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about Gli articoli pubblicati in questo blog sono di Ilaria Ricciardi, giornalista pubblicista corrispondente a Roma per l'agenzia di stampa nazionale Italpress, collaboratrice de "La Gazzetta dello Sport", del bimensile freepress "M4S - Made for Sport", del web-magazine della Giuffrè Editore "Il Diritto di tutti" ed addetta stampa del gruppo musicale Baraonna (www.baraonna.it). In passato collaboratrice del quotidiano Tuttosport e del mensile per ragazzi Y-18(Young 18). I temi trattati sono vari:sport, attualità, lavoro, economia, cultura, musica ecc. ecc. "Benvenuti! Gli articoli che troverete in questo sito sono stati precedentemente pubblicati dalle agenzie o dai giornali per cui lavoro. Troverete anche semplici riflessioni. Buona navigazione e ... comunicare significa interagire, per questo VI INVITO A SCRIVERE critiche e suggerimenti nell'apposito spazio "COMMENTI" posto alla fine di ogni articolo. Ilaria Ricciardi. N.B.: I TESTI DI SEGUITO RIPORTATI SONO TUTTI SUCCESSIVI LA DIVULGAZIONE. NE E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE. La data di pubblicazione del pezzo da parte dell'agenzia è riportata prima del titolo. Grazie. Per comunicare direttamente con me scrivimi nello spazio "commenti": risponderò appena possibile. ANDATE A VISITARE...
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venerdì, aprile 20, 2007 "Sogno Adriano-Kakà insieme"
(Gazzetta dello Sport - 11 gennaio 2007)
Berlusconi si lascia andare: "Magari all'Inter pensano la stessa cosa. Cassano al Milan? Una scelta che non farei. Capello tornerà grande, ha un carisma unico"
La scena che piacerebbe a Berlusconi, Adriano e Kakà insieme. Ap
MILANO, 11 gennaio 2007 - Le "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar hanno riportato alla mente del presidente del Milan Silvio Berlusconi un sogno già più volte confessato dal suo vice Galliani: Adriano. Nel senso dell’attaccante dell’Inter naturalmente, del quale più è volte si è fatto il nome come un possibile futuro inquilino di Milanello.
DESIDERI - "A me piacerebbe molto vederlo giocare insieme con Kakà, come li abbiamo già visti nella nazionale brasiliana. Però mi sembra un sogno abbastanza impossibile". Abbastanza? "Già, mai dire mai nella vita. Magari anche all’Inter pensano quello che penso io… Del resto nel calcio è più facile mettersi d’accordo che in politica".
VECCHIO AMORE - E’ vero che non sarebbe facile convincere l’Inter a privarsi del brasiliano, che ha avuto tanti problemi nell’ultimo anno, ma proprio martedì sera in coppa Italia a Empoli ha segnato e soprattutto dimostrato di essere in grande recupero. Ma i desideri restano: si sa che al Milan amano molto lo spirito dei brasiliani e il presidente non ha esitato di fronte al nome dell’attaccante: uno che piace al Milan, da sempre, e che già Galliani avrebbe voluto vedere accanto a Shevchenko. Ieri il presidente del Milan era al Teatro Argentina per l’attesa prima del testo dell’opera di Marguerite Yourcenar ed ha giocato d’anticipo rispetto a Giorgio Albertazzi. Nel foyer del teatro romano, Berlusconi non si è sottratto alle domande sul mercato. "Oddo? Noi abbiamo fatto tutto il possibile. Riteniamo che la nostra proposta sia equa. Abbiamo dato una buona valutazione al giocatore. Adesso non ci resta altro che aspettare".
ATTESE - L’affare con la Lazio insomma sembra andare per le lunghe, ma Berlusconi, come sua abitudine, non si scoraggia: "Siamo fiduciosi che la trattativa possa concludersi felicemente. Ma adesso spetta alla Lazio fare la mossa decisiva". Sheva resta sempre nel cuore dell’ex premier. "Volete sapere se può tornare al Milan? Magari…".
