della sua storia e del suo valore politico.

Troviamo poi la non violenza rappresentata da Gandhi ed evidentemente condivisa da molti ragazzi, e l’eroismo vero di Giovanni Falcone (emblema assoluto del coraggio).

Risultano meno citati i miti mass mediatici: Lady Diana, Maradona, Madonna e Marilyn Monroe, considerati probabilmente idoli "frivoli", anche se alcuni di loro sono pieni di talento. Per quanto riguarda invece John Kennedy ed il Dalai Lama, il primo risulta probabilmente troppo lontano nel tempo, oltre ad essere un riferimento importante per la cultura americana, meno per quella italiana; il secondo, nonostante le mode, rimane il simbolo di una spiritualità alternativa a quella tradizionale del nostro Paese.

Il campione, comunque, ha scelto come miti prevalentemente alcune figure portatrici di valori e messaggi importanti, preferendole a quelle più affascinanti ed effimere del mondo dello spettacolo.

Si rileva qualche differenza fra le risposte dei due sessi: le ragazze scelgono con frequenza nettamente maggiore, rispetto ai maschi, Madre Teresa di Calcutta (35,8%), Lady Diana (10,4%; non è strano che una principessa sfortunata venga mitizzata soprattutto dalle femmine), Madonna (5,1%); i ragazzi, invece, scelgono più spesso il Papa (28,3%), ovviamente il calciatore Maratona (9,6%), John Kennedy (6,3%), Giovanni Falcone (8,9%), Gandhi (10,4%).

Che Guevara viene considerato il mito della nostra epoca soprattutto dai ragazzi del Centro Italia (20,1%). Al Centro risulta invece più bassa della media la percentuale di chi sceglie Madre Teresa di Calcutta (10,6%) e il Papa (11,1%). Nelle Isole sono particolarmente numerosi i ragazzi che scelgono come mito contemporaneo Giovanni Falcone (13,6%), il cui ricordo è comprensibilmente molto vivo in Sicilia, o il Papa (37,3%). Nel Nord-Est è Madre Teresa a detenere il primato delle preferenze con il 31,2%, seguita dal Papa con il 30,2%. Il Papa, invece, si trova in prima posizione nel Nord-Ovest con il 25,4%, seguito da Madre Teresa con il 21,9%. Al Sud, infine, abbiamo Madre Teresa con il 32,9% e il Papa con il 24,7%.

I soggetti con licenza elementare o privi di titolo di studio tendono a scegliere con maggior frequenza come miti della nostra epoca i personaggi dello spettacolo (Madonna per il 21,1%, Maradona per il 12,3%), e più raramente il Papa (10,5%), Madre Teresa di Calcutta (7,0%), Gandhi (1,8%). Al contrario, i laureati nel 34,8% indicano in Madre Teresa il mito della nostra epoca, seguita dal Papa con il 17,4%.

 

Roma, 22 aprile 2003

Ufficio Stampa Eurispes

postato da ilariaricciardi | 20:24 | commenti


martedì, aprile 22, 2003
 

TEATRO DELL’OPERA: PRESENTATO LO "SLY". 

E’ stato presentato oggi, presso il Foyer del Teatro dell’Opera di Roma, "Sly" ovvero La Leggenda del dormiente risvegliato, in scena a partire da giovedì 24 aprile alle ore 20.30 al Teatro dell’Opera.

Fra i presenti il Sovrintendente Francesco Ernani, il Consulente per la Direzione Artistica Mauro Trombetta, Placido Domigo, la regista Martha Domingo, il Direttore d’Orchestra Renato Palumbo ed Elisabete Matos.

"Chi è Sly? Per alcuni è un furfante, per altri un artista. Sta a voi ed al pubblico decidere, per me è un personaggio straordinario" spiega la regista – e moglie di Placido Domingo - Martha Domingo "il primo atto è sensazionale. Io sono innamorata dello "Sly": c’è una musica moderna, sembra un’opera di Broodway ed è difficilissimo da cantare". Per il Direttore dell’Orchestra il Maestro Renato Palumbo "E’ un’opera affascinante, costruita in tre atti. Il primo atto è un compendio di un po’ di tutto, il secondo è all’inizio un grandissimo gioco ed alla fine un sogno d’amore, il terzo è un pugno allo stomaco. Gli ultimi cinque-sei minuti di musica fra Dolly e Sly sono incantevoli. E’ un’opera che mette a dure prova tutti noi che ci lavoriamo mentre sembra molto semplice dall’esterno al pubblico". Per Placido Domigo "Lo Sly è un’opera straordinaria, poco comune, in cui si vede la lotta interiore del compositore - Ermanno Wolf-Ferrari - che prende il meglio dai due lati: quello tedesco e quello italiano. Per me Ferrari è un compositore di grande valore e questa è una delle ultime, vere opere. Se questa opera non è viva nel reportorio non è perché non lo meriti, ma perché è difficilissimo trovare gli interpreti: sia Dolly, che Sly ma anche il conte sono parti speciali, particolari e difficili. Nella mia parte, in particolare, c’è un cromatismo difficile". Cosa pensa dei giovani? "Non sono il tipo e non mi piace dire che una generazione è meglio di un’altra, è però vero che oggi ci sono più teatri e compagnie, i giovani quindi hanno più possibilità di "arrivare" un po’ prima, a volte però troppo presto, non ben preparati". Nel finale, un generale momento di ilarità in sala con risate ed applausi per la sua risposta alla domanda: come si sente ad essere diretto da sua moglie? "Veramente sono stato sempre diretto da lei!". Ha poi concluso "ho imparato molto da lei, mia moglie ha rinunciato alla sua carriera per seguirmi ma non me lo ha mai fatto pesare. A volte ora si dedica alla regia delle opere, credo che il lavoro del regista sia terribilmente difficile, stancante e duro: si deve sempre controllare tutto".

