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about Gli articoli pubblicati in questo blog sono di Ilaria Ricciardi, giornalista pubblicista corrispondente a Roma per l'agenzia di stampa nazionale Italpress, collaboratrice de "La Gazzetta dello Sport", del bimensile freepress "M4S - Made for Sport", del web-magazine della Giuffrè Editore "Il Diritto di tutti" ed addetta stampa del gruppo musicale Baraonna (www.baraonna.it). In passato collaboratrice del quotidiano Tuttosport e del mensile per ragazzi Y-18(Young 18). I temi trattati sono vari:sport, attualità, lavoro, economia, cultura, musica ecc. ecc. "Benvenuti! Gli articoli che troverete in questo sito sono stati precedentemente pubblicati dalle agenzie o dai giornali per cui lavoro. Troverete anche semplici riflessioni. Buona navigazione e ... comunicare significa interagire, per questo VI INVITO A SCRIVERE critiche e suggerimenti nell'apposito spazio "COMMENTI" posto alla fine di ogni articolo. Ilaria Ricciardi. N.B.: I TESTI DI SEGUITO RIPORTATI SONO TUTTI SUCCESSIVI LA DIVULGAZIONE. NE E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE. La data di pubblicazione del pezzo da parte dell'agenzia è riportata prima del titolo. Grazie. Per comunicare direttamente con me scrivimi nello spazio "commenti": risponderò appena possibile. ANDATE A VISITARE...
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martedì, febbraio 25, 2003
CIAO ALBERTONE…
Durante la mattinata solo Walter Veltroni ed il regista Ettore Scola sono entrati nella sua abitazione a rendergli omaggio. Per il Sindaco, l’Albertone nazionale "E’ stato il termometro del costume italiano". Alle 16:04 il feretro è uscito dal cancello accompagnato da un lunghissimo e commosso applauso: si erano radunate circa 600 persone per salutare il grande attore romano. Lacrime, fiori e sciarpe della Roma – la sua squadra del cuore – lanciate sul carro funebre ad accompagnarlo verso il Campidoglio, dove è stata allestita una camera ardente che resterà aperta tutta la notte fino a giovedì mattina, prima dei funerali in p.zza San Giovanni. Il momento più emozionante si è raggiunto quando, dovendo attraversare l’incrocio tra via Drucio e le Terme di Caracalla, è stato bloccato il traffico per il corteo funebre. Quando gli automobilisti hanno capito di chi si trattava, è risuonato a lungo il rumore dei clacson, in segno di omaggio e di saluto ad un grande personaggio della storia cinematografica italiana. venerdì, febbraio 21, 2003 20/02/2003 MONOPOLI DI STATO: PRESENTATO IL PIANO DI RILANCIO DEI CONCORSI PRONOSTICI. E’ stato presentato oggi, presso l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato in via della Luce, il progetto di rilancio dei concorsi pronostici, delle scommesse e dei giochi connessi a manifestazioni sportive. Presenti il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze: Manlio Contento; il Direttore Generale dei Monopoli: Giorgio Tino; il Presidente ed il Segretario Generale del Coni: Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi e per la Figc (al posto del Presidente Carraro) il Dott. F. Ghirelli. Ha illustrato il piano il Dott. Tino: "Le analisi svolte da settembre a dicembre 2002 hanno evidenziato cinque punti fondamentali: i concorsi pronostici su base sportiva sono troppi (attualmente sono 4: Totocalcio, Totogol, Totosei e Totobingol); alcuni sono troppo complicati (Totosei e Totobingol); non sono ben caratterizzati: nel senso che non vengono percepiti dai giocatori né come giochi con cui – se abili - avere una "piccola rendita sicura" né come giochi con vincite che "cambiano la vita"; esiste inoltre una concorrenza fra concorsi e scommesse e, per ultimo, l’offerta di servizio dell’attuale rete di vendita dei concorsi è giudicata insufficiente: in sostanza ci riferiamo soprattutto alla impossibilità di giocare la domenica". Cosa fare dunque? "Aumentare gli attuali punti vendita da 18.800 a circa 25.000; dare la possibilità di giocare fino a 30 minuti