GUSTI - Porta chiusa in faccia, invece, a Antonio Cassano. Dopo un no categorico, Berlusconi spiega la sua presa di posizione sul madridista: "Non lo conosco, quindi non ho niente di personale contro il giocatore. Ma è una scelta che non farei". Sicuro il suo giudizio invece su Capello: tornerà ad essere il Don Fabio capace di conquistare il Real. "Ha un carisma unico, saprà uscire da questa situazione. E’ un uomo che fa tutto con cognizione di causa. Anche le scelte che sembrano incredibili".
lunedì, agosto 14, 2006
Un pensiero ad un caro collega che è venuto a mancare... La "bambina dai capelli rossi". venerdì, febbraio 24, 2006
ROMA – Reduci dal grande successo della manifestazione “Tutti qui” di Claudio Baglioni (svoltosi al Palazzetto dello Sport di Firenze in dicembre), il quartetto vocale BARAONNA “scalda il motore” con una nuova performance dal vivo: “Insufficienza di prove”, in vista del prossimo impegno che li vedrà al Teatro Sistina di Roma (dal 18 aprile al 14 maggio 2006) a fianco di Pino Insegno nel suo nuovo spettacolo: “Un po’ prima della prima”. Insufficienza di prove Chi non si è mai domandato, almeno una volta, cosa si nasconde dietro le quinte nella preparazione di uno spettacolo o durante l’allestimento di un concerto? I Baraonna sono: Vito Caporale, Clea Cotroneo, Rosa Lembo e Delio Caporale. Dal 22 al 26 di febbraio a Roma al Teatro “Tor di Nona” Via di Acquasparta, 16. postato da ilariaricciardi |
16:15 | commenti (1)
sabato, febbraio 11, 2006
RUGBY: 6 NAZIONI ITALIA-INGHILTERRA AL FLAMINIO Su Stoica ad estremo per il secondo incontro consecutivo, e su un Pez che sembra aver finalmente trovato la propria dimensione con la maglia numero 10 di mediano d’apertura, Berbizier ha spiegato che “Cristian Stoica non è poi una grande novità come estremo. Aveva già ricoperto questo ruolo nel 6 Nazioni 2001 e contro l’Irlanda è stato convincente. Più importante la crescita di Pez all’apertura: lui ha fiducia tanto negli avanti che gli forniscono il pallone che nei trequarti che lui contribuisce a lanciare. Questo è fondamentale, perché adesso la squadra ha totale fiducia nel proprio numero 10 e si muove molto più efficacemente grazie ed intorno a lui”.
postato da ilariaricciardi |
15:05 | commenti (1)
venerdì, febbraio 03, 2006 PRESENTATA “CASA ITALIA – TORINO 2006” (Tuttosport del 3-2-2006)
ROMA - Benvenuti a “Casa Italia”. Il “quartier generale” Azzurro per Torino 2006 è stato presentato ieri mattina, presso il Salone d’Onore del Coni. “Saranno grandi Olimpiadi – ha dichiarato il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale, Giovanni Petrucci -. Tutti possono vedere quanto è cambiata Torino, è sotto gli occhi di tutti: solo lo sport in Italia riesce a cambiare la toponomastica delle città e lo dico con una punta di orgoglio. La finalità di Casa Italia è far sentire a casa propria non solo gli atleti ma tutti quelli che ci sono, che ci hanno investito e che ci credono. Ci auguriamo di vedere tanti sorrisi, segno di risultati positivi. Sono certo che, come in passato, Casa Italia avrà il risultato che merita e che ci ha fatto copiare da tutto il mondo”. Per il Segretario Generale e Capo Missione della Squadra Italiana, Raffaele Pagnozzi “Realizzare Casa Italia nel nostro Paese è stato ancora più difficile, perché deve offrire qualcosa in più. Per questo gli daremo un “azzurro” più intenso e speriamo anche di colorarla con colori come l’oro, l’argento ed il bronzo”. Dopo ben ventidue anni – il progetto partì in occasione dei Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 – e dopo aver portato in giro per il mondo una prestigiosa vetrina tutta “Made in Italy”, Casa Italia Torino 2006 aprirà per la prima volta le sue porte in Italia nel magnifico Castello del Valentino. Antica residenza sabauda sulle rive del Po, nel Castello ci sarà un welcome point per ospiti ed espositori, la sala atleti, una sala stampa, business center e salotti per le relazioni pubbliche. A disposizione degli ospiti anche un open bar, 3 sale ristorante, un’area lounge dove poter seguire