Libretto di Giovacchino Forzano, musica di Ermanno Wolf-Ferrari, del quale al Teatro dell’Opera di Roma sono già state rappresentate Il Campiello, Le donne curiose, I gioielli della Madonna, I quattro rusteghi ed Il segreto di Susanna. L’allestimento è della Washington Opera House.

Dirige il Maestro Renato Palumbo, regia di Marta Domingo, scene di Michael Scott, Maestro del Coro Andrea Giorgi, Direttore del Corpo di Ballo Carla Fracci.

Interpreti principali: Placido Domingo (Sly), Elisabete Matos (Dolly), Alberto Mastromarino (Il conte Westmoreland), Gianfranco Montresor (John Plake), Mario Bolognesi ( Il nobile francese ed il musico), Gianluca Floris (Primo nobile ed un moro), Davide Livermore (Secondo nobile ed un pellerossa), Dario Giogelé (Terzo nobile ed un vecchio servo), Gianluca Valenti (Quarto nobile, un cinese ed il primo servo), Gian Paolo Fiocchi (Quinto nobile, un dottore ed il terzo servo). Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera. Allestimento della Washington Opera.

Prezzo dei biglietti: da15,50 euro a 119,00 euro (prevendita del 10%); riduzioni fino al 50% per anziani e studenti. Per informazioni tel. 064817517 o www.opera.roma.it 

postato da ilariaricciardi | 15:48 | commenti


venerdì, aprile 18, 2003
 

La magistratura nel progetto della Commissione Bicamerale per le Riforme Istituzionali (1997)

Per leggere questo mio ultimo articolo per il web-magazine della Giuffrè Editore "Il diritto di tutti" clicca su:

http://www.giuffre.it/pls/portal30/age_portal.age_gotopage?p_page=AGEP_DIR_PPIANO2

 

postato da ilariaricciardi | 20:43 | commenti


giovedì, aprile 17, 2003
 
 

CARABINIERI: RECUPERATE 67 OPERE FALSE DI IMPORTANTI ARTISTI CONTEMPORANEI.     

Ci sono voluti 12 mesi di articolate attività investigative, ma alla fine sono state recuperate 67 opere false di importanti artisti contemporanei tra cui: De Chirico, Balla, Guttuso, Dalì, Mirò, Schifano, Boetti, Cascella. L’operazione, merito della Sezione Falsi del Reparto Operativo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, è illustrata dal Colonnello Musella: "Le città coinvolte nelle indagini sono tre: Roma, Milano e Torino. Tutto è partito dall’individuazione di una galleria d’arte del centro storico della Capitale che fungeva da terminale preposto alla vendita delle opere contraffatte. Il gallerista mischiava le opere false con quelle autentiche. Da questa galleria del centro abbiamo sequestrato 29 opere e denunciato sei persone a piede libero (il gallerista più altre cinque). Le indagini si sono poi spostate al Nord dove il mercato dei falsi è in continua crescita data la maggiore disponibilità economica. A Milano sono state sequestrate 14 opere fra cui molte di Alighiero Boetti; a Torino sono stati invece sequestrati due Fattori e denunciate altre quattro persone (un intermediario e tre mercanti). Singolare uno dei luoghi in cui venivano custodite le opere false: all’interno di autovetture in sosta, per eludere i controlli. Tengo a precisare che, fra tanti falsi, siamo riusciti anche a recuperare in Emilia un Fattori autentico, trafugato da una villa in Toscana e che verrà riconsegnato ai proprietari il giorno di Pasquetta".

Nel caso fossero state "piazzate" sul mercato, tutte le opere sequestrate avrebbero potuto far guadagnare fino ad un milione e duecentomila euro.