prima dell’inizio dell’evento sportivo; l’introduzione di concorsi il mercoledì e la possibilità di giocare via internet. Tra agosto e settebre 2003 – e cioè in tempo per l’inizio della nuova stagione calcistica – lanceremo il "Nuovo Totocalcio" e, entro aprile, elimineremo i concorsi improduttivi: il Totosei ed il Totobingol". E’ allo studio anche un restyling del Totogol e la creazione di una famiglia di prodotti commercializzata prevalentemente via internet. L’introduzione di questi ultimi avverrà però solo dopo l’avvenuto rilancio del Totocalcio e del Totogol, proprio per evitare che intralcino il "recupero" dei due giochi storici. "In sostanza" – prosegue il Direttore Generale dei Monopoli – "sono allo studio varie possibilità per il rilancio del Totogol e cioè: 2 alternative che prevedono la variazione, in aumento o in diminuzione, del numero di partite da pronosticare (si potrà quindi fare 13, ma anche 14 o 12); 3 alternative con l’inserimento di un pronostico speciale oltre ai tredici espressi nella classica forma 1 X 2 (es.: indovinare il numero complessivo di gol realizzati); un meccanismo di scelta modulare della lunghezza della schedina (es.: si può giocare il 9 ed il 13); 2 alternative scelte con meccanismi di distribuzione di premi di consolazione da assegnare mediante estrazione". Con la totale automatizzazione e telematizzazione del sistema – al fine di tagliare i costi di gestione – entreranno in campo anche dei nuovi soggetti: i Concessionari (detti anche Providers): questi saranno il ponte di collegamento fra le Ricevitorie e l’AAMS e sono operatori di gioco selezionati tra i concessionari di giochi di ricevitoria ed i fornitori di servizi specialistici a concessionari di giochi, scommesse e concorsi. "Potrebbero essere" continua il Dott. Tino "la Lottomatica o la Sisal, ma non solo loro: questo vale anche per tutte quelle aziende, italiane ed estere, dotate di una serie di caratteristiche che saranno pubblicate al momento opportuno". Per quanto riguarda le ricevitorie, vengono confermate tutte quelle esistenti a cui, se garantiranno l’apertura domenicale, verrà conservato il diritto di esclusiva territoriale precedente (nessun altro punto vendita entro i 250 metri). La stessa esclusiva verrà riservata solo a quei nuovi ricevitori che garantiranno l’apertura di domenica. Le agenzie di scommesse vengono abilitate alla vendita dei concorsi pronostici, indipendentemente da ogni vincolo di prossimità. Il Dott. Tino ha concluso dicendo: "Il Totocalcio è in calo dal 1997 ma rimane uno dei migliori giochi al mondo. Il problema è di mercato non del prodotto". Ma la "spezzettatura" della giornata di campionato in anticipi e posticipi quanto ha influito sul calo dei concorsi? "Direi abbastanza, anche se capisco le esigenze delle società per i diritti televisivi. Sarebbe bellissimo ottenere il massimo da tutto, ma ciò non è possibile. Bisogna cercare di ottenere un rendimento medio accettabile, è inutile avere da una parte cento e da un’altra zero". Condivise da tutti i presenti al tavolo le parole del Dott. Contento: "Lavorando insieme possiamo raggiungere obiettivi comuni. Sullo sfondo c’è l’autonomia del mondo sportivo". mercoledì, febbraio 19, 2003 PONTE SULLO STRETTO: OPINIONI A CONFRONTO. Opinioni e valutazioni sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina sono state espresse oggi, seppur a distanza, a Roma in due diverse conferenze stampa. La mattina è iniziata con il seminario "Movimenti tettonici recenti nella zona dello Stretto di Messina", presso la sede dell’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie l’Energia e l’Ambiente). Sono stati illustrati i risultati di recenti studi condotti dagli esperti dell’Ente su alcune spiagge fossilifere tra Scilla e Cannitello in Calabria e di Ganzirri in Sicilia. Come spiega il Geomorfologo Fabrizio Antinioli: "Le analisi, basate sulla quota di rinvenimento di fossili e sulla loro datazione con il radiocarbonio, hanno