gli avvenimenti sportivi e un’area dedicata agli espositori. Al piano superiore, le sale Vip e il Salone d’Onore ospiteranno corsi e seminari oltre agli eventi istituzionali di maggiore rilievo, mentre gli eventi culturali (sport, cinema, musica, spettacolo e moda) e le degustazioni di prodotti tipici avranno luogo negli ampi spazi del piano inferiore. L’allestimento sarà particolare, avendo dovuto seguire dal punto di vista grafico la griglia di Torino 2006. Casa Italia sarà praticamente, per la prima volta, un sito olimpico. Proprio per il valore storico-artistico della location, è stato dovuto adottare nel cortile esterno al Castello particolare attenzione nell’allestimento, di circa 2000 mq. La prima struttura che si presenta è quella che sarà aperta al pubblico fino alle 17:00 ed è praticamente divisa in due parti: una zona (che gli addetti ai lavori chiamano “A”) che è una sorta di “camera di compensazione” dove ci saranno gli studi televisivi e gli spazi del Coni; l’altra parte (“B”) invece è dedicata alle media-relation, dove le aziende incontreranno gli atleti. La struttura sarà bellissima ed avveniristica, totalmente trasparente, per consentire la visione del castello. C’è inoltre il corner olimpico dove poter acquistare i prodotti ufficiali, lo spazio per vedere tramite Eutelsat tutti i campi di gara e la cucina affidata alla Regione Piemonte. I posti previsti per la ristorazione sono circa 360. La struttura esterna è collegata con un tunnel all’interno del castello. Infine, ci saranno delle aree personalizzate in modo innovativo, sia per i Monopoli di Stato che per il Comune di Roma. RUGBY: TUTTO PRONTO PER IL 6 NAZIONI (Tuttosport del 2-2-2006)
ROMA - Ricomincia il “sogno” del “6 Nazioni”. Ad inaugurare l’edizione 2006 sabato 4 febbraio (diretta televisiva su La7 ore 14.30) saranno proprio gli Azzurri, chiamati ad affrontare al Lansdowne Road di Dublino i padroni di casa dell’Irlanda. Il morale dei ragazzi di Pierre Berbizier è alto: “Siamo fiduciosi e coscienti che l’Irlanda è una squadra difficile con cui giocare, perché fanno bene le cose semplici, sono molto consistenti in mischia e sono completi – spiega Marco Bortolami -. Abbiamo lavorato molto in questi giorni ed ormai stiamo alla rifinitura dei dettagli e della squadra. Andare a giocare a Dublino non è mai semplice, questo è chiaro…”. La formazione che scenderà in campo contro i ‘verdi’ guidati da Brian O’Driscoll verrà decisa probabilmente oggi pomeriggio: Zanni è ancora infortunato per un problema alla schiena avuto circa tre settimane fa, Canale martedì ha preso una botta ed anche Pace è fuori. Resta comunque il dato positivo del recupero di Nitoglia e Perugini. “L’Italia deve giocare con continuità ed al 100% tutto l’incontro, pensando ad una partita alla volta” conclude Pierre Berbizier. Anche il capitano Bortolami è dello stesso avviso: “Dobbiamo avere una prestazione costante nella singola partita ed in tutte le altre che ci aspettano. E’ ora di raggiungere questa maturità”. Vedremo quindi anche come gli Azzurri avranno metabolizzato le novità portate dal nuovo ct: “E’ tutto abbastanza diverso – spiega Fabio Ongaro - anche dal punto di vista tecnico, stiamo provando giocate diverse”. “E’ una persona pratica e realista – conclude Bortolami - L’approccio francese al rugby è completamente diverso da quello inglese, per cui speriamo di raggiungere una unità di gioco all’interno della squadra per raggiungere prestazioni di alto livello”. giovedì, settembre 22, 2005