"L’arte contemporanea è quella più soggetta a falsificazione perché più facilmente riproducibile" prosegue il Colonnello Musella "Dal 1969 ad oggi sono 222.500 le opere sequestrate, di cui 142.258 solo nel 2001. Il picco spetta al Centro-Italia con 180.321, poi il Nord con 22.154 ed il Sud con 19.902. Non si tratta solo di opere famose, ma anche di opere mai fatte dal maestro e quindi totalmente inventate. Altre volte invece sono l’unione di due opere realmente realizzate, per dare al compratore un’idea di "familiare", di conosciuto". Quale è la situazione attuale della galleria indagata? "Al momento è ancora aperta ma monitorata in attesa della sentenza definitiva, il nostro obiettivo è ottenere o il ritiro della licenza o la chiusura per almeno sei mesi dell’attività" spiega il Tenente Nanni "Esiste una banca dati accessibile dal sito www.carabinieri.it per controllare se un’opera è stata rubata oppure no". Ma se invece si ha il dubbio di aver acquistato un falso? "Bisogna rivolgersi alle Fondazioni competenti o a tutti i soggetti che hanno la titolarità a giudicare l’autenticità di un’opera" prosegue il Tenente "Oggi sono qui presenti il Dott. Carapezza Guttuso ed il Presidente della Fondazione Boetti: il sig. Matteo Boetti. La cosa singolare è che spesso, gli autori materiali dei falsi, sono sfruttati: quando venne smascherato il giro di finti Schifano, il pittore veniva pagato solo 300.000 mila a quadro, per poi essere rivenduti a prezzi che partivano dai 3 fino ai 16 milioni di lire. Bisogna ricordare poi che frequentemente oltre all’opera falsa, viene mostrato e fornito anche un falso certificato di autenticità". Ma allora come è possibile verificare se un quadro è vero o falso? Risponde il Dott. Carapezza Guttuso: "Esistono gli archivi fotografici delle opere finite ed in fase di realizzazione e comunque ci sono tanti parametri da analizzare: dalla firma dell’autore che cambia negli anni, alla misura e grammatura della carta quando si tratta di opere seriali". Per il caso più difficile che vi è capitato di analizzare, quanto tempo avete impiegato? "Una settimana circa, altrimenti, anche se opera di mani esperte, basta molto meno".

Ma i falsi sequestrati che fine fanno? Risponde il Colonnello Musella: "Vengono distrutti. Ma c’è una novità: stiamo per siglare una convenzione con il Museo del Falso di Salerno a cui daremo in custodia le opere false sequestrate, le potranno studiare e mettere in mostra fino a quando ne verrà decisa la distruzione".

La Guerra nel Golfo, incredibile ma vero, riguarda anche questo campo, il perché lo spiega ancora il Colonnello: "E’ molto probabile che ci sarà una nostra partecipazione all’interno del contingente che verrà inviato in Iraq, per i gravi danni fatti al Museo di Baghdad, le cui opere sono patrimonio del mondo intero".

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lunedì, aprile 14, 2003
 

APPELLO ALLA SOLIDARIETA' DEI ROMANI.

Giovedì 17 e venerdì 18 Aprile 2003 saranno due serate di solidarietà per tanti bambini paralizzati da una malattia atroce: l'adrenoleucodistrofia. Per dare il vostro contributo alla ricerca per sconfiggere questa terribile malattia il Comitato Aurora - il cui obiettivo principale è quello di aiutare il piccolo Nicolò Gabriele e i bambini affetti come lui da questo male e diventare punto di riferimento per tutto il mondo che gravita attorno all'ALD - ha organizzato due serate al TEATRO PARIOLI con Roberta Lanfranchi, Pino e Claudio Insegno.

PER UNA GRANDE SERATA DI SOLIDARIETA’

I fondi raccolti, attraverso le offerte,
saranno interamente devoluti alla ricerca contro l’Adrenoleucodistrofia.

Per prenotazioni: tel. 06.863 863 57 – 06.863 983 35

www.comitatoaurora.com


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giovedì, aprile 10, 2003
 
 

AGIS: PRESENTATE NUOVE NORME A FAVORE DELLA CINEMATOGRAFIA. 

E’ stato illustrato oggi, presso la sede dell’AGIS a Roma, il documento sulle nuove norme a favore della cinematografia presentato al Ministro Giuliano Urbani.

Per Paolo Protti – Responsabile Coordinamento Cinema e Vice Presidente vicario ANEC - "Rappresenta l’unione di più forze che hanno superato vecchie divisioni, portandoci a realizzare questo lavoro. Ci siamo confrontati, non pensiamo di aver trovato un rimedio a tutto, quindi siamo sempre aperti a nuovi contributi. Con un cinema italiano più forte possiamo pensare di aumentare il numero di spettatori".