dimostrato l’esistenza di tassi di sollevamento medio di circa 2 mm/anno per le coste calabre e di 0.5 mm/anno per la costa siciliana. Sono misure importanti in questo campo, ma non così importanti da mettere in discussione la struttura del ponte". Di parere simile l’Ingegnere Paolo Clemente: "In relazione all’allontanamento delle coste non vedo un problema immediato per il ponte. Ciò non significa che il problema debba essere trascurato ma, anzi, ci auguriamo che venga effettuato con continuo monitoraggio". Di tutt’altra linea le opinioni espresse a due ore di distanza nella conferenza stampa "Ponte sullo Stretto: una scatola vuota lo studio della stretto di messina s.p.a." indetta da Legambiente, ItaliaNostra e WWF. In sostanza queste tre associazioni denunciano i 100 milioni di euro spesi fino ad oggi per – a loro parere – studi inutili: stime di traffico gonfiate, nessun collegamento con la ferrovia calabrese e sottovalutazione dell’impatto sulla fauna, flora e paesaggio. Per il Dott. Gisotti, Geologo rappresentante della SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale) "Non è questione di essere a propri pro o contro la realizzazione del ponte. Noi esaminiamo lo studio di impatto ambientale in cui riscontriamo omissioni, pecche e atteggiamenti ottimistici, come ad esempio la valutazione del rischio sismico: tutti sanno che quella è una zona critica ad alto rischio. Si devono prendere in considerazione alti valori di magnitudo, molto superiori a quelli ipotizzati. Inoltre va considerata la durata della scossa sismica. Loro hanno considerato un tempo massimo do 30 secondi, ma se ci fossero scosse più lunghe? Considerare solo l’allontanamento delle coste significa analizzare un problema minore, non critico. Quando avviene un terremoto in quella zona, una costa potrebbe alzarsi anche di mezzo metro e l’altra abbassarsi di altrettanto. L’allontanamento delle coste è un fenomeno lentissimo che riguarda tutta la terra ". Conclude Stefano Lenzi, Relazioni Istituzionali WWF: "Fauna e flora verrebbero devastate non solo dal ponte, ma anche dai 6-7 anni di lavori previsti per la realizzazione. E’ un’invenzione propagandistica, fatta per foraggiare i progettisti". sabato, febbraio 15, 2003
IN 3 MILIONI PER DIRE "NO ALLA GUERRA".
La gente, i colori e le parole: sono questi i tre principali ingredienti della grande manifestazione avvenuta oggi a Roma per dire "No alla guerra". Per gli organizzatori sarebbero circa 3 milioni il numero di partecipanti scesi in piazza, ma i dati "istituzionali" tenderanno sicuramente almeno a dimezzare la cifra. Tantissime le bandiere multicolore con al centro la scritta "Pace" sventolate da adulti e bambini lungo il percorso ed in Piazza S.Giovanni. Toccanti ed a volte dure le parole dette, sopra e sotto il palco, dai testimoni invitati e dai tanti personaggi – politici e non – scovati nella folla. Il corteo, per l’enorme numero di aderenti, è dovuto partire in netto anticipo rispetto le previsioni: alle ore 12:00 infatti hanno iniziato a muoversi i primi manifestanti. Di riflesso, P.zza S.Giovanni ha iniziato a gremirsi già alle ore 15:00. Lungo il percorso tanti ragazzi, adulti, famiglie intere provenienti da tutta Italia perché, come ci ha risposto Elvira, 17 anni da Campobasso, "E’ una cosa importante e volevo esserci". Sul palco, "madrine" della manifestazione e presentatrici, Lella Costa e Claudia Koll. Se per la prima la mancata diretta della Rai "E’ un fatto gravissimo perché è stato violato il diritto dei cittadini ad essere informati. Importantissimo il filmato inviatoci dai giornalisti stessi della Rai che apparivano imbavagliati: la Rai ha tradito anche loro. E’ comunque una grandissima e splendida giornata". Per la Koll invece "Non c’è problema: l’importante è che ci sia la gente qui oggi". Un po’ nascosto fra la gente, ai piedi del palco, il difensore delle cause dei cittadini e dei consumatori: Pietro Marrazzo, amato conduttore di "Mi manda Rai Tre". Ci dice: "Smessi i panni del conduttore sono un cittadino come tanti altri e come tale ho ritenuto importante essere qui oggi". Non ha parole tenere Agnoletto (Social Forum): "Il Terrorismo non lo si batte facendo come hanno fatto fino ad oggi le forze Occidentali: non dimentichiamo che sono loro ad aver foraggiato l’esercito di Saddam quando gli serviva per battere l’Iran. Il Terrorismo lo si batte combattendo anche la fame nel mondo. La guerra crea maggior disperazione e fame, creando le basi per il terrorismo. La prima cosa da fare è togliere l’embargo: io sono stato in Iraq, ho visto la disperazione della gente e dei bambini che muoiono di fame e di malattie perché l’embargo non fa arrivare neanche i medicinali. Ecco, questo aumenta il consenso verso la dittatura di Saddam, perché che ci sia una dittatura in Iraq nessuno lo mette in dubbio, ma non è con la guerra che si risolvono le cose". Sulla Rai? "La mancata diretta è una cosa vergognosa e direi anche stupida". In effetti la mancata diretta da parte del Servizio Pubblico ha creato non poco scalpore e disappunto: per Gianni Minà "è una cosa penosa, se la Rai continua così è il suicido o forse è un piano studiato perché alla fine resti solo la tv privata. Questa è comunque una guerra su ordinazione delle grandi multinazionali del petrolio, delle armi e dell’energia". Al riguardo si sono vissuti momenti di tensione ai cancelli di ingresso al sotto-palco all’arrivo di un gruppo di giornalisti Rai imbavagliati: il paradosso è stato che, non dovendo trasmettere, non avevano il permesso di ingresso. Alla fine tutto risolto ed hanno anche potuto salire sul palco per raccogliere gli applausi, la solidarietà ed il sostegno della folla. Per Rosy Bindi "questo è un movimento che non si ferma e mi auguro che segnerà una svolta per la politica estera". I momenti più toccanti sono stati due: il primo al suonare della sirena che normalmente risuona per avvisare l’arrivo dei bombardamenti; il secondo la testimonianza di una profuga Kurda che ha detto: "Io vengo dal Kurdistan: il Paese che esiste ma non c’è". Fra i tanti presenti, mischiati fra la folla, anche Nanni Moretti (con moglie e figlio); Santoro, De Luca, Bordon e Di Pietro. martedì, febbraio 11, 2003
PARTE "FUORICLASSE CUP": IL TORNEO CHE PORTA NELLE SCUOLE LA CULTURA DEL CALCIO GENUINO.
Un ritorno alle origini, il calcio come sport e come attività "genuina" per crescere: questo l’obiettivo della nuova iniziativa - presentata oggi a Roma presso la sede della FIGC in via Allegri – chiamata "FUORICLASSE CUP". A promuoverla, insieme alla FIGC Settore Giovanile e Scolastico, il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), la Coca-Cola, il Coni, la Lega Nazionale Professionisti, l’Associazione Italiana Calciatori e la Federazione Italiana Sport Disabili. In cosa consiste la "Fuoriclasse Cup"? E’ un torneo di calcio a 5 aperto alle scuole elementari, medie e superiori (pubbliche e private) italiane, affiancato da una vera e propria competizione giornalistica. Le due "anime" della manifestazione, quella sportiva e quella didattica, influiranno in pari proporzioni (50%) sul risultato finale. Per quel che riguarda la competizione giornalistica, le classi iscritte dovranno realizzare il Giornale del Calcio Genuino, costituendo al proprio interno una mini-redazione giornalistica. Per vincere non basterà quindi fare gol, ma si dovrà anche essere bravi sui banchi di scuola. La "Fuoriclasse Cup" partirà il 17 febbraio 2003, terminerà l’8 giugno 2003 e coinvolgerà le scuole di 43 città italiane. La finale si disputerà a Firenze. Ci si potrà iscrivere fino al 28 febbraio. La competizione – aperta sia ai ragazzi che alle ragazze – servirà anche a creare la prima squadra di calcio Nazionale delle Scuole che giocherà, su un campo regolare di calcio ad 11, una partita contro i tanto amati giocatori della Nazionale Italiana di Calcio. La Nazionale delle Scuole, inoltre, riceverà il riconoscimento ufficiale della FIGC e