CIAMPI INCONTRA IL LIVORNO CALCIO (TUTTOSPORT DEL 21-9-05) ROMA – Finalmente si sono incontrati: il Presidente della Repubblica Ciampi ed il “suo” Livorno. Lucarelli e compagni hanno colto l’occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico al Vittoriano, per ricambiare la visita che il Presidente fece loro nel campionato passato per la partita contro il Chievo (e che finì purtroppo per gli amaranto con una sconfitta: 2 a 1). Durante l’incontro, durato pochi minuti, Ciampi ha ricevuto una maglia con il nome ed il numero 1 (come primo e più illustre tifoso del Livorno) ed un quadro con la foto della squadra del 1915 e quella dell’anno scorso, promossa in seria A. “Io non sono del ’15 ma del ’21 – ha dichiarato il Presidente della Repubblica divertito -. Mi portavano allo stadio solo se andavo bene a scuola!”. Ricordare quei momenti deve averlo fatto tornare ragazzo, con la stessa voglia di giocare di allora, e così è accaduto l’imprevedibile: ha preso un pallone e lo ha calciato lungo un corridoio lasciato vuoto, tra le sedie degli ospiti. La più sorpresa di questo gesto è stata forse la moglie Franca: “Solo il Livorno poteva fargli fare una cosa del genere!”. Ad applaudire Ciampi c’era anche Gianfranco Zola che, come Roby Baggio, pensa al suo futuro nel mondo del calcio: “Devo riflettere bene, ma certo che allenare i giovani a Cagliari sarebbe proprio bello”. Visibilmente emozionato anche il presidente Aldo Spinelli, che ha dato appuntamento al Capo dello Stato al prossimo 21 dicembre, in occasione della partita contro il Milan: “Visto come è andata contro il Chievo era un po’ restio ad accettare l’invito, ma gli ho detto di venire sereno, perché la squadra è più forte rispetto all’anno scorso”. Di questo il numero uno del club amaranto è fermamente convinto e punta a grandi risultati: “Il Livorno deve continuare a salire, gradino per gradino, per arrivare in Europa”. Fondamentale sarà l’apporto di Cristiano Lucarelli. Il giocatore - in silenzio stampa - più che la pace, sembra aver trovato con un il suo presidente un accordo di “non belligeranza”. “In quel momento forse non credeva che la squadra potesse raggiungere grandi livelli, ma gli ho dimostrato che con lui e gli altri, un passo alla volta, possiamo andare lontano – ha commentato Spinelli -. Cristiano ha raccolto l’eredità di Protti: grande capitano e goleador. Spero che faccia altrettanto, tenendo il gruppo nei momenti difficili”. Bomber a parte, il presidente del Livorno sa già chi sarà la rivelazione della squadra: “Scommetto su Galante: è tornato quello dei tempi d’oro e vedo Coco in netto progresso”. Loda anche il “suo” mister: “Donadoni è fortissimo, il suo futuro è nel Milan”. Ci sarà invece la Roma o il Napoli nel futuro di Spinelli? “No, ho solo detto che sono città importanti, con un pubblico immenso e che possono ambire a vincere molti scudetti”. Eppure, fra l’Olimpico ed il San Paolo, una piccola preferenza ce l’ha: “Roma mi affascina, ma credo che il pubblico napoletano non abbia eguali in Italia: chi altri potrebbe fare 60 mila spettatori in serie C? Comunque io sto bene a Livorno, lo dico e lo ripeto…”. martedì, agosto 30, 2005 EXPLORER TEAM PELLICANO – PROGETTO ABISSI: LA CASA IN FONDO AL MARE. ROMA - Una casa in fondo al mare, una sorta di “Grande Fratello” nel blu degli abissi. Il Team Manager dell’ “Explorer Team Pellicano” Pierfranco Bozzi, assieme a tutto il team ed al recordman Fabio Pajoncini Ottaviani e al Dott.Corrado Costanzo del Centro Iperbarico Romano, hanno presentato questa mattina nella sede dell’associazione “MareVivo” la seconda entusiasmante spedizione che il team si appresta ad affrontare: la permanenza in acqua per 10 giorni ad una profondità di circa 6/8 metri. Per il nuovo tentativo record che l’Explorer Team Pellicano si prefigge di raggiungere, ci sarà ancora una volta la collaborazione del C.I.R., dell’Università La Sapienza di Roma, dell’Università Cattolica di Roma e del San Gallicano, il Policlinico Gemelli e l’Osp.S. Andrea. Due atleti del team: Stefania Mensa (29 anni) e Stefano Barbaresi (37 anni), avranno a loro disposizione una campana d’aria posizionata nell’ambiente subacqueo, che li ospiterà solo per sopperire ai fabbisogni fisiologici. Il resto del tempo, compreso quello del sonno, lo passeranno in acqua dove saranno monitorati 24 ore su 24 da uno staff medico, che verificherà modificazioni a livello tessutale, cardiaco, polmonare e metabolico. Il team supporterà i due acquanauti fornendo l’assistenza tecnica necessaria. L’evento si svolgerà nelle acque dell’isola di Ponza dal 7 al 17 settembre prossimi. mercoledì, agosto 24, 2005 BASKET: LOTTOMATICA ROMA, ARRIVA BODIROGA (Tuttosport del 21-07-05)