Si tratta di proposte ad ampio raggio: dalle responsabilità di produzione, allo sviluppo, la distribuzione, le risorse economiche e la pirateria; come spiega Angelo Barbagallo – Presidente API Associazione Autori e Produttori Indipendenti – "Diversi motivi di fondo ci hanno portato a fare queste proposte. Per quanto riguarda la produzione auspichiamo un intervento sulle norme vigenti per creare un nuovo rapporto produttore-autore. Le norme attuali scaricano la maggior parte delle responsabilità sull’autore, crediamo sia ora di una maggior condivisione delle stesse con il produttore, ma tutto ciò può essere affrontato solo con un quadro normativo chiaro. Sono urgenti una serie di interventi fra cui: il problema di avere capacità economiche per sviluppare progetti nuovi; la revisione del fondo di garanzia con un abbassamento in cambio di agevolazioni per la produzione; la creazione di un fondo speciale di garanzia automatico per film ad alto contenuto spettacolare. C’è poi il rapporto con la televisione: alla base vi è un problema di classificazione delle opere, cioè la legge dice quanti miliardi Rai e Mediaset devono investire, ma non si capisce in che percentuale nei vari settori". Per quanto riguarda la Pay-TV? "Credo sia auspicabile si facciano delle regole che, per ora, in Italia non esistono. L’unico obbligo che ha è investire il 10% della raccolta pubblicitaria in produzione di film, ma qui c’è una grande incongruenza di fondo: la Pay-tv, in quanto tale, vive di abbonamenti. Sarebbe meglio quindi legare la percentuale da investire al numero degli abbonati e che ci sia un confronto con le associazioni di categoria. Il tutto deve essere inserito in una politica culturale più ampia e ad un rapporto con la tv più sereno. Oltre a tutto questo poi c’è un equivoco di base: il difetto più grande del fondo di garanzia è l’aver trasformato il contributo in prestito che inevitabilmente non ci è possibile restituire, altrimenti non verrebbe neanche richiesto; il cinema viene così trasformato in truffatore".

Per Walter Vacchino – Presidente ANEC – "Ci sono segnali positivi come l’apertura di nuove sale, ma non si è creato nuovo pubblico, c’è stato solo uno spostamento verso le nuove strutture. Auspichiamo quindi una razionalizzazione, evitando l’apertura di nuove sale dove già ci sono". Cosa ne pensate della pirateria? "Si devono individuare dei punti di sensibilizzazione, soprattutto per i ragazzi. La pirateria è causa del 10%-20% del mancato fatturato del settore".

Conclude Lionello Cerri – Vice Presidente AGIS – "Uno dei nostri progetti è creare la FEDERCINEMA, che serva da ricongiungimento di tutta la filiera cinematografica. Vorremmo arrivare ad un impegno delle sale - si parla di un numero fra le 100 e le 200 – a riservare il 50% della loro programmazione a film italiani e europei".

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martedì, aprile 08, 2003
 

 

Quello che segue non è un mio articolo, ma un comunicato stampa dell'Unicef.

Comunicato stampa

NUOVI CONVOGLI DI AIUTI UNICEF ENTRANO NEL SUD E NEL NORD DELL’IRAQ

L’UNICEF intensifica l’invio di acqua potabile, medicinali e generi di prima necessità nel sud e nel nord dell’Iraq. L’UNICEF Italia stanzia ulteriori 500.000 euro per i bambini dell’Iraq.

Amman, 8 aprile 2003- Dall’iniziò delle ostilità sono 63 i camion che hanno trasportato aiuti UNICEF tanto nel sud quanto nel nord dell’Iraq: altri 20 camion, oggi stesso, oltrepasseranno il confine con il Kuwait per trasportare acqua potabile, medicinali di base e generi di prima necessità alle popolazioni civili intrappolate dai combattimenti nelle città meridionali dell’Iraq.

Nella giornata di ieri 11 camion di aiuti UNICEF sono entrati dal Kuwait nell’Iraq meridionale, diretti verso le città di Bassora, Safwan e Zubair, con migliaia di litri di acqua potabile, sali per la reidratazione orale, kit medici salvavita e altri generi di prima necessità. Il 6 aprile altri 10 camion di aiuti UNICEF si sono diretti verso le città di Sawan e Zubair, con materiali per la conservazione dell’acqua, un kit di medicinali di base per il fabbisogno di 10.000 persone, 9 kit di generi di prima necessità sufficienti a 1.000 persone per tre mesi e un depuratore mobile per la potabilizzazione dell’acqua.

Nel sud l’emergenza idrica rappresenta la preoccupazione principale: nonostante il problema dei corridoi umanitari rimanga insoluto e le condizioni di sicurezza decisamente precarie, l’UNICEF sta intensificando il trasporto di acqua e aiuti nei centri meridionali di Um Qasr, Sawan, Zubair e nella periferia di Bassora, dove si è registrato un aumento dei casi di diarrea acuta, oltre 1.000 casi di febbre tifoide (a Bassora) e si teme uno scoppio di epidemie legate al consumo di acqua contaminata e alla mancanza delle elementari norme igienico-sanitarie. Altri convogli di aiuti UNICEF sono entrati a nord dal confine turco, diretti verso le città di Dhouk – dove le forniture idriche sono interrotte e la popolazione dipende per l’acqua potabile dai generatori elettrici d’emergenza (il carburante fornito dall’UNICEF per il loro funzionamento è sufficiente per circa un mese) - e Suleimaniyah, dove l’UNICEF sta distribuendo acqua, medicinali e generi di prima necessità alle comunità locali e in un campo di accoglienza per gli sfollati allestito nei pressi della città.