diventerà ambasciatrice UNICEF. Seduti al tavolo di presentazione della competizione tutti i rappresentanti delle associazioni promotrici ed aderenti, fra cui Roberto Salvan (Direttore Generale Unicef Italia); Nicola Kettliz (Amministratore Delegato Coca-Cola Italia); Mariolina Moioli (MIUR); Antonio Papponetti (Presidente settore scolastico FIGC) e non poteva mancare Franco Carraro, Presidente FIGC : "Grazie al settore giovanile che ha preso il testimone dell’iniziativa partita 4 anni fa "Stadi aperti". Grazie anche all’Unicef che ci è vicina da sempre e rappresenta un valore morale aggiunto e grazie alla Coca-Cola che collabora da anni con il mondo del calcio ed ha contribuito a diffondere questo sport in paesi come l’Africa e l’Asia. Tengo a precisare che il Consiglio Federale disse, tempo fa, di voler valorizzare il Centro di Coverciano, il fatto che la finale della "Fuoriclasse Cup" si giocherà a Firenze ne è la riprova". Per maggiori informazioni ed iscrizioni: www.fuoriclassecup.it lunedì, febbraio 10, 2003 NASCE "EUROPA" : IL NUOVO QUOTIDIANO NAZIONALE DELLA MARGHERITA. Presentato oggi un nuovo quotidiano del panorama nazionale, si chiama "Europa", è promosso dai gruppi parlamentari della Margherita e sarà in edicola a partire da mercoledì prossimo. "Sarà un giornale politico ma non di partito come viene solitamente inteso" tiene subito a precisare il Direttore Nino Rizzo Nervo che prosegue "Dovrà essere un secondo giornale: il giornale che si acquista "in più" per capire ed approfondire. Starà all’opposizione e si rivolgerà all’area riformista-ulivista. Ciò non significa essere contro, ma essere alternativi. L’intento è quello di raccontare il Paese e raccontare al Paese, con un punto di vista sempre chiaro e dichiarato. Ci leghiamo idealmente a "Il Popolo" che ha recentemente cessato le pubblicazioni (il 18 gennaio scorso), recuperando molto della sua tradizione - e della sua redazione – ma restando comunque diversi. Sarà un giornale che "sta sulla giornata" ma dandone riflessioni ed approfondimenti. Svolgeremo una fortissima azione di denuncia ancorata a rigorosa analisi perché non resti semplice propaganda. Faremo anche contro-informazione, per distinguerci da quell’80% dei mezzi di informazione che sono in mano all’attuale maggioranza. Avvieremo campagne martellanti a cui chiederemo la partecipazione di tutti, anche di chi non la pensa come noi, perché il Paese ha bisogno del confronto. Saremo in edicola a partire da mercoledì prossimo e vi preannuncio che ci sarà una interessantissima notizia sul CdA della Rai. Inoltre tireremo spesso le orecchie all’Autority, che troppo spesso ci sembra un arbitro disattento che non fischia neanche i falli più gravi. Faremo tutto con inchieste, senza pregiudizi, su fatti concreti". Perché il nome "Europa"? "Vogliamo introdurre una visione più internazionale in generale ed anche valutare i fatti interni del Paese con un occhio europeo. Tutta la seconda e terza pagina è dedicata all’estero. L’ultima sarà una rassegna stampa, a blocchi, dei maggiori quotidiani del mondo. Non faremo né sport né cronaca. Il numero del sabato sarà speciale, diverso, conterrà due sezioni con doppia pagina di cultura ed un dialogo far due intellettuali di oggi: Massimo Cacciari e Gad Lerner. Il giornale avrà una struttura snella anche per quel che riguarda la redazione: in tutto 16 persone fisse ed un numero non definito di collaboratori, che raccoglierà anche firme dell’altra parte. La diffusione sarà nazionale con una tiratura molto alta per i primi giorni (circa 70.000 copie)". A chiudere la presentazione (che ha visto anche la presenza in sala di Francesco Rutelli) un "veterano" del giornalismo italiano: Federico Orlando, che sarà Condirettore. A lui le ultime parole: "Sarà un giornale di convergenze culturali come è la Margherita, ma non un giornale di partito". venerdì, febbraio 07, 2003
PRESENTATA LA NUOVA MAGLIA DELLA NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO.