ROMA – Finalmente è arrivato: Dejan Bodiroga, con tutto il suo talento, l’esperienza, il carattere e il palmares da brividi. Lui è uno di quelli che vince, ovunque sia. Cosa questa che, non a caso, ha in comune con Pesic. Il coach serbo l’ha voluto fortemente a Roma e per Dejan, classe 1973, è stata forse la garanzia decisiva per convincersi a "sposare" la Lottomatica: "I matrimoni si fanno in due – ha spiegato visibilmente soddisfatto il presidente Claudio Toti, durante la presentazione del giocatore al Palazzetto di Viale Tiziano -. In verità feci già un timido tentativo di portarlo qui l’anno scorso. Quest’anno si è presentata l’occasione giusta: lui era libero e, dopo una serie di telefonate, ho insistito per incontrarci e parlarci di persona, faccia a faccia. Volevo guardarlo negli occhi, per capire bene quali fossero le sue intenzioni e spiegargli le mie aspettative e quelle di tutta la città. Condivisi i pensieri e gli obiettivi, la trattativa economica si è chiusa in meno di dieci minuti". Dunque Bodiroga ha voluto Roma, rinunciando ad offerte allettanti e a squadre di Eurolega (sembra che l’offerta dell’Ulker Istanbul superasse quella della Virtus di circa 200 mila euro…) e la società capitolina ha ricambiato con uno sforzo economico notevole, pur di averlo. "Ci serve la sua mentalità, la sua abitudine a vincere, ad affrontare e superare i momenti difficili, a prendersi le responsabilità per pensare in grande" ha concluso Toti. Dejan ricambia con sorrisi e frasi in un italiano discreto: "Sono felice di tornare in Italia dopo 9 anni e di essere a Roma. Ho scelto di venire qui perché questa è una società ambiziosa, con un progetto importante in cui mi vedo. La squadra vuole crescere e competere per tutti i titoli. Con Pesic ho lavorato in passato e ottenuto tanti successi, lui mi conosce bene, sa come può utilizzarmi e che posso giocare in ruoli diversi. Devo solo essere pronto. Io leader? So quali sono le mie responsabilità e vi prometto che darò più del 100% in tutte le partite, ma per ottenere successi importanti serve il lavoro di tutta la squadra, dell’allenatore, della società. Tutti insieme, anche con i tifosi, possiamo fare grandi cose nei prossimi 2 anni". Poche parole che gli hanno fruttato una vera ovazione da parte dei pochi - ma decisamente entusiasti e calorosi – tifosi accorsi a salutare il campione serbo. "Bodiroma" è già nei loro cuori, in attesa di vederlo finalmente all’opera sul parquet. A questo punto il roster è praticamente al completo, se si escludono sorprese dell’ultimo minuto. "Possiamo considerare concluso l’80% del mercato – ha confermato il General Manager Roberto Brunamonti -. Gigli? Se non cambia lo stato attuale delle cose, per noi è un acquisto impossibile: la richiesta è totalmente fuori dal mercato". Partiti Bonora e Barton, resta in sospeso la situazione di Garri: nulla di definito tranne il fatto che, l’eventuale cessione, avverrebbe solo in forma di prestito. Resta invece a Roma Van Den Spiegel: la società non ha ricevuto richieste e spera che, una volta recuperato totalmente dall’infortunio, il giocatore possa finalmente esprimersi ai massimi livelli. Sembra destinato a restare anche Edney ma la sensazione è che, se dovesse arrivare una buona offerta, la Virtus non farà salti mortali per trattenerlo. Infine, nella prossima settimana, ci sarà la presentazione di Shaw, al momento alla prese con le visite mediche di rito. A fine luglio partirà la campagna abbonamenti. Poi sarà veramente tutto pronto, in attesa di vedere le magie del "mago" Pesic. Il presidente Toti se lo augura ed incrocia le dita: "Se leggiamo i nomi la squadra è certamente molto competitiva, ma l’esperienza mi ha insegnato che purtroppo non si vince con i nomi ma sul campo, con chi fa più canestri. Questo è ciò che Pesic dovrà riuscire a realizzare". martedì, giugno 28, 2005 ESISTONO ANCORA I SENTIMENTI NEL CALCIO ???!!! Sto facendo una ricerca nel mondo Ilaria Ricciardi |