Ma in queste ore è la situazione di Baghdad a sollevare le più vive preoccupazioni: ieri era la Giornata mondiale della salute, una giornata che i bambini della capitale hanno vissuto tra bombardamenti e conflitti a fuoco, in case senza luce né elettricità, in una città dove gli ospedali ricevono oltre 100 feriti ogni ora e il sonno dei bambini è interrotto da esplosioni e sparatorie. Le immagini che provengono da Baghdad mostrano gli effetti immediati e devastanti della guerra, ma non svelano il prezzo pagato dai più piccoli per la mancanza di acqua e di cibo, per le indicibili condizioni igieniche e sanitarie, per i traumi fisici e psicologici che segneranno per sempre la loro vita.

"La morte anche di un solo bambino", ha affermato ieri Carol Bellamy, Direttore Generale dell’UNICEF, "non è mai un prezzo di guerra accettabile": in queste ore sono però i bambini a pagare il prezzo più alto della guerra.

Davanti alla crisi in atto, l’UNICEF Italia - riunito in Assemblea lo scorso 6 aprile - ha stanziato 500.000 euro (prelevandoli dai suoi fondi di emergenza) che si sommano ai 500.000 euro inviati il mese scorso a favore dei bambini dell’Iraq: il Comitato italiano per l’UNICEF si appella all’opinione pubblica italiana, perché intervenga prontamente a sostegno dei bambini intrappolati nella guerra irachena.

L’appello lanciato dall’UNICEF ha stimato necessari 166 milioni di dollari per i prossimi 6 mesi: ogni giorno che passa, mentre il conflitto continua a mietere vittime, la situazione umanitaria diviene sempre più disastrosa, la condizione dei bambini sempre più tragica. La priorità dell’UNICEF è ora avere accesso alle popolazioni, è distribuire gli aiuti ai bambini e alle donne più vulnerabili, è correre contro il tempo. La priorità dell’UNICEF è ora salvare la vita di milioni di bambini iracheni.

L’UNICEF chiede il sostegno di tutti per salvare la vita dei bambini iracheni. Per contribuire: c/c postale 745.000, c/c bancario n. 505010, Banca Etica, ABI 5018 CAB 12100, intestati a UNICEF-Italia, causale "per i bambini iracheni", o con carte di credito, telefonando al numero verde 800.745.000.

Per gli utenti Tim: con 1 Sms al numero 4466 si può donare 1 euro per i bambini dell’Iraq.

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INPS: ARRIVA L’ESTRATTO CONTO PREVIDENZIALE A CASA.

A partire da giugno 2003 l’INPS invierà a casa dei suoi assicurati l’estratto conto previdenziale, riguardante i periodi contributivi fino al 31 dicembre 2001. "E’ da circa un anno che tutte le strutture e i 34.000 dipendenti dell’istituto sono impegnati per la realizzazione di questo progetto" spiega Antonio Prauscello Direttore Generale dell’INPS.

Ma che cosa è l’estratto conto previdenziale? Per Aldo Smolizza Presidente del CIV – Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Istituto - "E’ la fotografia della vita lavorativa di ciascun assicurato, un modo per seguirlo "fin dalla nascita" ed avere un quadro più completo della situazione attuale. Riassumerà, in una tabella composta da più voci, tutti i contributi che risultano registrati negli archivi dell’INPS a favore di ciascun assicurato". Sarà dunque un momento di confronto e di trasparenza fra il lavoratore e l’Istituto, oltre che di comunicazione, aggiornamento e verifica annuale dei conti assicurativi. L’emissione dell’estratto conto interesserà circa 25 milioni di persone, in particolare però l’emissione per i collaboratori coordinati e continuativi inizierà solo nel 2004.

Se nel proprio estratto conto ci fossero delle incongruenze? "Ci sono diversi modi con cui l’assistito può comunicare con noi" spiega Gian Paolo Sassi, Commissario Straordinario "primo fra tutti il modulo che verrà inviato in allegato, proprio per segnalare correzioni o aggiornamenti; si può inoltre chiamare il Call Center al numero 16464, rivolgersi agli Enti di patronato, utilizzare Internet o recarsi presso uno dei nostri uffici".

Ma le novità non sono ancora finite, prosegue ancora Sassi: "Stiamo cercando di fare un accordo con tutti i medici di base perché vorremmo arrivare all’invio on-line dei certificati medici di malattia all’Istituto. Il lavoratore così non dovrà preoccuparsi del gravoso obbligo di inviare entro 48 ore il certificato medico, cosa che a volte può risultare problematica. Contiamo, nei prossimi tre anni di aggregare almeno il 60% dei medici di base".

"Così si consente anche all’INPS di avere una banca dati epidemiologica" interviene Vincenzo Tomassini – Direzione Centrale Gestione e Controllo – "l’Istituto sta facendo un lavoro enorme di integrazione delle molteplici banche dati. Ciò ci ha fatto riscontrare diversi problemi, per esempio le frequenti anomalie anagrafiche, che stiamo cercando di correggere".