E’ stata presentata oggi, presso la sala stampa all’interno dello Stadio Olimpico a Roma, la nuova maglia della Nazionale Italiana di calcio realizzata dalla Puma. L’accordo legherà gli Azzurri con la nota casa tedesca per i prossimi quattro anni. La Puma fornirà loro non solo la divisa da gioco ma anche abbigliamento e scarpe per il tempo libero. La maglia, dal taglio del tutto simile a quella già utilizzata in campionato dalla Lazio, sarà del classico "azzurro-blu" a cui da anni siamo abituati, con pantaloncini e calzettoni bianchi. Per il Presidente e Consigliere Delegato della Puma, Jochen Zeitz, rappresenta "la perfetta unione fra lo stile italiano ed il rigore tedesco". Come era facile immaginare, la presentazione della nuova maglia azzurra è servita per "assalire" con domande su tutti i fronti sia il Presidente della FIGC Franco Carraro che il mister Trapattoni. Per quanto riguarda la possibile convocazione dell’argentino Camoranesi – giocatore della Juventus – nella Nazionale, il Presidente Carraro non ha dubbi: "Camoranesi può essere convocato: ha il doppio passaporto. Spetta a Trapattoni decidere se è idoneo oppure no. Le regole della FIFA in merito sono trasparenti. In tutto il mondo ci sono casi di atleti che giocano per Paesi diversi da quello d’origine e nessuno si indigna o crea tante polemiche come qui da noi. La stessa Francia ha, tra le sue tante caratteristiche, una Nazionale multietnica. Perché l’Italia non può avere una squadra multirazziale?". Sul "caso" Baggio? "E’ un’ottimo giocatore ma la decisione spetta all’allenatore". Cosa si aspetta invece Trapattoni dalla prossima partita amichevole contro il Portogallo? "Sarà sicuramente una partita difficile, è una squadra composta da grandi giocatori alcuni dei quali conosciamo molto bene, dato che giocando nel nostro campionato: mi riferisco ovviamente a Rui Costa, Conceicao e Couto, senza dimenticarci naturalmente un campione come Figo. Giocando contro di noi poi, sono sicuro che ci metteranno qualcosa in più". Per quel che riguarda Camoranesi, il Trap ha lasciato intendere che la convocazione ci sarà anche se si è mascherato dietro un "ci sono ancora alcuni cavilli giuridici da sistemare". Prosegue poi il discorso sulla stessa linea d’onda di Carraro: "Non capisco tutte queste polemiche: ci sono tanti atleti che, anche in passato, hanno gareggiato per il nostro Paese e regalato all’Italia tante medaglie". Confermate invece le "porte chiuse" per il Codino, togliendo ogni speranza a chi lo vorrebbe ancora una volta in "azzurro" anche se solo per la prossima amichevole: "La partita che giocheremo con il Portogallo mi servirà per sperimentare alcune cose per il futuro". Trapattoni non rinuncia comunque a ricordare episodi passati, chiaro segno di stima nei confronti del giocatore: "Sono stato felice di convocarlo nel 2000 per la partita del Giubileo, sono stato io il primo sponsor di Baggio quando Mazzone mi chiamò per chiedermi consigli se portarlo o no a Brescia e fui anche un suo sostenitore quando lo trovai alla Juventus al momento del mio incarico come allenatore". mercoledì, febbraio 05, 2003 INDULTO O INDULTINO... VOI CHE NE PENSATE?
lunedì, febbraio 03, 2003 QUANTO COSTANO I SOGNI DELL'UOMO...
postato da ilariaricciardi |
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