Ma in generale, come stanno andando i conti? "I conti dell’INPS sono sotto controllo" risponde Sassi "il che ci dà una relativa tranquillità da qui ai prossimi cinque anni. Certo, un sistema previdenziale sano dovrebbe assicurare un raggio più ampio, più o meno 20-25 anni, per questo servono una serie di aggiustamenti, che però non spetta a noi decidere".

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giovedì, aprile 03, 2003
 
 

CAREL DE ROOY: "DOBBIAMO SALVARE LA VITA DEI BAMBINI IRACHENI". 

"We need money to keep childrens alive" - abbiamo bisogno di soldi per far sopravvivere i bambini – con questa frase, ripetuta decine di volte durante il suo incontro con la stampa avvenuto oggi a Roma, Carel De Rooy Rappresentante UNICEF in Iraq ha lanciato il suo grido d’allarme per la sorte dei bambini iracheni.

"Si deve considerare il quadro complessivo di tutto ciò che è avvenuto negli ultimi anni in quel Paese per capire bene come è la situazione ora: già a partire dai primi anni ’80, con l’inizio della guerra contro l’Iran, il sistema del welfare era sull’orlo del baratro. Per quella guerra ci furono più di un milione di morti e, di conseguenza, migliaia di orfani. Poi sono iniziati gli scontri con i kurdi che hanno portato altri 180.000 morti. Come se non bastasse, dopo è arrivata la prima Guerra nel Golfo e le successive sanzioni. Per fare un esempio, se all’inizio del 1980 la spesa per acquistare la carne incideva il 2% sul bilancio di una famiglia, oggi rappresenta invece il 20%. La situazione precedente a questa guerra era già terribile: il 60% delle donne anemiche, un quarto dei bambini nati sotto peso, il 23% dei bambini cronicamente malnutrito e molti morti per affezioni respiratorie ed intestinali. L’UNICEF è lì da 20 anni, abbiamo avuto 8 mesi per prepararci a questo conflitto ma solo 3 mesi prima abbiamo avuto la disponibilità di fondi per un totale di circa 10 milioni di dollari, l’80% dei quali sono interni: questo perché in quella fase i governi erano molto riluttanti a darli per questione politiche, nel senso che si stava ancora cercando di fare tutto il possibile per evitare la guerra. La situazione al momento è questa: al nord dell’Iraq c’è ancora la possibilità di accesso per gli aiuti e lì abbiamo circa 140 persone operative. A Baghdad ne abbiamo 60, ma con i bombardamenti giorno e notte è tutto molto difficile. I problemi sono molti: il cibo, l’acqua, le malattie. Abbiamo bisogno di soldi per inviare ulteriori aiuti, è già pronta una chiara lista di priorità: servono tonnellate di latte e biscotti altamente proteici, acqua potabile, vaccinazioni e medicinali. Ad ogni famiglia irachena, prima della guerra, è stato consegnato un "cestino" contenente tutto il necessario per sopravvivere fino a maggio, se la guerra dovesse durare oltre, non so dire le dimensioni della tragedia che si realizzerebbe. Ogni bambino morto, anche uno solo, è una tragedia, ma bisogna anche ricordarsi che tanti bambini muoiono per cause indirette alla guerra: la diarrea per esempio, che a noi sembra una cosa leggera, su un bambino affetto da malnutrizione cronica è mortale. Prima di incontrarmi con voi ho avuto contatti con molti parlamentari e con il Sottosegretario agli Esteri Boniver: sono molto colpito dal lavoro che si sta facendo in Italia. Si è parlato anche dei fondi già allocati, anche se minimi (1,5 milioni di euro) c’è l’impegno del Governo italiano ad aumentare la cifra".

Per contribuire: c/c postale 745.000, c/c bancario 894.000/01, Intesa BCI ag.11 Roma, ABI 03069 CAB 05063, intestati a UNICEF-Italia, causale "per i bambini iracheni"; o con carte di credito telefonando al numero verde 800 745 000. Per altre informazioni www.unicef.it

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mercoledì, aprile 02, 2003
 
 

  PRESENTAZIONE DEL NUOVO CANALE "EXPLORA".     

 E’ nata "Explora – la Tv delle scienze": questo nuovo canale digitale satellitare gratuito è nato dall’accordo tra il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e Rai Educational, in collaborazione con il CNR.

Attivo a partire dal 28 aprile 2003 con la conduzione di Luciano Onder, sarà dunque ricevibile via satellite "in chiaro" cioè senza bisogno di pagare nessun canone aggiuntivo; trasmetterà cinque nuove puntate a settimana dal lunedì al venerdì e due in replica il sabato e la domenica. Avrà inoltre, a partire dal 16 aprile prossimo, nel suo sito Internet www.explora.rai.it completo e navigabile - al momento presenta solo alcune pagine di anteprima - la porta di accesso all’interattività con il pubblico che potrà così votare on-line le puntate che verranno poi ripetute nel fine settimana.

"E’ un canale che si orienta a diversi tipi di pubblico" spiega il Ministro Letizia Moratti "dal più ampio e generico pubblico televisivo, agli studenti, ai ricercatori ed operatori economici. Il motivo di questo target è semplice: perché lo scambio d’esperienze è sempre e comunque un momento importante. Tengo però naturalmente in modo particolare agli studenti: negli ultimi anni la preparazione nelle scuole in materie scientifiche è calata. Nel complesso, rispetto ad altri Paesi che hanno recuperato, da noi l’attrattiva verso queste materie è molto bassa. Explora vuole essere dunque anche un supporto agli insegnanti per creare interesse e far tornare nei giovani entusiasmo verso questi temi. Questo nuovo canale vuole inoltre colmare una lacuna, costruendo un ponte tra il mondo della ricerca scientifica e tecnologica ed i cittadini".

Non poteva mancare il neo-presidente della Rai Lucia Annunziata, per la verità un po’ imbarazzata perché spiega "mi ritrovo ad inaugurare un programma per cui non ho sudato e non ho fatto ore di lavoro e che in più mi piace tantissimo! Senza considerare poi che questa è la prima volta, dopo 12 giorni dalla mia nomina, che porto fuori dalla Rai la mia carica e mi ritrovo seduta accanto quella che è stata il mio presidente quando lavoravo al tg3, la vita a volte fa giri strani… Comunque, tornando al nostro discorso, il gap di cultura scientifica è una pietra al collo del nostro Paese. Un progetto così è un pezzo integrante di quello che deve essere un servizio pubblico. Tengo a fare i miei più sinceri complimenti a Onder, lui è una specie di "mosca bianca": non ha mai voluto fare cose "glamour" come la politica o l’inviato di guerra, ha sempre voluto fare ed ha sempre fatto solo il giornalista scientifico, di questo bisogna dargli merito".

A concludere la presentazione è stato il Direttore di Rai Educational Giovanni Minoli "La squadra di Rai Educational è al lavoro da soli sei mesi ed è riuscita già a fare alcuni miracoli: il primo è stato il "Divertinglese", il secondo è questo e spero abbia lo stesso successo. Explora è il segno profondo dell’anima del servizio pubblico, è l’altra faccia della stessa medaglia che dimostra che il servizio pubblico riesce a produrre velocemente nonostante le difficoltà: è stato come avere un Varenne legato al palo e che finalmente si è liberato per tornare a correre. Questa è la nostra linea guida: una offerta satellitare digitale free, cioè gratuita. La stessa BBC ha fatto ora la nostra stessa scelta, svincolandosi dal canale a pagamento. Produrre canali satellitari free è un cambio di filosofia, una sfida".

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martedì, aprile 01, 2003
 

 

PRESENTATO IL NUOVO ALBUM DELLA PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL: "POCO MOSSI GLI ALTRI BACINI".

E’ stato presentato oggi in Campidoglio a Roma ed uscirà - in contemporanea in Francia, Germania, Austria e Svizzera - il prossimo 4 aprile 2003 il nuovo album della Piccola Orchestra Avion Travel: "Poco mossi gli altri bacini".

L’album, un progetto di Caterina Caselli Sugar, è stato prodotto da Pasquale Minieri (che ha firmato negli ultimi anni lavori con diversi artisti tra cui Almamegretta, Canzoniere del Lazio, Claudio Baglioni e Vinicio Capossela) e vanta - per la prima volta nella storia del gruppo - la partecipazione di due voci femminili: Elisa, che nella struggente "Vivere forte" duetta con Peppe Servillo e Caterina Caselli, per la ripresa del suo classico "Insieme a te non ci sto più".

Oltre a queste, altre nove nuove canzoni. Da segnalare il primo singolo, "Piccolo Tormento", tema principale della colonna sonora dell’ultimo film di Mimmo Calopresti "La felicità non costa niente", successo cinematografico già presente nelle sale italiane dallo scorso febbraio. Nello stesso film Peppe Servillo ha tra l’altro partecipato anche in qualità di attore.

Per la presentazione dell’album gli Avion hanno lasciato la parola a Francesco Piccolo in qualità di "amico da sempre". A lui dunque il compito di parlarci di "Poco mossi gli altri bacini": "Sono casertano e loro amico quasi fin dalla nascita. Questo nuovo album nasce dopo quattro anni dall’ultimo CD, ritengo sia molto bello e mi piace molto anche il titolo. In questi quattro anni gli Avion Travel hanno moltiplicato le loro esperienze e si sono aperti verso l’esterno. Io l’ho sentito come un disco pieno di libertà e di leggerezza. Detto questo, lascio la parola a loro ed a Caterina Caselli."

"Sono stati quattro anni molto intensi, confusi – nel senso buono del termine – fatti di tante esperienze" prosegue Peppe Servillo "E’ un album che ci riporta all’innocenza ed all’ingenuità dei primi dischi. Il titolo è semplice e spiritoso. Tutto l’album parla dei rapporti fra le persone: come cambiano, come diventano a volte difficili".

Per Caterina Caselli "E’ un CD straordinario, in cui hanno fatto confluire tutte le loro energie creative, grazie anche alla collaborazione di Pasquale Minieri. C’è una ritrovata energia d’insieme". Cosa ci dice del brano cantato con Elisa? "Quando le ho proposto il brano e l’ha sentito ha detto: la canzone mi piace un casino! Elisa, che tutti conoscono ormai benissimo, si è talmente calata nell’atmosfera degli Avion che alcuni hanno fatto fatica a riconoscere la sua voce nel brano…". Del suo ritorno al canto nel brano "Insieme a te non ci sto più" cosa può dirci? "E’ stata una emozione forte…non sono più abituata a cantare! Vi svelo un retroscena: ho fatto sentire il pezzo a Conte: gli è piaciuto molto ed ha espresso il desiderio di sentire tutto l’album quanto prima".

In occasione della presentazione dell’album, l’assessore alle Politiche Culturali di Roma Gianni Borgna ha illustrato i progetti relativi al Cinema Apollo: lo storico cinema in stile Liberty situato nel cuore del quartiere Esquilino della capitale. "Lo spazio del cinema Apollo stava per diventare una sala Bingo, verrà ora recuperato grazie all’intervento dell’Associazione "Apollo 11" di cui gli Avion Travel sono co-fondatori. Loro ci hanno segnalato il problema e, dato che non potevamo bloccare dei lavori su un bene che non era nostro, abbiamo fatto l’unica cosa possibile: l’abbiamo comprato. Il Teatro Apollo è dunque ora di proprietà del Comune di Roma e sarà riaperto appena terminato il restauro".

La Piccola Orchestra Avion Travel sarà in tournée in Italia nel corso di tutta l’estate 2003.

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CELEBRAZIONI CENTENARIE NONANTELIANE.

Sono state presentate oggi a Roma le "Celebrazioni Centenarie Nonantolane". Le Celebrazioni, che prevedono un fitto calendario di mostre, convegni, conferenze e concerti, termineranno il 14 settembre 2003 con la festa della S.Croce e la Solenne Celebrazione presieduta da S.Em.Card. Angelo Sodano segretario di Stato di Sua Santità.

Nel 2003 ricorre il XII Centenario della morte di Sant’Anselmo Abate, fondatore dell’Abbazia di Nonantola in provincia di Modena. Le celebrazioni centenarie intendono mettere in luce e far conoscere, sotto vari aspetti ed in modo scientifico, il ruolo e l’importanza della Abbazia di Nonantola, nel contesto nazionale ed europeo, soprattutto nel periodo del suo massimo splendore nonché la presenza e l’azione dei monaci benedettini sul nostro territorio. In particolare le celebrazioni intendono illustrare l’attività dello Scriptorium Nonantolano e le relazioni della Abbazia di Nonantola con gli altri centri monastici culturali nell’Europa dell’epoca.

"Vorrei prima di tutto ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo avvenimento perché è un modo per valorizzare il nostro patrimonio storico-culturale": con queste parole il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani ha iniziato il suo intervento. "E’ un grande contributo, data anche l’epoca a cui si fa riferimento: il Medioevo, visto sempre come periodo buio, senza frutti. Il monachesimo è stato un gigantesco laboratorio ed una incubatrice di innovazione: è stato trasmissione ed arricchimento di conoscenze. In Europa, ma in Italia in particolare, possiamo capire che i secoli bui erano definiti tali per ignoranza, basti pensare che in quel periodo nascono le università. Questa è stata anche l’occasione per valorizzare una delle componenti meno note ed apprezzate del nostro patrimonio. Vorrei ora toccare un "tasto dolente": il problema dei finanziamenti. Io dedico almeno un terzo del mio tempo per reperire risorse finanziarie. Ad oggi, per questo campo, in Italia viene rivolto solo lo 0,17% circa del PIL. Altri Paesi, come la Spagna e la Francia, vi dedicano circa tre o quattro volte di più, avendo meno rispetto a noi. Dobbiamo incrementare le risorse pubbliche, questo Governo è stato il primo a provarci seriamente, ma ancora non basta perché abbiamo un patrimonio storico-artistico immenso. Come è possibile fare di più? Prima di tutto facendo capire ai contribuenti l’importanza di quanto danno in termini finanziari e poi attingendo al risparmio privato, con la possibilità di detrarre dalle tasse quanto viene donato per questa causa, come avviene già all’estero. In conclusione, credo che il segreto per riuscire meglio a valorizzare il nostro patrimonio sia collegare al massimo lo ieri, con l’oggi e con il domani. Ciò significa tre cose: la prima incrementare il turismo ed i servizi annessi legandolo per quanto è possibile a delle manifestazioni che facciano rivivere il passato, ciò che era; la seconda è il legame con le produzioni locali di tutti i tipi: penso prima di tutto all’aspetto culinario, ma non solo; la terza è l’importanza del marchio: a parte il fatto che abbiamo il marchio dei marchi, cioè "il marchio Italia". Così facendo, darete una mano a chi deve trovare i fondi per valorizzare e proteggere il nostro patrimonio".

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